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Costa Jonica
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Entroterra
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Costa Adriatica
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ACQUARICA DEL CAPO :
Cappella della Madonna del Ponte - Castello Medioevale -
Chiesa Parrocchiale
ALESSANO :
Chiesa del Santissimo Salvatore - Chiesa di Sant'Antonio
Alessano sorge ai piedi
della Serra dei Cianci, formazione collinare fra le più
alte delle Serre Salentine. Il comune di Alessano
include anche la frazione di Montesardo, la località più
alta del Salento e dotata quindi delle caratteristiche
di piazzaforte naturale. Secondo la tradizione, non
avvalorata da fonti scritte, la fondazione della città
dovrebbe essere attribuita all’imperatore bizantino
Alessio I Comneno. I Normanni assegnarono alla città un
ruolo preminente su tutto il Capo di Leuca, tanto da
renderla sede del vescovo di Leuca dal X secolo al 1818,
e centro di una Contea (XI-XV sec.). Alcune importanti
famiglie nobiliari, tra le quali spiccano i Gonzaga, la
resero la Signoria più importante del Salento
meridionale. Alessano svolse anche un ruolo di
attrattore commerciale per famiglie di commercianti
veneti ed ebrei.
da non perdere
Il periodo di vivacità economica si tradusse in fermento
culturale e artistico della città, testimoniato dai
pregevoli palazzi in stile rinascimentale che ancora
oggi si possono ammirare. Piazza Castello conserva due
palazzi quattro-cinquecenteschi: palazzo Sangiovanni,
con il prospetto a punta di diamante, e il palazzo
Ducale. Di notevole interesse anche la visita della
chiesa del SS. Salvatore, edificata nel sec. XVIII sui
resti di chiese preesistenti, dell’antica chiesa di
S.Antonio e dell’imponente costruzione barocca della
Colleggiata.
da visitare
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Palazzo Gonzaga
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Palazzo Legari
altre informazioni
Numero abitanti: 6556
Santo Patrono: S. Trifone (ultima domenica di luglio)
Prefisso telefonico: 0833
Sito Internet del Comune:
www.comune.alessano.lecce.it
ALEZIO :
Chiesa dell'Addolorata - Museo Civico Messapico -
Santuario Santa Maria della Lizza
ALLISTE :
Castello Baronale - Chiesa della Beata Vergine - Chiesa
di San Giuseppe - Chiesa di San Quintino - Il Menhir
Felsine
ANDRANO :
Castello Spinola-Caracciolo - Chiesa di Sant'Andrea
Apostolo - Chiesa di Santa Maria della Grazia - Palazzo
Bacile Castiglione
ARADEO :
Chiesa della Santa Annunziata - Chiesa Parrocchiale -
Palazzo Baronale Tre Masserie
ARNESANO :
Cappella dell'Asilo Bernandini - Chiesa dell'Annunziata
- Chiesa Sant'Antonio Abate - Palazzo Selvaggio Guarini
BAGNOLO DEL SALENTO :
Chiesa Parrocchiale
BOTRUGNO :
Chiesa della Madonna di Costantinopoli - Ex palazzo marchesale dei Castriota
CALIMERA :
Cappella dell'Immacolata - Chiesa di Sant'Antonio - Chiesetta di San Biagio - Chiesetta di San Vito - Dolmen Placa - La Stele - Monumento ai Caduti - Museo Civico di Storia Naturale del Salento
CAMPI SALENTINA :
Castello - Chiesa Madre della Madonna delle Grazie - Convento di San Francesco d'Assisi e Convento di San Pompilio - Menhir "Candido" e "Sperti" - Museo Pompiliano - Palazzo Marchesale
CANNOLE :
Cappella della Madonna di Costantinopoli - Castello Aragonese - Chiesa Matrice - Masseria Torcito - Menhir - Palazzo Signorile
CAPRARICA DI LECCE :
Ex convento dei Carmelitani - Palazzo Marchesale - Parrocchiale del SS. Crocifisso
CARMIANO :
Chiesa dell'Immacolata - Chiesa di San Giovanni Battista - Palazzo Celestini
CARPIGNANO SALENTINO :
Le cripte delle Sante Cristina e Marina - Palazzo Ducale
CASARANO :
Chiesa di Santa Maria della Croce - Palazzo Capozza e Palazzo De Donatis
CASTRI DI LECCE :
Arco Poderale; Cappella della Madonna dell'Immacolata; Cappella della Trinità - Chiesa della Visitazione - Chiesa di San Vito; Chiesa di Santa Maria delle Grazie
CASTRIGNANO DE' GRECI :
Cappella dell'Addolorata - Cappella dell'Immacolata - Cappella di San Leonardo - Castello dei Gualtieri - Chiesa di San Vito - Chiesa Madonna dell'Arcona - Cripta di Sant'Onofrio - Parco Pozzelle - Parrocchia SS. Annunziata
CASTRIGNANO DEL CAPO :
Basilica di Leuca - Borgo - Castello di Giuliano - Chiesa Madre - Grotte - Menhir
CASTRO :
Castello - Cattedrale - Grotta Zinzulusa
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La grotta della Zinzulusa, a Castro |
Nell’area delle Serre
Salentine, su una scogliera a picco sul mare sorge
Castro. Nella parte alta del promontorio il borgo
medievale. Centro peschereccio e balneare vanta origini
antiche quale erede della romana Castrum Minervae. Fu
una delle prime città del Salento ad essere elevata al
rango di conte, fu anche sede vescovile per opera di
Leone II.
