MAGLIE
Maglie, importante centro di
riferimento per il basso
Salento,
sorge in un solco vallivo i
cui bordi, costituiti da
piccole
alture, sono stati
interessati da insediamenti
umani fin dalla
preistoria come testimoniano
i ritrovamenti di epoca
paleolitica,
e dell'età del bronzo alla
quale sono stati attribuiti
i tanti
megaliti, (dolmen e menhir)
disseminati nella campagna
intorno a
Maglie. In età storica, il
più antico insediamento
documentato
si data tra il IX e XI
secolo, al tempo della
cosiddetta seconda
colonizzazione bizantina, ma
bisogna aspettare i primi
decenni
dell'800 affinchè l'aspetto
urbano cominci a
trasformarsi: con
il sorgere di molti palazzi
in pietra leccese. In quello
stesso
periodo Maglie vede crescere
le attività commerciali,
industriali, agrarie,
artigianali anche per la
presenza di vari
stabilimenti, di due molini
a vapore, di pastifici,
panifici,
oleifici, fabbriche di
spiriti e di saponi, di
tabacco, di
prodotti conciati e grazie
anche alle grandi capacità
degli
artigiani-artisti i quali
nel corso dell'Ottocento e
nella prima
metà del Novecento hanno
saputo imporre i loro
prodotti non solo
sul territorio nazionale ma
anche internazionale.
CASARANO
Il nome Casarano (Caesaranum)
è con molta probabilità da
attribuire ad un centurione
romano di nome Cesare, che
ebbe in
premio la zona come
ricompensa per una battaglia
vinta. Difatti,
alcuni scavi eseguiti nel
1976 hanno fatto affiorare
resti di un
antico villaggio risalente
all'età tardo romana nella
zona della
chiesetta di Casaranello,
oltre a due epigrafi del I°
secolo d.C.
trovate all'interno di Santa
Maria della Croce (450
d.C.),
importante chiesetta
paleocristiana, confermano
questa origine.
Degni di nota, della storia
di Casarano, sono anche
alcuni
palazzi storici del centro
cittadino (quali palazzo De
Judicibus,
D'Elia, D'Aquino e Astore)
ed il Santuario della
Campana
(anch'esso bizantino) posto
sull'altura della città e
dedicato
alla Vergine compatrona,
venerata con San Giovanni
Elemosiniere.
Da non trascurare anche i
frantoi ipogei che
costituiscono il
sottosuolo del borgo antico
della città con le
caratteristiche
case a corte, recentemente
rivalutate con
l'ambientamento,
durante le feste natalizie,
del Presepe vivente. La
città si
vanta di aver dato i natali
al Papa Bonifacio IX e al
filosofo
Illuminista Francesco
Antonio Astore.
ALLISTE
Alliste piccola cittàdina
del Salento, dista circa 55
Km dal
capoluogo, ed ha una
frazione, Felline. Assume
importanza e
ruolo di polo turistico
durante la stagione estiva,
con i suoi 7
Km di litorale roccioso ed
un mare cristallino.
Dominante nel
territorio pianeggiante è il
rilievo della Serra, che
raggiunge
la massima altezza nella
località Madonna dell’Alto
ad 86 m
s.l.m. Lo stemma di Alliste
raffigura le ali di un
cherubino
sulle quali poggia una A
maiuscola romana, iniziale
del nome del
paese, tale raffigurazione
rappresenta le sue origini ,
anche
se molti storici accostano
il nome della cittadina alla
parola
greca “Kallistos”, che
significa bellissima.
L’economia allistina
di tradizioni prettamente
agricola, ha subito negli
ultimi
trent’anni un intenso
processo evolutivo, che ha
portato
all’introduzione di nuove
colture specializzate
(soprattutto nel
campo orticolo e floricolo),
al consolidamento di altre
(olivo e
patate) ed alla rarefazione
della vite, dei cereali e
dei legumi,
che per secoli hanno
caratterizzato il paesaggio
agrario locale.
Attualmente si nota una
maggiore apertura verso il
terziario e
le attività artigianali.
GAGLIANO DEL CAPO
Gagliano del Capo situato
all'estremo sud della
penisola
salentina, si adagia
nell'avvallamento delimitato
dalle sue
alture denominate 'Monte
Tumasi' e 'Monticelli'. Il
nome di
Gagliano è di derivazione
latina, infatti secondo la
tradizione
sembra che questa terra
fosse appartenuta a un
soldato romano di
nome Gallo; lo stemma
comunale invece rappresenta
un gallo che
si azzuffa con una biscia.
