Offerte vacanze Veneto agosto 2019


Veneto

Vista di Piazza San Marco, simbolo di Venezia
Fonte immagine: Wikipedia [Di © Jorge Royan / http://www.royan.com.ar, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15530284]

Il Veneto è all'ottavo posto nella lista delle regioni con maggiore estensione, la terza per numero di comuni, conta 4 milioni e 900 mila abitanti. Si presenta con un paesaggio morfolgicamente variegato, diviso tra pianura, zone montuose e collina.

Geografia e confini

Dalla fascia costiera che affaccia sull'Adriatico alla pianura veneto-friulana, fino ai Colli Euganei e Colli Berici, possiamo dire che il Veneto è una summa perfetta di più paesaggi naturali. I suoi confini sono così delimitati: il Trentino-Alto Adige e l'Austria a nord, l'Emilia-Romagna a sud, la Lombardia ad ovest, il Friuli Venezia Giulia a est e il mare Adriatico a sud-est. Le regioni Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia costituiscono la macroarea del Triveneto o delle Tre Venezie. Tra gli elementi naturali che arricchiscono il territorio: i numerosi fiumi che scendono nel mare Adriatico tra la foce del Tagliamento e il delta del Po, il monte Baldo, il bacino del Piave interamente racchiuso entro i confini della regione, e ancora l'alta vetta della Marmolada, in provincia di Belluno. Meritano una menzione a parte i tanti "polmoni verdi", si contano: un parco nazionale protetto (Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi), cinque parchi regionali (Parco regionale dei Colli Euganei, Parco naturale regionale delle Dolomiti d'Ampezzo ed altri), nove foreste demaniali regionali, quattordici riserve naturali e due zone umide.

Un po' di storia

Leone di San Marco sulla basilica a Venezia
Fonte immagine: Wikipedia [Di © Marie-Lan Nguyen / Wikimedia Commons, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24850584]

La città di Venezia ha occupato un pezzo importante della storia, qui riassumeremo considerevolmente ma senza ridimensionare l'attenzione. Una curiosità riguarda il nome della regione che fa capo ai Veneti, una popolazione di ceppo indoeuropeo giunta nel territorio dopo la metà del II millennio a.C. Sicuramente emblematica e piena di storia è anche la bandiera veneta: l'elemento di primo piano è il leone di San Marco, che è stato per diversi secoli simbolo della Repubblica di Venezia, un ruolo minore ma ugualmente identificativo va riconosciuto al colore azzurro. Secondo tesi accertate, la prima raffigurazione del leone alato di San Marco risale al 1261, quando Venezia strinse maggiori rapporti con l'Egitto, dove lo stemma del sultano Baybars raffigurava proprio un leone. Tale simbolo è, inoltre, strettamente connesso all'evangelista Marco. Il colore azzurro tra l'altro identifica il popolo veneto e fu adottato come colore ufficiale della Repubblica, tant'è che il termine latino venetus era sinonimo di azzurro. La rappresentazione iconografica del leone marciano d'oro in campo azzurro stava a rimarcare il dominio della Repubblica sui mari.

Molto importante a livello storico fu il decollo economico del Veneto nei primi decenni dopo il 1000. In particolare dalla fine del X secolo, Venezia iniziò la sua espansione marittima nell'Adriatico, assumendo man mano un ruolo egemone e ampliando i suoi commerci fino in Oriente.Tale espansione proseguì inarrestabile nei secoli successivi incontrando le prime battute d'arresto e poi il declino verso la fine del 1500.

Tradizioni enogastronomiche

Risi e Bisi
Fonteimmagine: Wikipedia [Di Solde - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=20102106]

La semplicità e la stagionalità dei prodotti sono alla base della cucina veneta. Tra i piatti simbolo, la polenta assume una posizione privilegiata: perfetta per accompagnare le carni, gli affettati o il baccalà. Il riso è altro un elemento ricorrente nel ricettario veneto. Un piatto tradizionalissimo è "Risi e Bisi", a metà tra un risotto e una minestra, la ricetta prevede l'uso del riso e dei piselli di Lumignano, una tipologia di piselli molto saporiti, e l'arricchimento con pezzetti di guanciale. In tema di minestre, non possiamo non tirare in ballo la pasta e fasoi: fagioli cotti e passati al setaccio con tagliatelle, un pezzo di lardo, pepe, grana grattugiato e olio crudo.



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