da non perdere
A Castro Marina nella
suggestiva cornice verde degli ulivi un mare
incontaminato, una costa frastagliata con insenature,
gelide sorgenti e un caratteristico porticciolo, il più
vicino alla Grecia per rotte di piccolo cabotaggio,
circondato da grotte, freschi magazzini per i pescatori.
A Castro Superiore tra le tipiche stradine e le piccole
case del borgo, il castello del XVI secolo sulle antiche
rovine della rocca romana, l’ex cattedrale (XII secolo)
che conserva parte della dell’originaria facciata
romanica ed i resti di una piccola chiesa bizantina del
X secolo.
Poco a nord dell’abitato le famose grotte di Castro: la
Grotta Romanelli uno fra i più importanti giacimenti
preistorici italiani con i graffiti a tinta rossa le più
antiche rappresentazioni umane nel campo delle arti
figurative e la Grotta Zinzulusa, “la perla delle
grotte”, cosiddetta dal termine dialettale “zinzuli”
riferito dai pescatori alle stalattiti e stalagmiti per
la somiglianza con gli stracci.
da visitare
Castello di Castro
Fiera dell’Annunziata
altre informazioni
Numero abitanti: 3557
Santo Patrono: Madonna Annunziata (23 aprile)
Prefisso telefonico: 0836
Sito Internet del Comune:
www.castro.it
CAVALLINO :
Castello - Convento dei Padri Domenicani - Menhir
COLLEPASSO :
Cappella della Santissima Trinità o dello Spirito Santo
- Chiesa Matrice - Palazzo Baronale
COPERTINO :
Castello Angioino - Chiesa Matrice - Frantoi Ipogei -
Piazza del Popolo - Santuario di San Giuseppe -
Stalletta di San Giuseppe
CORIGLIANO D'OTRANTO :
Arco Lucchetti - Cappella San Leonardo - Castello De
Monti - Chiesa Madonna Addolorata - Chiesa Madonna degli
Angeli - Chiesa Matrice - Masseria Appidè
CORSANO :
Cappella di San Bartolo - Castello Baronale Capece -
Chiesa di Santa Sofia
CURSI :
Non ci sono appuntamenti.
CUTROFIANO :
Il palazzo Ducale - La Cattedrale - Museo Comunale della
Ceramica - Parco dei Fossili e Museo Malacologico delle
Argille
DISO :
Chiesa Parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo -
Convento dei Cappuccini
GAGLIANO DEL CAPO :
Chiesa di San Rocco - Cripta di Santa Apollonia - La
costa
GALATINA :
Basilica di Santa Caterina - Centro storico - Museo
Civico d'arte
GALATONE :
Castello di Fulcignano - Chiesa barocca del Crocifisso -
Chiesa Madre - Palazzo Marchesale
GALLIPOLI
:
Gallipoli si trova sulla costa occidentale della
penisola salentina. Si divide in due parti: il
borgo, o parte nuova della città ed il
centro storico costruito su di un’isola di
origine calcarea e collegata alla terraferma tramite un
ponte ad archi.
Gallipoli fu in passato centro messapico
dal nome di Anxa. In seguito occupato dai romani divenne
uno scalo commerciale importantissimo nel commercio
della porpora prodotta nella regione.
Rimase a lungo fedele alla cultura greca
conservandone abitudini, riti e dialetto: il rito
latino, già affermato in tutto il Salento fin dal
medioevo sostituì il rito greco a Gallipoli solo nel XVI
secolo.
Dopo la caduta dell’impero romano, la città fu
saccheggiata dai Barbari, dai Vandali e anche dai Goti
che vennero però sconfitti e scacciati dai bizantini. Ad
essi seguirono le dominazioni sveva e
angioina della quale si trova traccia
nella ristrutturazione del vecchio castello bizantino
trasformato in fortezza che sarà poi ulteriormente
fortificata dagli spagnoli durante la loro dominazione.
La parte antica dell’attuale Gallipoli, fortificata da
mura, torri e bastioni fu oggetto di vari assedi dei
quali si ricordano quello del 1484 ad opera dei
veneziani e quello operato dai francesi nel 1528.
da non perdere
Da non perdere il centro
storico arroccato sull’isola. La piccola
isola ha una circonferenza di un chilometro e mezzo
ed è caratterizzata da un insieme di vicoli e
piccole strade che si incrociano tra di loro. Le
mura, i bastioni e le torri, che un tempo
proteggevano la città dagli invasori, oggi la
riparano dalle mareggiate e le donano un fascino
unico, che trasporta i visitatori in tempi lontani.
