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ACQUARICA DEL CAPO :
ALESSANO :
Alessano sorge ai piedi della Serra dei Cianci, formazione collinare fra le più alte delle Serre Salentine. Il comune di Alessano include anche la frazione di Montesardo, la località più alta del Salento e dotata quindi delle caratteristiche di piazzaforte naturale. Secondo la tradizione, non avvalorata da fonti scritte, la fondazione della città dovrebbe essere attribuita all’imperatore bizantino Alessio I Comneno. I Normanni assegnarono alla città un ruolo preminente su tutto il Capo di Leuca, tanto da renderla sede del vescovo di Leuca dal X secolo al 1818, e centro di una Contea (XI-XV sec.). Alcune importanti famiglie nobiliari, tra le quali spiccano i Gonzaga, la resero la Signoria più importante del Salento meridionale. Alessano svolse anche un ruolo di attrattore commerciale per famiglie di commercianti veneti ed ebrei.
da non
perdere
da visitare
altre informazioni
Numero
abitanti: 6556
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BAGNOLO DEL SALENTO : |
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CASTRO :
Nell’area delle Serre Salentine, su una scogliera a picco sul mare sorge Castro. Nella parte alta del promontorio il borgo medievale. Centro peschereccio e balneare vanta origini antiche quale erede della romana Castrum Minervae. Fu una delle prime città del Salento ad essere elevata al rango di conte, fu anche sede vescovile per opera di Leone II.
da non perdere
A Castro
Marina nella suggestiva cornice verde degli ulivi un
mare incontaminato, una costa frastagliata con
insenature, gelide sorgenti e un caratteristico
porticciolo, il più vicino alla Grecia per rotte di
piccolo cabotaggio, circondato da grotte, freschi
magazzini per i pescatori.
da visitare
Castello
di Castro
Numero
abitanti: 3557
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GAGLIANO DEL CAPO :
Gallipoli si trova sulla costa occidentale della
penisola salentina. Si divide in due parti: il
borgo, o parte nuova della città ed il
centro storico costruito su di un’isola di
origine calcarea e collegata alla terraferma tramite un
ponte ad archi. da non perdere
Da non
perdere il centro storico arroccato
sull’isola. La piccola isola ha una circonferenza di
un chilometro e mezzo ed è caratterizzata da un
insieme di vicoli e piccole strade che si incrociano
tra di loro. Le mura, i bastioni e le torri, che un
tempo proteggevano la città dagli invasori, oggi la
riparano dalle mareggiate e le donano un fascino
unico, che trasporta i visitatori in tempi lontani.
La cattedrale di Gallipoli, in stile barocco, presenta pitture e fregi interni di particolare interesse. Nelle vicinanze del ponte si può ammirare la fontana ellenistica, un tempo erroneamente datata come la fontana più antica d’Italia, ricca di bassorilievi ispirati alla mitologia greca. Di fronte alla fontana si può visitare il santuario della Madonna del Canneto con il suo interessante soffitto datato XVIII secolo. Meta turistica anche per gli amanti del mare, la città è adatta a ricevere le famiglie grazie alle spiagge con sabbia fine come quella di Lido San Giovanni e si può consigliare agli amanti del diving e della pesca subacquea. da visitare
altre informazioni
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GIUGGIANELLO :
LECCE :
Le origini
della città, capoluogo di provincia, sono antichissime e
spesso si mescolano alla leggenda. Sybar, il centro
messapico su cui Lecce fu edificata, sembra essere
antecedente alla guerra di Troia. Dopo l’avvento degli
Japigi e con la conquista romana del III secolo a.C.,
Lecce ebbe lo status di municipium, prese il nome di
Lupiae e conobbe un periodo di splendore sotto la guida
dell’imperatore Marco Aurelio. Dopo una breve
dominazione greca, la città fu saccheggiata dagli
Ostrogoti e poi annessa nel 549 all’Impero romano
d’Oriente sotto il quale rimase per 5 secoli.
da non perdere
Lecce è
contraddistinta dal barocco, che è possibile riscontrare
in tutte le costruzioni monumentali della città. Lo
stile è caratterizzato da una particolare ricchezza ed
esuberanza nelle decorazioni. L’estro pratico e la
creatività concettuale dei mastri scalpellini leccesi
hanno trovato facile applicazione grazie all’utilizzo di
un materiale particolare, la pietra leccese, o marmo
povero.