Il paese, un tempo cinto di
mura, di
cui oggi resta solo il
ricordo, era il rifugio
degli abitanti di
Leuca e degli altri casali
costieri, ogni qualvolta che
questi
erano presi di mira da
pirati e corsari che
arrivavano dal mare;
quando poi Leuca e Vereto
furono distrutti
definitivamente dai
saraceni gli scampati si
stabilirono nel paese
contribuendo alla
sua crescita ed al suo
sviluppo. Dal punto di vista
naturalistico invece, il
paese offre uno spettacolo
indescrivibile formato dai
muri a secco, le paiare, i
rugosi
ulivi secolari ed un mare
incontaminato con la costa
rocciosa.
Proseguendo sulla litoranea
verso Leuca, si incontra il
canale
del Ciolo (in dialetto Ciola=Corvo)
che si collega con il centro
attraverso un sentiero
solitario e suggestivo.
LECCE
Lecce è il capoluogo del
Salento estremità
meridionale della
Puglia, facilmente
raggiungibile anche via
aerea, grazie
all'aereoporto di Brindisi.
Città versatile e attiva,
offre
servizi, cultura e svago per
tutte le esigenze, tanto che
è
stata definita La Firenze
del Sud. Infatti è proprio
il Barocco
a caratterizzare portali,
guglie, colonne e balconi
del centro
storico, affascinando il
visitatore con effetti
cromatici e
suggestioni dovuti all'uso
di un particolare materiale
da
costruzione: la Pietra
Leccese. Uno dei simboli
della città di
Lecce è la Chiesa di Santa
Croce, che si trova nelle
immediate
vicinanze dell’Anfiteatro
Romano e di Piazza Sant'Oronzo;
piazza
in cui campeggia la
famosissima colonna del
Santo Patrono.
Proseguendo incontriamo
Porta Napoli, l'accesso alla
città
vecchia,con tappa
obbligatoria al superbo
Duomo e Piazza
del Vescovado dove ancora
una volta il visitatore
verrà colpito
da un'architettura
imponente, che lo
accompagnerà per tutto il
tragitto tra il Duomo e
Piazza Sant'Oronzo, teatro
privilegiato
di tutti gli avvenimenti
cittadini, sino a
raggiungere la parte
nuova della cittadina, dove
fa bella mostra Piazza
Mazzini.
TAURISANO
Taurisano,interessante
cittadina della Puglia, in
provincia di
Lecce, agli estremi del
basso Salento. E' un
territorio tutto da
scoprire con le sue antiche
chiese, le masserie, le
costruzioni
a secco sparse nelle
campagne circostanti, i
palazzi
dell'aristocrazia locale, le
corti e le vie che si
possono
ammirare passeggiando nel
caratteristico centro
storico. Gode di
una posizione geografica
molto favorevole,
soprattutto per il
turismo estivo; infatti
dista pochi chilometri dalle
località
balneari più frequentate:
Torre S. Giovanni,
Gallipoli, S. Maria
di Leuca. Si distingue anche
per la qualità della
produzione
artigianale legata alla
lavorazione del ferro
battuto, del legno,
della pietra leccese, della
cartapesta, cercando così di
rilanciare gli antichi
valori. I primi documenti
attendibili che
parlano di Taurisano ci
riportano verso la fine del
sec. XII,
durante la dinastia
normanna, con il susseguirsi
poi di diverse
casate, anche se come in
quasi tutte le realtà
salentine e
meridionali, vistosi
cambiamenti si sono
verificati solo dopo la
fine del secondo conflitto
mondiale, dove tali
cambiamenti hanno
inciso sia sul tessuto
familiare, che quello
economico.
MARINA DI PESCOLUSE
La Marina di Pescoluse , al
contrario di Torre Vado, ha
un
litorale basso e sabbioso,
caratterizzato dalla
presenza di dune
retrostanti ricoperte di
acacie e giglio bianco. La
particolarità della spiaggia
è quella di presentare una
sabbia
finissima e molto chiara. La
costa è rivolta verso Sud e
la sua
strana posizione permette a
Pescoluse di godere di
un'acqua
limpida e cristallina
durante tutte le stagioni.
Nelle vicinanze
poi, si trovano diverse
grotte carsiche ed anche dal
punto di
vista archeologico, la
località è assai importante
per la
presenza di un dolmen e di
una tomba del 2500 a.C.
