|
|
|
La penisola Salentina è una grande pianura allungata
adagiata sul mare; i suoi modesti rilievi, le Serre
Salentine non superano i duecento metri di quota.
Tuttavia le sue coste sono tanto varie che
paesaggisticamente presentano una varietà di situazioni
così diverse da costituire una continua sorpresa. Le
rocce plioceniche e pleistoceniche (note anche per il
fatto di formare la splendida pietra leccese ne
costituiscono la piattaforma che a volte degrada
dolcemente sul mare, lasciando il posto a spiagge e dune
sabbiose, altre volte invece si fratturano creando
insenature con pareti che strapiombano altissime sul
mare. Per una serie di fenomeni naturali, questa costa è
ricca di grotte, gole, piccoli anfratti, isole ed
isolotti. Due mari che si confondono a S.Maria di Leuca
la lambiscono: l'Adriatico e lo Ionio. Un viaggio
attraverso le coste salentine permette di goderne gli
aspetti naturalistici, ma anche di scoprire, tra città e
monumenti, due grandi civiltà, spesso sommerse, che da
sempre convivono nel Salento: quella marinara e quella
contadina. Ma protagonista di questo nostro lungo
itinerario (circa km 200 più o meno equamente divisi tra
versante ionico e versante adriatico) è soprattutto il
mare le coste frastagliate, le insenature, le baie, i
porticcioli, le grotte, gli scogli e i faraglioni, le
spiagge sabbiose di dolce declivio, offrono allo sguardo
del visitatore la veduta d’insieme del paesaggio più
caratteristico della Puglia, quello della penisola
Salentina. Un paesaggio che si completa con la
panoramica del territorio esteso tra moderate alture e
colline, massimo di 200 metri e terre di pinete,
uliveti, stagni, macchie, vigneti: un paesaggio naturale
policromo interrotto quà e là da costruzioni secolari, e
resti archeologici di antiche civiltà, e paesi interni e
costieri, di grande interesse culturale e turistico.
Questa piccola introduzione solo per cercare di far
capire ciò che mi ha affascinato durante le mie vacanze
trascorse quest'estate nella zona che va da Leuca e
Gallipoli e precisimannte nella zona di Pescoluse ,
Torre Vado, Torre Pali, Salve, Presicce, Morciano,
S.Gregorio ecc.
|
Per Le Tue Vacanze in Puglia - Coste del Sud Immobiliare Salento !!! |
|
|
 |
Case con Vista Mare
Case vista vista mare, ville vista mare casa,
vista mare, casa con vista sul mare, villa
vista mare villa con vista sul mare,
appartamenti vista mare appartamento vista
mare sul mare Ville bella Vista, Attico |
|
 |
Ville con Piscina
Ville con Piscina, villa con piscina nel Salento, villa con piscina in Puglia.
Ville di Lusso Esclusive in Puglia. Case e ville con piscina in Puglia. |
|
|
|
|
|
|
|


SALENTO:
foto, informazioni, immagini, cultura del salento, il
mare, i trulli, i casolari, castelli, grotte salentine,
frantoi, l'olio d'oliva, la cucina salentina, le
masserie, le pagliare, le liame, gli artigiani del
salento, le torri, i muretti a secco.

Clima
La penisola salentina, essendo protesa nel mare, è
caratterizzata da un clima più umido rispetto al resto
della Puglia, dove invece la presenza dell'Appennino
riduce l'apporto di umidità dei venti provenienti da
ovest. L'umidità non si traduce in precipitazioni,
comunque più cospicue rispetto alla Puglia
settentrionale, ma determina una più netta alterazione
della temperatura percepita: le stagioni estive,
soprattutto nelle aree più meridionali, sono
particolarmente afose, mentre le stagioni invernali, sia
pure molto miti e abbondantemente al di sopra dello zero
anche nei periodi più freddi, appaiono gelide
soprattutto in presenza di vento.
Paesaggio
Ulivi nelle campagne di San Vito dei Normanni Una pianta
di fico d'India Panorama di Leuca dal promontorio del
Santuario Torre di avvistamento a Torre dell'Orso La
torre di Roca Vecchia Trullo o "pagghiaru" nei dintorni
di LizzanoIl paesaggio presenta molti elementi
caratteristici. L'agro salentino è quasi ovunque
coltivato, e la vegetazione arborea è per lo più
costituita da distese di ulivi secolari, dai tronchi
contorti e di grandi dimensioni. La proprietà terriera è
generalmente suddivisa in piccoli appezzamenti, separati
dai tipici muretti a secco. La pietra è da sempre
utilizzata anche per realizzare diverse costruzioni a
secco, utilizzate dai contadini per riposare o per
riporvi gli attrezzi da lavoro. Tali costruzioni
(definite a seconda delle zone furniei, pajare, ecc.)
sono più simili ai nuraghi sardi che ai trulli pugliesi.