da visitare
Anfiteatro
di Lecce altre informazioni
Numero
abitanti: 83303
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MELISSANO : Chiesa dell'Immacolata - Chiesa Parrocchiale MELPIGNANO : Castello Baronale - Chiesa Madre - Ex convento degli Angioini - Palazzo Maggio - Palazzo Marchesale MIGGIANO : Cappella di Santa Marina - Chiesa Matrice - Cripta Basiliana - Frontoi Ipogei - Menhir - Palazzo Vernaleone MINERVINO DI LECCE : Chiesa Parocchiale - Menhir San Giovanni Malcantone MONTERONI DI LECCE : Chiesa Matrice - Palazzo Baronale - Parrocchia dell'Assunta - Villa Carelli Palombi - Villa Casina - Villa Cirulli - Villa Pasca - Villa Saetta MONTESANO SALENTINO : Chiesa Madre MORCIANO DI LEUCA : Castello - Chiesa del Carmine - Chiesa Madre MURO LECCESE : Chiesa di Santa Marina - Crocifisso di Brongo - Menhir - Palazzo del Principe - Piazza del Popolo NARDO' : Cattedrale - Chiesa del Carmine - Chiesa di San Domenico - Piazza Salandra NEVIANO : Castello - Chiesa della Madonna delle Nevi - Chiesa di San Cosma e Damiano - Chiesa Matrice di San Michele - Chiesa San Giuseppe da Copertino NOCIGLIA : Cappella San Nicola - Palazzo Baronale - Santuario della Madonna degli Angeli NOVOLI : Non ci sono appuntamenti. ORTELLE : Cappella dei Santi Vito e Marina - Chiesa Matrice OTRANTO : Borgo antico - Castello Aragonese - Cattedrale - Chiesa Santa Maria dei Martiri - Costa del sud - Costa nord - Cripta Bizantina di San Pietro - Museo Diocesano - Porto Badisco PALMARIGGI : Cappella della Madonna di Costantinopoli - Castello Aragonese - Chiesa Madonna della Palma PARABITA : Basilica di Santa Maria della Coltura - Castello - Chiesa del Crocifisso e Convento degli Alcantarini - Chiesa Matrice di San Giovanni Battista PATU' : Campanile - Castello - Chiesa di San Giovanni Battista - Chiesetta parrocchiale di San Michele Arcangelo - Monumento Centopietre POGGIARDO : Castello Guarini - Chiesa Barocca - Cripta Santa Maria degli Angeli - Museo Archeologico-Vaste - Museo degli Affreschi Bizantini PORTO CESAREO : Il porticciolo - Isola Grande - Museo di Biologia Marina - Parco Marino - Stazione di biologia marina - Torre Cesarea PRESICCE : Chiesa degli Angeli - Chiesa del Carmine - Chiesa Parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo - Il Convento - Monastero dei Carmelitani - Museo della Civiltà Contadina - Palazzo Ducale |
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RACALE :
SANTA CESAREA TERME :
A sud di Otranto, sulla sommità di un altipiano aspro a picco sul mare ,sorge la cittadina di Santa Cesarea Terme, caratterizzata da un’architettura tipica del primo Novecento. Le sue coste presentano il fenomeno delle sorgenti termali con acque salsoiodiche e sulfuree che sgorgano a temperature variabili in quattro grotte naturali lungo la scogliera a picco. Ma Santa Cesarea Terme non è soltanto sinonimo di cure e di benessere. Il centro urbano offre numerose attività, occasioni di svago e divertimento, oltre a lunghe passeggiate in uno dei luoghi più affascinanti del Salento.