Pescoluse,
dal punto di vista turistico
è meta ideale per famiglie
perché
dotata di ampi spazi e
luoghi di ritrovo sicuri per
grandi e
piccini, attrae anche il
viaggiatore giovane e
dinamico che
cerca una vacanza in un
posto affollato e ricco di
locali sul
mare, ma che allo stesso
tempo le dia il giusto relax
per
compensare lo sfogo della
vita notturna.
TORRE VADO
La località di Torre Vado,
prende il nome dall'omonima
torre di
avvistamento. "Vado"
deriverebbe dal latino "vadum"
(guado), per
la costa facilmente
accessibile dal mare. Torre
Vado è una delle
numerose torri di
avvistamento costiere fatte
costruire nel XVI
secolo da Carlo V per
difendere il territorio
salentino dalle
invasioni dei pirati
Saraceni. La torre di
guardia si trova
sulla costa a pochi metri
dal mare ed è attualmente
circondata
da alcuni edifici costruiti
in epoche più recenti. Per
la sua
vicinanza con il centro
abitato di Salve era stata
adibita a
torre cavallara, cioè era
dotata di un messaggero a
cavallo che
in caso di pericolo partiva
per avvertire i paesi
dell'entroterra. Torre Vado
poi, non è solo storia,
poichè il
profumo delle acque del
mare, limpide e cristalline,
i colori
intensi e decisi dei suoi
tramonti, la bellezza delle
lunghe e
tiepide serate
d’estate,saranno il giusto
compenso alla fatica
del lungo viaggio, che il
turista affronta per
arrivare fino
all’estrema punta del tacco
d’Italia.
MIGGIANO
Miggiano è collocato nel bel
mezzo del Capo di Leuca,
quasi a
formare un triangolo
equilatero i cui lati
ipotetici sono la
manciata di chilometri che
si percorre per raggiungere
da una
parte il mar Adriatico,
dall’altra lo Ionio e
dall’altra ancora
l’incrocio fra i due mari,
Santa Maria di Leuca. I
primi
documenti cartacei
testimoniano la storia di
Miggiano nel XII
secolo, difatti la sua
esistenza è provata da due
documenti, uno
del 1182 e l'altro del 1272,
nei quali si nomina il
"villaggio
di Miggiano".Tra l'altro,
anche le numerose tombe
messapiche e
romane ritrovate, sono il
segno evidente che le
origini del
paese sarebbero molto più
antiche di quanto riportato
dai
documenti cartacei e dunque
sicuramente prima del XII
secolo
stesso. Nell’attuale invece
Miggiano riveste un ruolo di
notevole importanza per L’
EXPO 2000, fiera regionale
dell’Industria Artigianato
Agricoltura, ormai da alcuni
anni
l’evento più importante e di
risalto dell’intera Regione,
forte
strumento di richiamo di
nuove tecnologie nei diversi
settori di
produzione, in particolar
modo di quello artigianale
del legno,
di nuovi saperi e fonte di
aggregazione sociale e
culturale.
SPECCHIA
Situato in una posizione
strategica che domina la
pianura
sottostante, il centro
storico di Specchia è
considerato fra i
più belli d'Italia. Le
strette stradine chiuse al
traffico e
interrotte da rampe di scale
racchiudono un nucleo
abitativo
frutto in larga misura di
un'architettura spontanea
che ha avuto
origine nei secoli XVI e
XVII, e che è giunta quasi
intatta sino
a nostri giorni. Ancora
oggi, il centro storico di
Specchia
rivela un tipico impianto
medievale, anche se delle
antiche mura
che cingevano il paese
rimangono solo alcuni
frammenti, come lo
stemma di Specchia
riproducente un mandorlo che
cresce su un
cumulo di pietre. Il
centralissimo castello
Risolo, punto di
spicco della cittadina è una
struttura fortificata di
impianto
cinquecentesco,
originariamente isolata e
ora congiunta ad altre
costruzioni tra le quali
emergono due torrioni alti e
quadrati
posti sugli spigoli
dell'antica costruzione
quadrangolare. La
parte più suggestiva del
borgo è quella dietro il
castello, dove
tra scalinate e strade brevi
e strette, tra i vicoli e le
corti,
si svolge la vita della
gente, quasi sempre
all'aperto,
lasciando i sogni dietro le
finestre socchiuse.