La cattedrale di Gallipoli, in stile
barocco, presenta pitture e fregi interni
di particolare interesse. Nelle vicinanze del
ponte si può ammirare la fontana ellenistica,
un tempo erroneamente datata come la fontana più
antica d’Italia, ricca di bassorilievi ispirati alla
mitologia greca. Di fronte alla fontana si può
visitare il santuario della Madonna del
Canneto con il suo interessante soffitto
datato XVIII secolo.
Meta turistica anche per gli amanti del mare, la
città è adatta a ricevere le famiglie grazie alle
spiagge con sabbia fine come quella di Lido San
Giovanni e si può consigliare agli amanti del diving
e della pesca subacquea.
da visitare
altre informazioni
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Numero abitanti: |
20266 |
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Provincia: |
Lecce |
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Santo Patrono: |
Santa Cristina di Bolsena (24
luglio) |
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Prefisso telefonico: |
0833 |
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Sito Internet del Comune:
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www.comune.gallipoli.le.it |
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Barca nel
porto, Gallipoli |
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Pescatori,
Gallipoli |
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A cena sula
mare, Gallipoli |
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Vista sul
golfo, Gallipoli |
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Centro
storico, Gallipoli |
GIUGGIANELLO :
Cappella della Madonna dei Poveri - Cappella della
Madonna della Serra - Chiesa di Sant'Antonio Abate - I
massi della Vecchia - Il Dolmen 'Stabile' o
'Quattromacine' - Il Menhir 'Polisano'
GIURDIGNANO :
Chiesa Parrocchiale - Il Palazzo Baronale e la cripta
basiliana di San Salvatore - Menhir di San Vincenzo e
Menhir della Croce
GUAGNANO :
Chiesa della Madonna del Rosario - Chiesa Madre
LECCE :
Anfiteatro Romano - Chiesa di Santa Croce - Chiese di
San Nicolò e San Cataldo - Duomo - Le Chiese - Museo
delle Arti e delle Tradizioni popolari del Salento -
Museo Diocesano d'Arte Sacra - Museo Missionario Cinese
e di Storia Naturale - Museo Provinciale "Sigismondo
Castomediano" - Siti di interesse storico-culturale
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La Provincia
di Lecce |
Le origini della città,
capoluogo di provincia, sono antichissime e spesso si
mescolano alla leggenda. Sybar, il centro messapico su
cui Lecce fu edificata, sembra essere antecedente alla
guerra di Troia. Dopo l’avvento degli Japigi e con la
conquista romana del III secolo a.C., Lecce ebbe lo
status di municipium, prese il nome di Lupiae e conobbe
un periodo di splendore sotto la guida dell’imperatore
Marco Aurelio. Dopo una breve dominazione greca, la
città fu saccheggiata dagli Ostrogoti e poi annessa nel
549 all’Impero romano d’Oriente sotto il quale rimase
per 5 secoli.
Fu sotto la dominazione normanna che Lecce divenne un
importante centro commerciale e assunse il ruolo di
capitale del Salento.
Nel 1463 Lecce passò sotto il Regno di Napoli e divenne
il centro culturale più vivo del Mediterraneo, dando
vita a un vivace e personale stile architettonico, noto
come barocco leccese. Nei secoli successivi, a
protezione delle possibili incursioni turche, sotto la
reggenza di Carlo V, la città venne dotata di una cinta
muraria e di un castello. Fu avviata la costruzione di
chiese ed edifici nobiliari, che trasformarono la città
in un vero e proprio cantiere a cielo aperto. Nel 1656
Lecce venne colpita da un’epidemia di peste che terminò
grazie all’intercessione miracolosa di Sant’Oronzo, che
in seguito divenne patrono della città. L’espansione
della città oltre la cinta muraria avvenne durante i
primi anni del 1900.
da non perdere
Lecce è contraddistinta
dal barocco, che è possibile riscontrare in tutte le
costruzioni monumentali della città. Lo stile è
caratterizzato da una particolare ricchezza ed
esuberanza nelle decorazioni. L’estro pratico e la
creatività concettuale dei mastri scalpellini leccesi
hanno trovato facile applicazione grazie all’utilizzo di
un materiale particolare, la pietra leccese, o marmo
povero.
