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contenuti tratti
dal sito ufficiale:
www.nottedellataranta.net
La Taranta
E’ musica di tamburello, sempre e
dovunque, nelle aie di campagna, nelle piazze, nel cieco dei vicoli,
negli stadi. La musica della taranta, che tutto incanta. Musica che
guarisce, musica che lenisce, che non risparmia, che incanta. Musica
pigra dei giorni di festa, ma d’estate, quando il caldo intontisce le
cicale, la musica è vortice, danza frenetica, gorgo che tutto
inghiotte. E si balla, e si danza, crepitando al chiaro di luna,
mentre le «zingarelle» si lasciano andare al vento, mentre la pelle
del tamburo scortica le mani.
EVENTO PARTICOLARE
NOTTE DELLA TARANTA A TORRE PADULI
14-15-16 AGOSTO
LA TARANTELLA
La tarantella è un'ampia e
diversificata famiglia di balli tradizionali distribuiti nelle
regioni dell'Italia meridionale (Puglia, Campania, Basilicata,
Calabria, Sicilia e Molise). Solo alcune aree però conservano
oggi una tradizione viva, assidua ed autentica del ballo: sono
infatti in corso processi di profonda trasformazione delle
forme coreiche tradizionali, sia per estinzione del bisogno di
esprimersi con un linguaggio corporeo proveniente dalle
generazioni precedenti, sia per i radicali mutamenti dei
modelli di vita nelle comunità attuali.
La maggior parte dei repertori consiste in balli di coppia
(non necessariamente uomo-donna), ma esistono forme a quattro
persone, in cerchio e processionali. Più rare sono le forme
con solamente un ballerino o una ballerina. Vi sono aree in
cui i "ballatori" (così vengono più comunemente detti nel sud)
fanno uso di castagnole (dette anche castagnette o castagnelle)
nelle mani. Vi sono sottogruppi stilistici che hanno una
propria denominazione (pizzica pizzica , ballë 'n copp'o
tammurrë, zumpareddu, pastorale, tarascone, viddhaneddha,
ballarella, zumparella, ecc.), così come vari sono i
repertori musicali (in 2/4, 6/8, 4/4, 12/8, ecc.) e gli
strumenti usati per suonarli (canto, tamburo, zampogna,
ciaramella, organetto, fisarmonica, chitarra battente,
violino, mandolino, flauto - fraulo e friscalettu
- doppio flauto, tromba degli zingari o marranzanu,
clarino,tamburo a frizione, ecc.).
«... Non v'è più alcun dubbio che il termine "tarantella" sia
il semplice diminutivo con suffisso in -ella (molto diffuso
nel sud) di "taranta", lemma che in quasi tutti i dialetti
meridionali indica la "tarantola" (lat. lycosa tarentula).
Il nome del ballo dunque conduce direttamente al rituale di
terapia coreo-musicale del tarantismo. La tarantella è sin
nell'etimo un ballo all'origine di carattere sintomatologico o
terapeutico. ed estatico. La disquisizione poi sull'origine
toponimica del nome latino tarentula dato al particolare tipo
di ragno poiché ritenuto frequente soprattutto nel territorio
apulo intorno l'importante città della Magna Grecia jonica,
Tarentum - Taranto, corrispondente oggi alla Puglia
centro-meridionale, è difficile da confermare sul piano
statistico nell'antichità, la stretta vicinanza degli etimi
fra Tarentum e tarentula sembra confermarlo. Il "tarantolismo"
o "tarantismo", come fenomeno mitico e magico-rituale di cura
o di venerazione del morso ("pizzico") di un animale, trova
forti analogie anche in altre aree del Mediterraneo.
[...]
All'occhio attento di chi si addentra nell'analisi dei
repertori dei balli tradizionali, svanisce di colpo o viene
fortemente mitigato il luogo comune per cui la danza etnica
italiana, in particolar modo quella meridionale, sia
essenzialmente una danza erotica, di corteggiamento, eseguinta
in coppia. La tarantella si porta dietro questa diffusa
remora, derivante da una interpretazione di origine turistica:
"la danza a coppie - precisa il De Simone (Canti e
tradizioni popolari in Campania, Roma, Lato Side, 1979) -
non deve assolutamente associarsi all'oleografica danza
d'amore tra un uomo e una donna. Tali danze riguardano il
folklorismo deteriore e non esprimono affatto il senso
culturale del ballo tradizionale". Ridurre la danza popolare
in coppia - forma di gran lunga più frequente in tutta Italia
- ad un mero gioco di conquista, innamoramento, litigio,
gelosia, vendetta e quant'altro della letteratura "rosa",
priva il ballo di altre dimensioni e di una complessità
semantica di cui esso vive. Ciò non toglie che l'aspetto
erotico sia una delle funzioni della danza in genere, ma va
visto in un orizzonte antropologico più vasto.
In tutte le forme in coppia della tarantella meridionale,
accanto ai temi erotici di
iniziazione-persuasione-esibizione-possessione-fertilità
(specialmente nel caso di ballo eseguinto in coppia mista)
permangono comunemente forme in cui la ritualità ieratica e
distaccata di esecuzione (si pensi alla tarantella fra due
donne), dona al ballo altri connotati simbolici, leggibili con
categorie interpretative differenti.
[...]
Le prime fonti che parlano di tarantella risalgono - secondo
le conoscenze attuali - al XVII sec. e sono fonti musicali
legate alla cura del morso della tarantola; ben più antiche
sono le trattazioni mediche sul fenomeno epidemico e
terapeurico. Ma per risalire a chiare citazioni del ballo
riconosciuto col nome di tarantella [e riconducibile a forme
simili alle attuali ] bisogna spostarsi più avanti nel XVIII
sec.
[...]
Per una serie di concause nessun'altra espressione culturale
può essere assunta quale migliore e più profondo emblema del
sud intero...».
[Tratto da Gala G. M., La tarantella dei pastori,
Firenze, Ed. Taranta, 1999].
Negli ultimi anni si assiste anche nel Sud ad una entusiastica
riscoperta del valore dei balli tradizionali, ma in assenza di
validi esperti, i processi di recupero tendono ad prendere o
la strada spettacolare del folklorismo che snatura e
decontestualizza l'evento danza, oppure quella del
folk-revival giovanile urbano, che svuota di funzioni proprie
il ballo e vi aggiunge forme e finalità nuove, più legate ai
contemporanei raduni da discoteca o ai concerti di piazza.Ecco
una bibliografia essenziale per studiare la tarantella intesa
sia come danza terapeutica che - più diffusamente - come danza
ludica, rituale e religiosa.
contenuti tratti
dal sito www.taranta.it
il
Calendario 2007 Notte della Taranta 2007
La Notte della Taranta, Notte della Taranta in Puglia, Notte della Taranta, Salento |