da non perdere Da non perdere una passeggiata tra le numerose ville e residenze estive monumentali, lussuose e al contempo frivole e stravaganti. Sono state costruite agli inizi del XX secolo dalla borghesia salentina che, in cerca di amene località di villeggiatura, apprezzò da subito il benessere suscitato dalle cure termali. Fra queste la bellissima villa Sticchi dalle linee moresche, costruita alla fine del 1800. Nelle quattro grotte naturali (Gattulla, Fetida, Sulfurea e Solfatara), comunicanti con il mare, sgorgano a temperature variabili, comprese tra i 27 e i 30 gradi, le sorgenti termominerali particolarmente indicate per la cura di artriti, reumatismi, malattie dermatologiche e delle vie respiratorie, nonché per terapie estetiche e antistress. Un sentiero tra i pini di Aleppo conduce nella parte alta del paese da dove si gode di una magnifica vista sulla costa salentina fino alla punta di Santa Maria di Leuca.
altre informazioni
Numero
abitanti: 3095
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SPECCHIA :
Vicino a Tricase e a
circa 60 km da Lecce sorge Specchia, considerata uno
dei più bei borghi d’Italia. Il suo nome deriva
dalle “specchie”: cumuli di pietre a secco, usati
prevalentemente a scopi difensivi. Durante il Medio
Evo fu denominato Specla de Amygdalis, poi
modificato fino a diventare nel secolo scorso
Specchia Mendolia, per la forte presenza di
mandorli, riportati anche sullo stemma civico. Si fa
risalire l’origine di Specchia al IX secolo, quando
alcuni contadini e pastori, per difendersi dalle
incursioni saracene, scelsero questa collina
strategica per la facile difesa, grazie
alle grotte e al terreno carsico.
Per migliorare le strutture difensive s’iniziò a costruire un muro di recinzione con torri e fortificazioni militari, i cui resti erano ancora visibili nel 1931. Sebbene assorbite nelle vicine costruzioni, oggi restano ancora due delle torri a pianta rettangolare costruite nel Quattrocento.Si iniziano ad avere documenti che testimoniano l’esistenza del nucleo urbano dopo il Mille, sotto i Normanni, quando Tancredi lo unì al territorio di Lecce e nel 1191 circa lo diede in feudo ai Monteroni. Ramondello Orsini Del Balzo lo acquisì nel 1319, unendone le vicende al principato di Taranto fino al 1463. Da quel momento divenne proprietà demaniale, poi di Ferdinando d’Aragona che lo trasmise ai Guarini. Vari feudatari si susseguirono fino al 1806, ma la famiglia più ricordata e stimata è ancora quella di Nicolò Ripa, notaio di Federico II. da non perdere
Molto bello, seppure
visibilmente manomesso, è il cinquecentesco
Castello Protonobilissimo Risolo.
L’edificio di maggior pregio e interesse
storico-artistico è la cripta della Madonna
del Passo, che ha assunto l’aspetto attuale
nel corso del XVI secolo.
Tra gli eventi di maggior interesse attrattivo si ricordano la Fiera della Candelora che si tiene il 2 febbraio, la Fiera della Madonna del Passo dell’ 8 settembre, la Festa e la Fiera in onore di San Nicola della seconda domenica di maggio, la Fiera di San Francesco Saverio del 3 dicembre, la mostra di artisti che si tiene nel centro storico dal primo al 15 agosto, e la sagra della “Pittula” del 24 dicembre in cui si accendono dei falò. Questo bellissimo comune, che rientra nella Strada dell'Olio "Jonica - Antica Terra d'Otranto", è anche nota per un gustosissimo piatto tipico: i ciceri e tria (ceci e pasta fatta in casa). da visitare
altre informazioni
TRICASE
:
Cittadina della cosiddetta “regione delle serre salentine” nel Capo di Santa Maria di Leuca. Tricase sorse nel 1030 dall’unione di tre casali per creare un unico centro di difesa, utile a contrastare le invasioni e i saccheggi Saraceni. I primi signori di Tricase sembra siano stati Demetrio Micetti, Nasone de Galerato, Angelo de Cafalia e Goffredo de Lavena. Seguirono molti altri feudatari dei quali ricordiamo : gli Orsini Del Balzo, Pirro Castriota, Scipione Santabarbara e Stefano I Gallone, primo Barone di Tricase. Dalla seconda metà del XVI secolo fino all’eversione della feudalità, Tricase incontrò un lunghissimo periodo di stabilità politica sotto i Principi Gallone. Il comune ancora oggi fonda la sua economia su una poderosa produzione di tabacco.
da non perdere
Nel centro
storico di Tricase spiccano la chiesa di San Domenico,
con i suoi altari intagliati; Palazzo Gallone, sede del
Municipio, sorto come fortezza nel XIV secolo e quindi
trasformato in dimora principesca. La chiesa della
Natività e della Beata Maria Vergine fu molto
danneggiata dai Turchi nel 1480, dai soldati del Conte
di Lecce nel 1495 e dai Veneziani nel 1528. La chiesa di
San Michele Arcangelo, rappresenta per la posizione che
occupa, il fulcro storico-urbanistico della cittadina.
