La saga delle sagre. Gli appuntamenti con il gusto da non perdere


Non farti cogliere impreparato sull’argomento, in Salento non è ammesso!
Le sagre sono come una saga, ne esce vincente solo chi partecipa a tutte o a buona parte di esse…

A parte gli scherzi e le provocazioni - non è bello sfidare un turista appena arrivato - questo è il posto giusto in cui iniziare a documentarsi sulla saga delle sagre in Salento.





Sagra te lu purpu, Melendugno 2-3-4-5 agosto

C’è un polpo gigante ma non è il buttafuori, anzi, sarà proprio lui a darvi il benvenuto.

Nella marina di Melendugno, nell’area intorno al campo sportivo, viene allestito il quartiere degli stand tentacolari: insalata di polpo, polpo “alla pignata”, polpette di polpo, polpo alla griglia e nella versione polpo fritto con patate, non mancano i “classici” delle sagre, ossia “pittule”, bruschette e arrosti di ogni tipo.
E domenica 5 agosto ci sarà anche la musica di Cesare Dell’Anna con Giro di Banda, imperdibile!

Birra e Sound, Leverano 1-7 agosto
Non è propriamente una sagra di quelle di paese, un omaggio ad un prodotto dell’orto declinato in ogni modo o maniera. In realtà un’ovazione c’è ed è rivolta alla birra, fedele compagna nelle cene con gli amici e nelle serate allegre, Lei che disseta dall’arsura di un piatto fin troppo saporito (per chi non è abituato). Potete abbinarci quel che volete: ogni anno Leverano diventa il paese dove si spilla birra a volontà, si prende da mangiare quel che si vuole (panino con i pezzetti o salsiccia? una porzione di polpette? arrosto misto?), ci si mette a sedere ai tavoli con le panche e dopo, per digerire, si balla sui tavoli anche.
Tutto volgendo lo sguardo alla ruota panoramica che vedrete bene da qualsiasi punto.


Festa della municeddha, Cannole
Si tiene quasi sempre a San Lorenzo, il 10 agosto, per gli amanti delle stelle e delle chiocciole o cozze, chiamate in dialetto “municeddhe”. La Festa dura normalmente 3 giorni, giusto perché, chi vuole partecipare, abbia il tempo di organizzare il piano d’attacco tra una sagra e l’altra. 

Ma torniamo alle “municeddhe” che potrete assaggiare soffritte al profumo di alloro o al sugo oppure, ancora, arrostite con un pizzico di sale e pepe. Per tirarle fuori dal guscio, occorrerà dotarsi di stuzzicadenti e fare pace con il fatto che, per gustare tale bontà, toccherà ungersi le dita almeno un pochino. Ne varrà la pena!

Curiosità: sapete qual è il soprannome degli abitanti di Cannole? “Cuzzari”, ossia raccoglitori o intenditori o mangiatori di cozze o municeddhe, quindi, siete nella patria indiscussa!


I colori dell’olio, Presicce 17-19 agosto 

Presicce è uno dei borghi d’Italia più belli, qui la Ferrero ha girato uno dei suoi ultimi spot pubblicitari. Il titolo della festa o sagra la dice lunga su tutte le sfumature dell’olio che, a Presicce, è un prodotto di prima qualità, testimone di una storia antica quanto i suoi frantoi ipogei. Tanto buon cibo per un banchetto davvero speciale, in una cittadina bella da visitare. In più quest’anno la chiusura della festa, domenica 19, è affidata alla voce del grande Francesco De Gregori. 


Sagra te la carne te cavaddhru, Seclì 17-18 agosto

Negli stessi giorni di Presicce ma in formula ridotta a due giorni, 17 e 18 agosto, si tiene la Sagra te la carne te cavaddhru a Seclì, un paesello verace e vintage dove sarete assaliti dal dubbio che no, non è agosto 2018. Questo è il paese in cui vige una sorta di culto per la carne equina e, chi la ama, non può non passare da questa sagra per apprezzare i prelibatissimi “pezzetti di cavallo”. Buon appetito!


Sagra del pesce fritto, 18 agosto Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca, nota anche come Finibus Terrae, punto di incontro dei due mari che bagnano la penisola salentina, Ionio e Adriatico. Pronti ad assaggiare le seppioline fritte in olio bollente, i polpi, i calamari, i gamberetti, le “pittule” in versione mare e portate a base di pesce a volontà? 
Di nuovo, buon appetito!


Sagra Taraddota, Aradeo 21 - 23 agosto

Se questo è il nome ufficiale, c’è un sottotitolo che completa e informa sul “core” della sagra: “Aradeo a tavola – Profumi e sapori della cucina tradizionale”. Siete invitati a mangiare senza opporre resistenza, pena le strigliate delle massaie aradeine a suon di cucchiai di legno! Cosa si mangia? Pittule, panzarotti e “coculeddhre” (polpette di patate), “cicurata” (cicorie con la pancetta), pitte rustiche, carne arrosto e alla brace, pasta fatta in casa, pesce fritto e tant’altro,  in un tripudio di sapori e profumi.

Sagra te lu panzarottu, 26 agosto Montegrappa (Tuglie)


Il “panzerotto” è di patate ed è fritto, ha una forma allungata, che sia sfilato o più cicciotto quello dipende dalla “mano” di chi lo ha lavorato. Appuntamento a Montegrappa, nella parte alta di Tuglie, dove tira sempre un bel venticello.

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