RUFFANO
Ruffano è una cittadina
posta al centro della
penisola Salentina,
uno dei più suggestivi paesi
dell'entroterra e si
arrampica su
un costone di roccia, parte
finale delle murge salentine,
innalzandosi così su una
collinetta. Il suo nome
deriverebbe da
un centurione di nome Ruffo,
il quale ebbe in sorte
questa terra
con l'occupazione romana del
Salento. Sono molteplici i
luoghi
di notevole importanza che
si possono scoprire dentro e
fuori
del paese, come in località
'Cardigliano', una delle
tante
campagne di Ruffano 'Il
trullo Ferrante', uno dei
più grandi
della Puglia o, il Castello
Brancaccio,' situato nel
punto più
alto del paese, privo di
apparato di difesa, dove una
loggia
unisce il castello alla
chiesa parrocchiale. Di
Ruffano fa parte
la frazione di Torrepaduli,
il cui nome, trae origine
dalla
presenza di tre torrioni,
sebbene altre ipotesi
suggeriscano
quella, in epoca antica, di
un'unica torre-fortezza.
Luogo di
spicco della località è il
Santuario di San Rocco, in
onore del
quale il 15 e 16 agosto di
ogni anno, la cittadinanza
dà vita ad
una fiera, dove la danza
delle spade al ritmo dei
tamburelli
(pizzica), la rende famosa
in tutto il mondo.
MONTESANO SALENTINO
Si presuppone che Montesano
Salentino sia nato intorno
al XIV
secolo per mano di un
manipolo di coloni, che qui
si fermarono
attratti dalla salubrità
della zona e dalla fertilità
del
terreno. E' un paese ad
economia prevalentemente
rurale, ma con
la presenza sul territorio
di laboratori artigianali,
botteghe
dove si svolgono antichi
mestieri. Il feudo è
caratterizzato da
un sistema paesaggistico di
notevole rilievo anche sotto
l'aspetto faunistico e
floristico. L'aspetto
naturalistico
assume, infatti, primaria
importanza: anticamente il
paesaggio
predominante era la macchia
mediterranea, una distesa di
arbusti
e piante aromatiche che si
adattarono alla nostra terra
carsica,
attualmente è caratterizzato
da coltivazioni di secolare
tradizione, soprattutto
uliveti che sono costellati
di esemplari
plurisecolari, che con le
loro contorsioni
impreziosiscono non
di poco il territorio. Tali
caratteristiche rendono il
posto
molto interessante dal punto
di vista turistico. Se a ciò
si
aggiungono gli elementi
storico-culturali, il
patrimonio
architettonico e le
produzioni artigianali e
agroalimentari
tipiche, si comprende la
forte vocazione turistica
della zona.
TAVIANO
Taviano, cittadina situata
oltre le serre salentine a
sud del
golfo di Gallipoli, dove
l’attività economica
principale è
rappresentata dalla
coltivazione dei Fiori, per
questo viene
anche chiamata la "Città dei
Fiori". Ha un centro storico
abbastanza compatto ed
omogeneo con strade strette
ed isolati
che presentano una tipologia
edilizia molto semplice
rappresentata in quasi tutto
il Salento. Le origini di
Taviano
fanno risalire all’epoca del
glorioso Impero Romano,
difatti il
suo nome di un tempo
“Ottaviano”, chiamerebbe in
causa
addirittura lo stesso Cesare
Ottaviano. Furono molteplici
le
casate che si susseguirono
al comando del feudo,
dall’epoca
normanna con Re Tancredi, il
quale ospitò i monaci
Basiliani
che fondarono l’Abbazia di
Santa Maria del Civo, per
passare poi
agli Orsini del Balzo, ai
Fuggetta, ai De Franchis ,
per poi
concludere definitivamente
l’era feudale con i
Caracciolo. Di
Taviano fa parte la marina
di Mancaversa e il Palazzo
Marchesale
Castelforte che sorge sulla
collina attualmente in stato
semirustico realizzato per
la casa del fanciullo e poi
adibito a
casa di riposo per anziani.
SAN CATALDO
San Cataldo è stata da
sempre considerata la
spiaggia degli
abitanti di Lecce, per la
breve distanza, circa 10 km,
che la
separa dal capoluogo.
L’Imperatore Adriano costruì
il primo
porto di S. Cataldo, nel II
secolo e ancora oggi è
possibile
vederne i resti,esso fu
varie volte distrutto e
ricostruito fino
a quando, i turchi, con le
loro devastazioni operate su
tutta la
costa, lo demolirono
completamente. San Cataldo,
privato del suo
porto, cessò di essere meta
di scambi e di passaggi
commerciali
con le altre città marinare,
diminuendo così la sua
importanza,
acquisita dai tempi
dell’Impero Romano.