Il patrimonio architettonico e artistico di Lecce è
vastissimo; visitarla significa immergersi in un museo a
cielo aperto, dove la pietra leccese è il denominatore
comune di palazzi, chiese, fortificazioni. Tra le
tantissime chiese della città merita sicuramente una
visita la basilica di Santa Croce la cui costruzione
iniziò nel 1353 ma fu completata solo nel 1699. Nella
parte vecchia della città si erge il duomo, che con
vescovado, seminario e campanile, si affaccia nella
centralissima e suggestiva piazza Duomo. Da non perdere
ilcastello, riedificato per ordine di Carlo V su
progetto di Gian Giacaomo dell’Acaya.
da visitare
Anfiteatro di Lecce
Basilica di Santa Croce
Museo Provinciale "S. Castromediano"
Teatro Politeama Greco
Torre di Belloluogo e Torre del Parco
altre informazioni
Numero abitanti: 83303
Santo Patrono: Santi Patroni Oronzo, Giusto e Fortunato
(24 - 26 agosto)
Prefisso telefonico: 0832
Sito Internet del Comune:
www.comune.lecce.it
LEQUILE :
Chiesa Barocca di San vito - Chiesa di San Nicola -
Chiesa Matrice - Convento Francescano - Frantoio Ipogeo
- Piazza centrale di San Vito
LEVERANO :
Chiesa Matrice - La Torre
LIZZANELLO :
Palazzo Baronale
MAGLIE :
Chiesa Santa Maria della Scala - Duomo o Chiesa Grande -
La Colonna - Menhir - Museo Civico Paleontologia e
Paletnologia "Decio de Laurentiis" - Palazzi nobiliari
MARTANO :
Castello Aragonese - Chiesa dell'Immacolata - Chiesa
della Madonella - Menhir di Santu Totaru - Monastero di
Santa Maria della Consolazione
MARTIGNANO :
Cappella di Mantovano - Cappella di San Giovanni
Battista - Chiesa Santa Maria dei Martiri - Covento dei
Francescani Minori - Palazzo Baronale - Palazzo Giuseppe
Palmieri - Parco delle Pozzelle
MATINO :
Chiesa del Crocifisso - Palazzo dei marchesi del Tufo
MELENDUGNO :
Abbazia di San Niceta - Castello D'Amelj - Castello
Petraroli - I trulli "furnieddhi " - Siti di interesse
naturalistico
MELISSANO :
Chiesa dell'Immacolata - Chiesa Parrocchiale
MELPIGNANO :
Castello Baronale - Chiesa Madre - Ex convento degli Angioini - Palazzo Maggio - Palazzo Marchesale
MIGGIANO :
Cappella di Santa Marina - Chiesa Matrice - Cripta Basiliana - Frontoi Ipogei - Menhir - Palazzo Vernaleone
MINERVINO DI LECCE :
Chiesa Parocchiale - Menhir San Giovanni Malcantone
MONTERONI DI LECCE :
Chiesa Matrice - Palazzo Baronale - Parrocchia dell'Assunta - Villa Carelli Palombi - Villa Casina - Villa Cirulli - Villa Pasca - Villa Saetta
MONTESANO SALENTINO :
Chiesa Madre
MORCIANO DI LEUCA :
Castello - Chiesa del Carmine - Chiesa Madre
MURO LECCESE :
Chiesa di Santa Marina - Crocifisso di Brongo - Menhir - Palazzo del Principe - Piazza del Popolo
NARDO' :
Cattedrale - Chiesa del Carmine - Chiesa di San Domenico - Piazza Salandra
NEVIANO :
Castello - Chiesa della Madonna delle Nevi - Chiesa di San Cosma e Damiano - Chiesa Matrice di San Michele - Chiesa San Giuseppe da Copertino
NOCIGLIA :
Cappella San Nicola - Palazzo Baronale - Santuario della Madonna degli Angeli
NOVOLI :
Non ci sono appuntamenti.
ORTELLE :
Cappella dei Santi Vito e Marina - Chiesa Matrice
OTRANTO :
Borgo antico - Castello Aragonese - Cattedrale - Chiesa Santa Maria dei Martiri - Costa del sud - Costa nord - Cripta Bizantina di San Pietro - Museo Diocesano - Porto Badisco
PALMARIGGI :
Cappella della Madonna di Costantinopoli - Castello Aragonese - Chiesa Madonna della Palma
PARABITA :
Basilica di Santa Maria della Coltura - Castello - Chiesa del Crocifisso e Convento degli Alcantarini - Chiesa Matrice di San Giovanni Battista
PATU' :
Campanile - Castello - Chiesa di San Giovanni Battista - Chiesetta parrocchiale di San Michele Arcangelo - Monumento Centopietre
POGGIARDO :
Castello Guarini - Chiesa Barocca - Cripta Santa Maria degli Angeli - Museo Archeologico-Vaste - Museo degli Affreschi Bizantini
PORTO CESAREO :
Il porticciolo - Isola Grande - Museo di Biologia Marina - Parco Marino - Stazione di biologia marina - Torre Cesarea
PRESICCE :
Chiesa degli Angeli - Chiesa del Carmine - Chiesa Parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo - Il Convento - Monastero dei Carmelitani - Museo della Civiltà Contadina - Palazzo Ducale
RACALE :
Castello dei Tolomei - Chiesa dell'Immacolata - Chiesa
di Santa Maria del Paradiso - Chiesa Santa Maria delle
Grazie o Chiesa Addolorata - Chiesa Santa Maria La Nova
(Convento) - Palazzo Ducale dei Basurto
RUFFANO :
Da ammirare sono:Piazza del Popolo, Fondamenta antiche
della Chiesa Matrice, Chiesa del Carmine e Cripta, Bosco
Occhiazzi e il Il Trullo Ferrante.
