Offerte vacanze Friuli Venezia Giulia agosto 2018


Friuli Venezia Giulia

Trieste, Canal Grande
Fonte immagine: Wikipedia [Di Nessun autore leggibile automaticamente. Zinn presunto (secondo quanto affermano i diritti d'autore), CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=350925]

Il Friuli Venezia Giulia è una regione italiana autonoma a statuto speciale, costituisce un caso del tutto singolare tra le regioni italiane. Questa differenza è riconducibile alla sua posizione geografica: i confini in cui ricade la regione hanno dato luogo ad un considerevole fenomeno di contaminazione etnico-linguistica da parte germanica e slovena. Il capoluogo del Friuli Venezia Giulia è Trieste.

Geografia e confini

Il Friuli e la Venezia Giulia sono due regioni storico-geografiche distinte, ciascuna con le proprie caratteristiche culturali, il Friuli occupa la maggior parte della superficie regionale, la Venezia Giulia è rimasta all'Italia dopo la seconda guerra mondiale. Il territorio confina a nord con l'Austria, ad est con la Slovenia, ad ovest con il Veneto, a sud c'è il mare Adriatico. La regione è suddivisibile in quattro aree: la zona alpina nella parte settentrionale; quella collinare che si dipana a sud dell'area montana; la porzione pianeggiante che si estende fino al mare Adriatico costituendo la pianura friulana; la quarta ed ultima area è, infine, quella che interessa la costa. Sono famose le località balneari di Grado e Lignano Sabbiadoro.

Un po' di storia

Entrambi i nomi Friuli e Venezia Giulia hanno derivazione romana, l'uno deriva dalla città Forum Iulii fondata da Giulio Cesare verso la metà del I secolo a.C., il secondo da Venetia et Histria. A livello storico va ricordato che la regione ha registrato ripetuti fenomeni migratori, a causa dell'economia depressa, di diverse vicende belliche, di cambiamenti territoriali, non ultimo il terremoto del 1976. Tali flussi migratori sono collocabili tra la fine dell'Ottocento e la fine della seconda guerra mondiale, solo con gli anni settanta la situazione cambiò grazie al processo di sviluppo industriale. Molto importante è l'aspetto multilingue di questa regione: l'italiano è la principale lingua d'uso, ma sono stati riconosciuti come lingue regionali anche il friulano, lo sloveno e il tedesco. In particolare il friulano è riconosciuta come "minoranza linguistica"; nella parte orientale della regione lo sloveno è così diffuso che sono presenti diverse scuole statali di ogni ordine e grado in lingua slovena; i comuni di Sauris e la frazione di Timau, entrambi in provincia di Udine, sono due piccole "isole" linguistiche dove si parla il tedesco. Una porzione importante a livello storico-linguistico è occupata dai dialetti: il triestino, il bisiaco, il dialetto gradese, il maranese, il muggesano, il liventino, il veneto dell'Istria e della Dalmazia, il dialetto udinese e il dialetto pordenonese.

Tradizioni enogastronomiche

Frico
Fonte immagine: Wikipedia [Di DorothyP61N1 - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=20768167]

Il versante gastronomico non poteva che essere il riflesso di questo tessuto territoriale, singolare e multi-etnico: la cucina fonde in una sola le culture italiana, slava e germanica, con influenze greche ed ebraiche. La dicotomia mare/monti è un altro aspetto importante della cucina regionale: un esempio è il boreto alla graisana (zuppa di Grado), una zuppa di pesce senza pomodoro e con prevalenza di rombo. Citiamo qualche altro piatto tipico friuliano, sempre testimonianza della contaminazione: i cjarsons (pasta di patate ripiena simile agli agnolotti o ai ravioli), il frico (formaggio cotto in padella con burro o lardo). La polenta di farina di granturco bianca o gialla è un altro elemento immancabile nelle tavole dei friulani, la prevalenza della farina di mais nella preparazione della polenta è legata alla maggiore produttività del mais rispetto agli altri cereali. Sul versante prodotti identificativi, non possiamo dimenticare i vini conosciuti in tutto il mondo (verduzzo, ramandolo, picolit, terrano, vitowska) e il Prosciutto di San Daniele.



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