Finalmente agli inizi
del ‘900 fu costruita una
strada che poteva essere
percorsa
agevolmente , che collegava
la marina alla città di
Lecce e da
quel momento risorse, non
più come porto , ma luogo di
villeggiatura. La costa di
San Cataldo è bassa e si
alterna a
tratti di roccia, è una
stazione balneare di
tradizione, grazie
alla splendida spiaggia,
dove sono ancora visibili i
resti del
molo, immersa nel verde
della lussureggiante pineta
che
comprende anche la riserva
naturale delle Cesine.Recentemente
è
stato anche costruito un
piccolo porto turistico.
SAN FOCA
San Foca, piccolo villaggio
di pescatori nel periodo
invernale,
una delle mete più ambite
per le vacanze , nel periodo
estivo.
Il nome della località
deriva dalla Torre di San
Foca, che
attualmente è la sede della
Capitaneria di Porto e si
trova
proprio in prossimità della
costa, dove sorge anche la
cappella
dedicata a San Pietro e a
Sant’Andrea Foca.
Indubbiamente, la
presenza del porto turistico
influisce positivamente sul
flusso
vacanziero: sono oltre
seicento i posti disponibili
per le
barche. Ma tutta la costa è
affascinante, specie il
tratto
sabbioso come la spiaggia
degli Aranci e quella dei
Briganti.
Non meno importante è la
romantica visita alla Grotta
degli
Amanti; la cui leggenda
racconta che due giovani
amanti, pur di
stare insieme, si nascosero
in questa grotta e non
badando alla
marea che saliva, morirono
annegati ma teneramente
abbracciati.
Per i più intraprendenti
invece, consigliamo anche di
visitare
le tante isolette che
sorgono proprio vicino alla
spiaggia
raggiungibili anche a nuoto,
un ottimo modo per tenersi
in forma
e dare sfogo alla propria
voglia di visitare tutti gli
angoli di
questo paradiso terrestre.
ROCA VECCHIA E SANT'ANDREA
Roca Vecchia, Sede di
importanti scavi
archeologici, è un centro
turistico di rilievo durante
il periodo estivo. Si
segnalano la
torre di avvistamento
cinquecentesca, le rovine
del castello a
picco sul mare, il santuario
della Madonna di Roca del
XVII sec.
e le due grotte Poesia, che
sono delle grotte carsiche
cui sono
crollati i tetti; l'acqua
del mare giunge in ciascuna
di esse
attraverso un canale, che è
percorribile a nuoto o con
una
piccola imbarcazione. A nord
dell'area archeologica sorge
il
centro attualmente abitato ,
noto anche come Roca li
Posti,
frequentato in estate
soprattutto da vacanzieri
residenti nella
Grecìa Salentina. Lungo la
strada che collega Torre
dell'Orso a
Melendugno sorge poi il
vecchio villaggio disabitato
di Roca
Nuova, insieme alla masseria
fortificata attualmente in
restauro. Torre Sant'Andrea
è una importante località
balneare
del Salento, più volte
premiata con la Bandiera Blu
d'Europa per
la limpidezza delle acque,
sovrastata da una grande e
fresca
pineta che arriva fino ai
Laghi Alimini. Da sempre
approdo di
pescatori, deve gran parte
della sua notorietà anche ai
faraglioni che attraggono
grandi quantità di
vacanzieri.
TORRE DELL'ORSO
Torre dell'Orso vanta un
mare particolarmente limpido
per le
correnti del Canale
d'Otranto , oltre che alla
pulizia e
trasparenza delle sue acque,
la località è stata più
volte
premiata con la Bandiera Blu
d'Europa. Il suo nome deriva
dalla
presenza sulla costa, di una
torre del XVI secolo
;secondo
alcune ipotesi la parola
orso farebbe riferimento ad
una roccia,
situata proprio sotto la
torre, che rappresenta le
sembianze di
un orso, difatti guardando
la spiaggia, con la torre
alla
propria sinistra, si potrà
notare una formazione
rocciosa
raffigurante il profilo
dell’animale. La spiaggia è
un'insenatura della
lunghezza di circa 800 metri
delimitata da
due alte scogliere, dove si
trovano basse dune che si
alternano
in una grande pineta. A poca
distanza dalla spiaggia, si
incontrano due faraglioni,
vicini e simili, detti Le
due Sorelle.