SALICE SALENTINO :
Cappella della Madonna del Latte - Castello 'Monaci' -
Chiesa della Madonna della Visitazione - Chiesa
Parrocchiale barocca Santa Maria Assunta
SALVE :
Centro storico - Chiesa di San Nicola Magno - Ex
convento dei Cappuccini - Siti di interesse
naturalistico
SAN CASSIANO :
Chiesa della Congrega Maria SS. Assunta - Chiesa Matrice
- Cripta basiliana della Madonna della Consolazione -
Palazzo Ducale
SAN CESARIO DI LECCE :
Chiesa dell'Immacolata - Chiesa dello Spirito Santo -
Chiesa Matrice di Santa Maria delle Grazie - Museo
Civico d'Arte Contemporanea - Palazzo Ducale
SAN DONATO DI LECCE :
Chiesa di San Donato - Museo Civico - Palazzo Ducale -
Torre Ciquecentesca
SAN PIETRO IN LAMA :
Chiesa di Santa Maria della Croce - Chiesa Parrocchiale
Madonna dell'Assunta
SANARICA :
Chiesa di San Salvatore - Palazzo ducale dei Basurto -
Santuario della Madonna di Sanarica
SANNICOLA :
Chiesa dei SS. Medici - Chiesa Parrocchiale dei SS.
Apostoli - Monastero di San Mauro
SANTA CESAREA TERME
:
La Cisternale - Le grotte - Le terme
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Santa Cesarea
Terme |
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Baia di Porto
Miggiano, Santa Cesarea Terme |
A sud di Otranto, sulla
sommità di un altipiano aspro a picco sul mare ,sorge la
cittadina di Santa Cesarea Terme, caratterizzata da
un’architettura tipica del primo Novecento. Le sue coste
presentano il fenomeno delle
sorgenti termali con
acque salsoiodiche e sulfuree che sgorgano a temperature
variabili in quattro grotte naturali lungo la scogliera
a picco. Ma Santa Cesarea Terme non è soltanto sinonimo
di cure e di benessere. Il centro urbano offre numerose
attività, occasioni di svago e divertimento, oltre a
lunghe passeggiate in uno dei luoghi più affascinanti
del Salento.
da non perdere
Da non perdere una
passeggiata tra le numerose ville e residenze estive
monumentali, lussuose e al contempo frivole e
stravaganti. Sono state costruite agli inizi del XX
secolo dalla borghesia salentina che, in cerca di amene
località di villeggiatura, apprezzò da subito il
benessere suscitato dalle cure termali. Fra queste la
bellissima villa Sticchi dalle linee moresche, costruita
alla fine del 1800. Nelle quattro grotte naturali (Gattulla,
Fetida, Sulfurea e Solfatara), comunicanti con il mare,
sgorgano a temperature variabili, comprese tra i 27 e i
30 gradi, le sorgenti termominerali particolarmente
indicate per la cura di artriti, reumatismi, malattie
dermatologiche e delle vie respiratorie, nonché per
terapie estetiche e antistress. Un sentiero tra i pini
di Aleppo conduce nella parte alta del paese da dove si
gode di una magnifica vista sulla costa salentina fino
alla punta di Santa Maria di Leuca.
altre informazioni
Numero abitanti: 3095
Santo Patrono: Santa Cesarea (12 ottobre)
Prefisso telefonico: 0836
Sito Internet del Comune:
www.comune.santacesareaterme.le.it/
SCORRANO :
Chiesa barocca della Madonna della Luce - Chiesa dei
Cappuccini - Chiesa Parrocchiale
SECLI' :
Chiesa e Convento di Sant'Antonio da Padova - Chiesa
Madre di Santa Maria delle Grazie - Palazzo Ducale
SOGLIANO CAVOUR :
Chiesa delle "Anime Sante" - Chiesa di San Lorenzo -
Monastero di Sant'Agostino
SOLETO :
Cappella di Snto Stefano - Chiesa delle Anime - Chiesa
di San Nicola - Chiesa Matrice - La Guglia - Porta di
San Vito
SPECCHIA :
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La piazza,
Specchia |
Vicino a Tricase e a
circa 60 km da Lecce sorge Specchia, considerata uno
dei più bei borghi d’Italia. Il suo nome deriva
dalle “specchie”: cumuli di pietre a secco, usati
prevalentemente a scopi difensivi. Durante il Medio
Evo fu denominato Specla de Amygdalis, poi
modificato fino a diventare nel secolo scorso
Specchia Mendolia, per la forte presenza di
mandorli, riportati anche sullo stemma civico. Si fa
risalire l’origine di Specchia al IX secolo, quando
alcuni contadini e pastori, per difendersi dalle
incursioni saracene, scelsero questa collina
strategica per la facile difesa, grazie
alle grotte e al terreno carsico.