Numerose sono le masserie fortificate risalenti per lo
più al XVI, XVII e XVIII secolo. I paesi, in genere poco
popolosi, hanno un aspetto tipicamente mediterraneo e
sono caratterizzati dal bianco intenso delle costruzioni
che li rende abbacinanti nelle giornate di sole. In un
paesaggio orograficamente poco caratterizzato, essi
spiccano quindi rispetto alla campagna, dominata dal
colore rossiccio di un terreno dove è alta la presenza
di ferro, a differenza della Puglia
centro-settentrionale, dove invece questa colorazione
sanguigna è molto più rara. Da un punto di vista
cromatico il mare assume una colorazione blu scuro se
osservato dalla alte scogliere a strapiombo sul mar
Adriatico, e più tenue ma vario nelle sue sfumature
(verde smeraldo, verdino, celeste, ecc.) se osservato
dalle spiagge sabbiose o dalle basse scogliere del mar
Ionio. Lungo le coste di entrambi i mari, i centri
abitati non sono numerosi; è però possibile ammirare le
numerose ed antiche torri costiere di avvistamento, di
forma quadrangolare o circolare, costruite nel corso dei
secoli per difendersi dall'arrivo delle orde piratesche.
Flora
Si stima che la flora nel Salento annoveri circa 1.500
specie. Una delle peculiarità della flora salentina è
quella di comprendere numerose specie con areale
mediterraneo-orientale, assenti nel resto della
penisola, e diffuse invece nella penisola Balcanica,
condizione questa favorita dalla vicinanza delle opposte
sponde adriatiche (tra Capo d’Otranto e le coste
albanesi ci sono solo 80 Km) e dalla presenza di
condizioni ambientali analoghe. Sono presenti comunque
anche numerose specie ad areale mediterraneo-occidentale,
condivise con il resto della penisola
. Oltre che dai già citati ulivi secolari che
caratterizzano il territorio, la vegetazione è
costituita anche dal fico d'India, che cresce
spontaneamente sia all'interno sia lungo la costa, e dal
mandorlo, che inizia a fiorire già a metà gennaio. In
primavera, la terra sotto gli ulivi, il ciglio dei
sentieri e delle strade, nonché gli interstizi dei
muretti a secco, si ricoprono di fiori in un'esplosione
cromatica che va dal giallo intenso dei crochi al rosso
dei papaveri.
Durante l'estate, il colore sanguigno della terra
diventa protagonista con il verde della macchia
mediterranea. Le bacche policrome annunciano poi
l'autunno ed il successivo mite inverno.
Tra le specie condivise con i paesi balcanici la più
maestosa è senz'altro la quercia vallonea (Quercus
ithaburensis subsp. macrolepis), presente in Italia solo
nel Salento meridionale, nei dintorni di Tricase. Altra
specie di quercia ad areale mediterraneo-orientale
tipica del Salento è la quercia di Palestina (Quercus
calliprinos) che qui forma boschi puri o misti con il
leccio. Altre specie a diffusione balcanica sono il
kummel di Grecia (Carum multiflorum), la poco diffusa
erica pugliese (Erica manipuliflora) ed altre specie che
popolano le garighe salentine quali lo spinaporci (Sarcopoterium
spinosum) e lo spinapollici (Anthyllis hermanniae).
Sulla costa rocciosa tra Otranto e Leuca si possono
trovare specie endemiche della flora rupestre come il
fiordaliso del Capo di Leuca (Centaurea leucadea), l'alisso
di Leuca (Aurina leucadea), il garofano salentino (Dianthus
japigycus), la campanula pugliese (Campanula versicolor),
il cardo-pallottola spinoso (Echinops spinosissimus) e
il limonio salentino (Limonium japigycum), mentre sulle
dune crescono macchie di ginepro coccolone (Juniperus
oxycedrus).
Notevole è anche la presenza di molte specie di orchidee
spontanee, quali l'Orchis laxiflora, l'Ophrys apifera,
l'Ophrys candica, l'Orchis palustris e la Serapias
politisii che crescono nelle aree paludose, nei pascoli
o tra la macchia mediterranea.
Fauna
Per quanto concerne la fauna del Salento vi si possono
annoverare numerose specie di uccelli quali la gru,
l'airone grigio (Ardea cinerea), il germano reale (Anas
platyrhynchos), il tarabuso (Botaurus stellaris), la
ghiandaia marina (Coracias garrulus), il fistione turco
(Netta rufina), il gheppio (Falco tinnunculus), nonché
numerose specie di rettili, come lucertole e gechi, di
mammiferi, quali ricci, volpi e faine, e di antropodi,
quali scorpioni e tarante.
|
|
|