Sulla strada che conduce alla marina di Tricase Porto
c'è uno dei più antichi alberi d'Italia: la Quercia
Vallonea, risalente al XIII secolo, conosciuta anche
come la "Quercia dei 100 cavalieri". Per la sua rarità
in Italia è stato dichiarato monumento botanico. In
località Monte Orco, ogni anno durante le feste
natalizie viene allestito il Presepe Vivente,
richiamando visitatori da tutta la regione. da visitare
Chiesa
Matrice altre informazioni
Numero
abitanti: 17386
UGENTO :
Le Marine di Ugento:
Torre San Giovanni, Mare Verde, Fontanelle, Torre Mozza, Lido Marini
Ugento, in
provincia di Lecce, si affaccia sul mare Jonio con circa
otto chilometri di coste in buona parte sabbiose.
Caratterizzato dalla mancanza di corsi d’acqua, il suo
territorio è punteggiato di pozzi artesiani per
attingere l’acqua dal sottosuolo. Le prime tracce del
centro risalgono a circa mille anni prima di Cristo,
quando la città era conosciuta con il nome di Ozan e le
sue genti erano dedite al culto di Zeus, come attestano
i numerosi resti di templi e statue dedicati alla
divinità.
da non perdere Luogo di grande interesse e ricco di testimonianze uniche nel loro genere è il Museo civico comunale di archeologia e paleontologia, all’interno del quale sono custodite importanti testimonianze trovate nelle necropoli messianiche e romane. Tra le chiese del centro sicuramente merita una visita la Cattedrale, edificata nel 1700 in luogo della precedente, costruita in stile gotico e distrutta nell’incursione saracena del 1537; la Chiesa di Sant’Antonio, che risale al 1400 circa e conserva al suo interno dieci altari compreso quello maggiore. Tra le torri costiere edificate dagli spagnoli a difesa dei turchi, la più antica del Salento, è la Torre di San Giovanni, oggi adibita a faro di segnalazione. Imponenti e ancora ben visibili sono le mura bizantine, edificate dopo le distruzioni della città del X e XI secolo e dotate di cinque porte di accesso.
da visitare
altre informazioni
Numero
abitanti: 10824
Leuca e
dintorni
Taurisano Taurisano è situato tra due basse colline calcaree: le Serre di Ruffano e di Specchia a est e la Serra di Galia a ovest. L'antica 'Terra' resta nella parte sud-orientale dell'abitato, a ridosso del castello feudale; la parte moderna si estende largamente ai lati della strada provinciale Casarano-Leuca. Si distingue anche per la qualità della produzione artigianale legata alla lavorazione del ferro battuto, del legno, della pietra leccese e della cartapesta.
Cenni storici Il toponimo dovrebbe derivare dal nome di persona Taurus (o Taurius), trasformato successivamente in de Tauro o Tauresano; alcuni lo fanno derivare dalla presenza, in epoca medioevale, di un mercato boario. Gli abitanti si chiamano Taurisanesi. Nel XIII secolo la cittadina fu abitata dai popoli dei casali vicini, si sviluppò grazie alla sua collocazione viaria importante per i traffici agricoli. Tra il Duecento e il Trecento ebbe il suo primo luogo di culto. Fu infeudata agli Altavilla, ai De Tauresano, agli Orsini, ai Gattinara e, infine, ai Lopez y Royo, che nel Seicento vi eressero un castello. Questi tennero il feudo fino all'Ottocento.
Poggiardo
Otranto
Cutrofiano
Casarano
Galatone
Nardò
Copertino
Galatina
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Luoghi e siti da visitare del salento:
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