Per migliorare le strutture difensive s’iniziò a
costruire un muro di recinzione con torri e
fortificazioni militari, i cui resti erano ancora
visibili nel 1931. Sebbene assorbite nelle vicine
costruzioni, oggi restano ancora due delle torri a
pianta rettangolare costruite nel Quattrocento.Si
iniziano ad avere documenti che testimoniano
l’esistenza del nucleo urbano dopo il Mille, sotto i
Normanni, quando Tancredi lo unì al territorio di
Lecce e nel 1191 circa lo diede in feudo ai
Monteroni. Ramondello Orsini Del Balzo lo acquisì
nel 1319, unendone le vicende al principato di
Taranto fino al 1463. Da quel momento divenne
proprietà demaniale, poi di Ferdinando d’Aragona che
lo trasmise ai Guarini. Vari feudatari si
susseguirono fino al 1806, ma la famiglia più
ricordata e stimata è ancora quella di Nicolò Ripa,
notaio di Federico II.
da non perdere
Molto bello, seppure
visibilmente manomesso, è il cinquecentesco
Castello Protonobilissimo Risolo.
L’edificio di maggior pregio e interesse
storico-artistico è la cripta della Madonna
del Passo, che ha assunto l’aspetto attuale
nel corso del XVI secolo.
Tra gli eventi di maggior interesse attrattivo si
ricordano la Fiera della Candelora
che si tiene il 2 febbraio, la Fiera della Madonna
del Passo dell’ 8 settembre, la Festa e la Fiera in
onore di San Nicola della seconda domenica di
maggio, la Fiera di San Francesco Saverio del 3
dicembre, la mostra di artisti che si tiene nel
centro storico dal primo al 15 agosto, e la
sagra della “Pittula” del 24 dicembre in
cui si accendono dei falò. Questo bellissimo comune,
che rientra nella Strada dell'Olio "Jonica - Antica
Terra d'Otranto", è anche nota per un gustosissimo
piatto tipico: i ciceri e tria
(ceci e pasta fatta in casa).
da visitare
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Chiesa di Sant'Eufemia
-
Cappella di Santa Caterina Martire
-
Castello Protonobilissimo Risolo
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Chiesa parrocchiale della Madonna dell'Assunta
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Cripta della Madonna del Passo
altre informazioni
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Numero abitanti:
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4937 |
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Provincia:
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Lecce |
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Santo Patrono:
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San Nicola di Mira
(seconda domenica di maggio) |
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Prefisso telefonico: |
0833
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Sito Internet del Comune: |
www.comune.specchia.lecce.it
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SPONGANO :
Chiesa Madre - Dolmen - Palazzo Baronale - Torre
dell'orologio
SQUINZANO :
Chiesa di Santa Maria delle Grazie - Chiesa Maria Regina
- Chiesa Matrice - Monumento ai caduti
STERNATIA :
Cappella Madonna dei Farauli - Chiesa Madre - Colonna
dell'Osanna - Complesso dei Domenicani - Cripta di San
Pietro - Palazzo Granafei
SUPERSANO :
Chiesa Madre - Palazzo Baronale
SURANO :
Chiesa Matrice - Palazzo Galati
SURBO :
Chiesa di San Giuseppe o della Natività di Maria
Santissima - Chiesa di San Pantaleo - Chiesa di Santa
Maria del Popolo - Torre dell'Orologio
TAURISANO :
Cappella del Santissimo Crocifisso - Chiesa di Santo
Stefano - Chiesa Parrocchiale - Palazzo ducale dei Lopez
y Royo
TAVIANO :
Cappella di Santa Lucia - Chiesa dell'Immacolata -
Chiesa Parrocchiale di San Martino - La marina di
Taviano: Mancaversa - Santuario della Beata Vergine
Maria Addolorata
TIGGIANO :
Chiesa di San Ippazio - Oratorio di San Michele -
Palazzo Baronale - Torre Nasparo
TREPUZZI :
Campanile - Castello del Balsamo
TRICASE :
Chiesa di San Michele Arcangelo - Chiesa Parrocchiale -
Chiesa Santa Lucia - Convento Domenicano dei SS. Pietro
e Paolo - Quercia Vallonea
Cittadina della cosiddetta
“regione delle serre salentine” nel Capo di Santa Maria
di Leuca. Tricase sorse nel 1030 dall’unione di tre
casali per creare un unico centro di difesa, utile a
contrastare le invasioni e i saccheggi Saraceni. I primi
signori di Tricase sembra siano stati Demetrio Micetti,
Nasone de Galerato, Angelo de Cafalia e Goffredo de
Lavena. Seguirono molti altri feudatari dei quali
ricordiamo : gli Orsini Del Balzo, Pirro Castriota,
Scipione Santabarbara e Stefano I Gallone, primo Barone
di Tricase. Dalla seconda metà del XVI secolo fino
all’eversione della feudalità, Tricase incontrò un
lunghissimo periodo di stabilità politica sotto i
Principi Gallone. Il comune ancora oggi fonda la sua
economia su una poderosa produzione di tabacco.
