Storia del Salento


Il Salento è quel lembo di terra che termina il tacco dello stivale italiano. Comprende la provincia di Lecce ed ha forma peninsulare, essendo bagnato dagli splendidi mari Ionio (a Ovest) e Adriatico (a Est). Pezzo di terra denso di storia e tradizioni, fa delle bellezze naturali e architettoniche e dell'ospitalità i suoi punti di forza per emergere sempre di più nel contesto di un turismo che troppo spesso assume forme scontate e scialbe. La Natura L'aspetto naturalistico assume primaria importanza nel Salento. Il paesaggio predominante è la macchia mediterranea, una distesa di arbusti e piante aromatiche che si adattano alla nostra terra carsica. Proprio l'origine calcarea del territorio dà origine alle splendide e innumerevoli grotte, che ricamano le coste adriatiche di fantastici merletti di roccia. Il mare, terso e cristallino, è la nostra risorsa più importante. Il litorale ionico è costituito in prevalenza da lidi di sabbia, bianca e finissima, alternati a spezzoni rocciosi bassi e di facile accesso. Il litorale adriatico (distante dal precedente appena 60 Km) ha invece la caratteristica di essere alto e roccioso, offrendo alla vista panorami mozzafiato e dando la possibilità di essere a contatto con la natura incontaminata a pochi passi dalle migliori strutture turistiche.
L'entroterra è caratterizzato da coltivazioni di secolare tradizione, quali vigneti e uliveti. Questi ultimi sono costellati di esemplari plurisecolari che con le loro contorsioni impreziosiscono il territorio. La Storia e L'Architettura Il Salento, data la sua strategica posizione geografica che lo pone al centro del Mediterraneo, ha da sempre costituito un fulcro delle civiltà che in questo bacino si sono sviluppate e hanno proliferato. Centri di primaria importanza quali Otranto, Gallipoli, Leuca sono stati importantissimi punti di riferimento nelle rotte commerciali. Ma la storia salentina comincia dalla preistoria, splendidamente testimoniata da strutture megalitiche quali dolmen e menhir, pitture rupestri nelle grotte e rinvenimenti dalla grande rilevanza paleontologica e paletnologica. Il periodo storico che più di tutti ha lasciato il segno nelle nostre città è senza dubbio quello compreso tra il XVII e il XVIII secolo, con la fioritura del Barocco leccese, stile unico e inimitabile, che riveste le nostre chiese e i nostri palazzi di fascino e arte. Colonnati e portali sono ricchi di rilievi mai eccessivi.
Le Tradizioni Le terre antiche, come lo è la nostra, sono sempre scrigni contenenti tradizioni che affondano le loro origini in tempi immemorabili. Legate alla religione, alla coltura della terra o alla gastronomia, queste tradizioni non accennano ad abbandonare questi posti neanche in un'epoca "globale" come quella attuale. Usi e costumi del Salento sono sempre di moda, e accolgono il turista immergendolo in un clima di festa mai ostentata e a tratti frugale. Segnale di festa è soprattutto la musica popolare salentina, nota col nome di Pizzica, costituita da ritmi frenetici scanditi da tamburellisti esperti e appassionati, oltre che da chitarre, armoniche e archi. La Pizzica affonda le sue radici nella credenza popolare che il morso della tarantola indemoniasse che ne fosse vittima (nella tradizione si tratta di giovani donne, dette le Pizzicate), e solo la danza frenetica scaturita dal ritmo forsennato dei tamburelli, con l'aiuto di San Paolo o di San Donato, facesse uscire questo spirito dal malcapitato. In realtà si è ricorsi alla Pizzica come danza di corteggiamento fino alla metà del secolo XX. Ora questa musica è orgogliosamente diventata icona della nostra terra, e viene esportata con successo. Un altro aspetto del folklore legato alla religione sono le feste popolari, spesso organizzate in onore del Santo patrono, che si colorano con luminarie e giochi pirotecnici e si profumano degli odori dei dolci caratteristici, come un croccante di mandorle detto cupeta, o biscotti al cioccolato ricoperti di glassa, i mustazzoli. A tale proposito una menzione speciale va fatta alla cucina locale, che si arricchisce dei sapori dei frutti della terra (tanto generosa quanto assetata), regalando pietanze dal saporo unico e corposo. Menzioniamo la pasta fatta in casa (minchiareddhri e ricchie), la frisa, l'acqua e sale, la cialleddhra. Mare azzurro, spiagge, rocce, riserve naturali, insenature, grotte, porti, torri La penisola Salentina è una grande pianura allungata adagiata sul mare; i suoi modesti rilievi, le Serre Salentine non superano i duecento metri di quota. Tuttavia le sue coste sono tanto varie che paesaggisticamente presentano una varietà di situazioni così diverse da costituire una continua sorpresa. Le rocce plioceniche e pleistoceniche (note anche per il fatto di formare la splendida pietra leccese ne costituiscono la piattaforma che a volte degrada dolcemente sul mare, lasciando il posto a spiagge e dune sabbiose, altre volte invece si fratturano creando insenature con pareti che strapiombano altissime sul mare. Per una serie di fenomeni naturali, questa costa è ricca di grotte, gole, piccoli anfratti, isole ed isolotti. Due mari che si confondono a S.Maria di Leuca la lambiscono: l'Adriatico e lo Ionio. Un viaggio attraverso le coste salentine permette di goderne gli aspetti naturalistici, ma anche di scoprire, tra città e monumenti, due grandi civiltà, spesso sommerse, che da sempre convivono nel Salento: quella marinara e quella contadina. Ma protagonista di questo nostro lungo itinerario (circa km 200 più o meno equamente divisi tra versante ionico e versante adriatico) è soprattutto il mare le coste frastagliate, le insenature, le baie, i porticcioli, le grotte, gli scogli e i faraglioni, le spiagge sabbiose di dolce declivio, offrono allo sguardo del visitatore la veduta d’insieme del paesaggio più caratteristico della Puglia, quello della penisola Salentina. Un paesaggio che si completa con la panoramica del territorio esteso tra moderate alture e colline, massimo di 200 metri e terre di pinete, uliveti, stagni, macchie, vigneti: un paesaggio naturale policromo interrotto qua e là da costruzioni secolari, e resti archeologici di antiche civiltà, e paesi interni e costieri, di grande interesse culturale e turistico. Questa piccola introduzione solo per cercare di far capire ciò che mi ha affascinato durante le mie vacanze trascorse quest'estate nella zona che va da Leuca e Gallipoli e precisamente nella zona di Pescoluse , Torre Vado, Torre Pali, Salve, Presicce, Morciano, S.Gregorio ecc.