da non perdere
Nel centro storico di
Tricase spiccano la chiesa di San Domenico, con i suoi
altari intagliati; Palazzo Gallone, sede del Municipio,
sorto come fortezza nel XIV secolo e quindi trasformato
in dimora principesca. La chiesa della Natività e della
Beata Maria Vergine fu molto danneggiata dai Turchi nel
1480, dai soldati del Conte di Lecce nel 1495 e dai
Veneziani nel 1528. La chiesa di San Michele Arcangelo,
rappresenta per la posizione che occupa, il fulcro
storico-urbanistico della cittadina. Sulla strada che
conduce alla marina di Tricase Porto c'è uno dei più
antichi alberi d'Italia: la Quercia Vallonea, risalente
al XIII secolo, conosciuta anche come la "Quercia dei
100 cavalieri". Per la sua rarità in Italia è stato
dichiarato monumento botanico. In località Monte Orco,
ogni anno durante le feste natalizie viene allestito il
Presepe Vivente, richiamando visitatori da tutta la
regione.
da visitare
Chiesa Matrice
Palazzo Gallone
altre informazioni
Numero abitanti: 17386
Santo Patrono: S. Vito (9 agosto)
Prefisso telefonico: 0833
Sito Internet del Comune:
www.comune.tricase.le.it
TUGLIE :
Chiesa delle Anime - Chiesa Matrice - Frantoio �della
Croce - I quattro Menhir - Museo della Civiltà Contadina
e delle Tradizioni Popolari del Salento - Palazzo Ducale
- Santuario di Monte Grappa
UGENTO :
Le Marine di Ugento:
Torre San Giovanni,
Mare Verde, Fontanelle, Torre Mozza, Lido Marini
Ugento, in provincia di
Lecce, si affaccia sul mare Jonio con circa otto
chilometri di coste in buona parte sabbiose.
Caratterizzato dalla mancanza di corsi d’acqua, il suo
territorio è punteggiato di pozzi artesiani per
attingere l’acqua dal sottosuolo. Le prime tracce del
centro risalgono a circa mille anni prima di Cristo,
quando la città era conosciuta con il nome di Ozan e le
sue genti erano dedite al culto di Zeus, come attestano
i numerosi resti di templi e statue dedicati alla
divinità.
Le mura ciclopiche, costruite a scopi difensivi,
attestano la presenza dei messapi nella zona. In tale
epoca Ugento conobbe il suo periodo di maggior
splendore, divenendo un importante centro di commercio,
una potenza militare e un centro cittadino praticamente
inespugnabile. L’inizio del declino si ha con
l’accendersi della rivalità con Taranto, contro la quale
furono combattute lunghe e sanguinose guerre che
portarono alla decimazione della popolazione locale. La
distruzione totale della città si ebbe per mano dei
Romani che non perdonarono agli ugentini di aver offerto
aiuto ad Annibale, favorendone i rifornimenti e lo
sbarco in Italia.
da non perdere
Luogo di grande interesse
e ricco di testimonianze uniche nel loro genere è il
Museo civico comunale di archeologia e paleontologia,
all’interno del quale sono custodite importanti
testimonianze trovate nelle necropoli messianiche e
romane. Tra le chiese del centro sicuramente merita una
visita la Cattedrale, edificata nel 1700 in luogo della
precedente, costruita in stile gotico e distrutta
nell’incursione saracena del 1537; la Chiesa di
Sant’Antonio, che risale al 1400 circa e conserva al suo
interno dieci altari compreso quello maggiore. Tra le
torri costiere edificate dagli spagnoli a difesa dei
turchi, la più antica del Salento, è la Torre di San
Giovanni, oggi adibita a faro di segnalazione. Imponenti
e ancora ben visibili sono le mura bizantine, edificate
dopo le distruzioni della città del X e XI secolo e
dotate di cinque porte di accesso.
da visitare
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Museo Civico
Archeologico "S. Zecca" - Il Museo Archeologico
Zecca (tel. 0833555819; orario: inverno 9-13 e
17-20, estate 9-13 e 17-23; ingresso € 2).
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Castello
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Cattedrale
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Il porto
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Museo Civico di
Archeologia e Paleontologia "Salvatore Zecca" -
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Palazzo Gigli e Palazzo Colosso -
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Santuario della Madonna della Luce
altre informazioni
Numero abitanti: 10824
Santo Patrono: S. Vincenzo (22 gennaio)
Prefisso telefonico: 0833
Sito Internet del Comune:
www.comune.ugento.le.it
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Torre San
Giovanni |
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Lido
Poseidone, Torre San Giovanni |
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La spiaggia,
Torre San Giovanni |
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Isola di
Pazze, Torre San Giovanni |
UGGIANO LA CHIESA :
Cappella di San Vincenzo - Castello De Viti De Marco -
Cripta di Sant'Elena - Menhir San Giovanni Malcantone
VEGLIE :
Chiesa Matrice di Veglie - Chiesa Santa Maria delle
Grazie - Cripta Madonna della Favana - Porta Nuova o di
Tramontana
VERNOLE :
Chiesa della SS. Incoronata - Chiesa Madre - Cittadella
fortificata di Acaya - Masseria Avarella o Favarella -
Masseria Pier di Noha
ZOLLINO :
Cappella di San Giovanni - Chiesa di Sant'Anna - Chiesa
Laurenti - Chiesa Madonna del Loreto - Chiesa Madre
Leuca e dintorni
La Basilica di Santa Maria con la vicina colonna votiva
aragonese; il faro ottocentesco, alto 47 metri; la
cascata con cui l'acquedotto pugliese finisce in mare,
aperta solo saltuariamente; 16 villini fin de siècle; la
Grotta del Diavolo a Punta Ristola; la Torre di
Salignano; il menhir di Giuliano; il Centopietre,
misterioso monumento megalitico di Patù.
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Il faro di
Leuca, Finibus Terrae |
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Il ponte
Ciolo, litoranea che và da Leuca a Gagliano
del Capo |
Taurisano
Taurisano è situato tra
due basse colline calcaree: le Serre di Ruffano e di
Specchia a est e la Serra di Galia a ovest. L'antica
'Terra' resta nella parte sud-orientale dell'abitato, a
ridosso del castello feudale; la parte moderna si
estende largamente ai lati della strada provinciale
Casarano-Leuca. Si distingue anche per la qualità della
produzione artigianale legata alla lavorazione del ferro
battuto, del legno, della pietra leccese e della
cartapesta.
Cenni storici
Il toponimo dovrebbe
derivare dal nome di persona Taurus (o Taurius),
trasformato successivamente in de Tauro o Tauresano;
alcuni lo fanno derivare dalla presenza, in epoca
medioevale, di un mercato boario. Gli abitanti si
chiamano Taurisanesi. Nel XIII secolo la cittadina fu
abitata dai popoli dei casali vicini, si sviluppò grazie
alla sua collocazione viaria importante per i traffici
agricoli. Tra il Duecento e il Trecento ebbe il suo
primo luogo di culto. Fu infeudata agli Altavilla, ai De
Tauresano, agli Orsini, ai Gattinara e, infine, ai Lopez
y Royo, che nel Seicento vi eressero un castello. Questi
tennero il feudo fino all'Ottocento.
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Il Castello,
Taurisano |
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Giardini
pubblici, Taurisano |
Poggiardo
Il Museo della Civiltà
Messapica (tel. 0836904350; orario: 9-12 e 16-19, chiuso
lunedì; ingresso € 3,10) con reperti archeologici
preromani.
Otranto
La cattedrale romanica
dell'Annunziata con il grande mosaico dell'Albero della
vita e l'annesso Museo Diocesano (tel. 338-4811227;
orario: 10-13 e 15-19, chiuso lunedì; ingresso € 1,50);
il Castello Aragonese, sede di mostre temporanee; la
chiesa bizantina di San Pietro (visitabile su richiesta;
tel. 0836802720; offerta libera); i vicoli del centro
storico, in parte tuttora murato; nei dintorni della
città i laghi Alimini (in parte oasi naturale), le
falesie di Capo d'Otranto e il fiordo di Porto Badisco,
mitico approdo di Enea.
Tricase
La "quercia vallonea",
albero monumentale che conta 8-900 anni di età.
Cutrofiano
Il Museo della Ceramica
(telefono 0836512461; orario: inverno 9-12.30 e
16.30-20, mercoledì solo pomeriggio, estate 16.30-20,
sempre chiuso domenica; ingresso libero), con 400
manufatti, antichi e moderni.
Casarano
La chiesa di Casaranello,
alias Santa Maria della Croce, con mosaici
paleocristiani e bizantini.
Galatone
Il santuario barocco del
Crocefisso della Pietà; piazza Municipio e la chiesa di
San Sebastiano.
Nardò
La Cattedrale medievale; i
palazzi barocchi di piazza Antonio Salandra e la chiesa
di San Domenico.
Copertino
Il castello cinquecentesco
e la chiesa-convento della Madonna delle Nevi, cioè la
Collegiata.
Galatina
La chiesa di Santa
Caterina d'Alessandria con una singolare raccolta di
reliquie e cicli di affreschi.
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La litoranea da Otranto
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Leuca a Gallipoli.
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