Secondo la leggenda il nome
deriva da due sorelle che un
giorno
decisero di sottrarsi alle
fatiche quotidiane cercando
refrigerio nel mare, si
tuffarono da una rupe nel
mare in
tempesta non riuscendo più a
guadagnare la riva. Gli Dei,
mossi a compassione, le
tramutarono in due masse
rocciose.
PORTO CESAREO
Porto Cesareo è stata
riconosciuta dagli studiosi
come l'antico
Portus Sasinae, nota nel
Salento come località
turistica,
caratterizzata da una
bellissima spiaggia di 17
Km. e di fronte
un arcipelago di isolotti
che si specchiano in un mare
cristallino e incontaminato.
La più nota è l'Isola Grande
detta
anche 'Isola dei Conigli'.
In estate, la località si
riempie di
turisti attratti dall'
ottima organizzazione
balneare, dai
numerosi villaggi, dalle
caratteristiche vie del
borgo antico
che si estende su una
piccola penisola,
caratterizzata da due
riviere, la 'Riviera di
Levante' e la 'Riviera di
Ponente', dal
piccolo porticciolo,
attracco delle tipiche
barche dei pescatori.
Porto Cesareo è famosa anche
per le squisite triglie che
si
pescano solo nel suo mare,
dove cresce un tipo
particolare di
alga che conferisce un gusto
ancora più saporito a questo
pesce.
Il fascino di Porto Cesareo
è anche dato dalle acque
cristalline
e dai lunghi lidi sormontati
da dune ricoperte di macchia
mediterranea. Il paese è
inoltre sede di un centro di
ecologia
marina che controlla lo
sfruttamento delle risorse
ittiche e di
un importante museo di
biologia marina.
SANT'ISIDORO
Sant’ Isidoro, marina di
Nardò, è il posto ideale per
chi ama
la finissima sabbia e i
fondali bassi. Questo
piccolo centro
abitato, si è sviluppato
negli ultimi anni e prende
il nome
dall'antica torre costiera
che si affaccia su una lunga
distesa
sabbiosa che si divide in
due isolette chiamate 'Lido
dell'Ancora e Fiascone'. Non
molto distante dal borgo
abitato,
si trova una vasta cavità
sotterranea denominata
'Palude del
Capitano', creatasi a causa
dell'erosione causata dagli
agenti
atmosferici, uno specchio
d'acqua salmastra che
comunica con il
mare attraverso una rete di
canali sotterranei, dando
vita ad
uno scenario veramente
suggestivo. Ruolo
importante, nella
storia della località, la
riveste la Torre
cinquecentesca, che
prende il nome proprio da
Sant’Isidoro, la quale si
affaccia su
di un tratto di costa
caratterizzato da una lunga
distesa di
sabbia che rende la
balneazione, per grandi e
piccini,
particolarmente agevole e
senza pericoli,dove il
flusso di onde
e maree è sistematicamente
ostacolato dalla presenza
dell'isolotto, che aiuta a
mantenere l'acqua calma e
tranquilla,
come si trattasse quasi di
una piscina.
SANTA CATERINA
Santa Caterina è una marina
di Nardò, delimitata a nord
dalla
splendida Torre dell'Alto e
a sud dal parco
naturalistico di
Porto Selvaggio, oggi parco
regionale e zona protetta.
Questa
area è interessante sia dal
punto di vista naturale che
dal
punto di vista archeologico,
diversi studi hanno
dimostrato che
la prima presenza umana
risale all'età della
pietra.Questo
tratto di costa è ricco e
variegato sia per colori che
per
morfologia. Un bosco con
pini d'Aleppo, pini italici,
pini
marittimi con ottime
capacità di attecchire in
una zona arida,
molto rocciosa ed esposta ai
venti marini salmastri.
Questa
vegetazione non è sorta
spontaneamente ma è invece
il risultato
di un attento piano di
rimboschimento attuato negli
anni '50 dal
Ministero dell'Agricoltura.
Ci sono poi scogliere
impervie e
selvagge che si specchiano
in un mare cristallino ricco
di
sorgenti di acqua dolce che
sgorgano a filo d'acqua. Una
serie di
grotte di elevato interesse
scientifico e in fine un
susseguirsi
di calette e anfratti
rocciosi. Portoselvaggio,
per quanto detto,
è il posto ideale per una
passeggiata distensiva che
porta ad un
contatto vero con la natura
incontaminata.
SANTA MARIA AL BAGNO
Santa Maria al Bagno,
conosciuta in passato con il
nome di
Sancta Maria De Balneo è
stata abitata fin dai tempi
più remoti
come testimoniano i numerosi
reperti archeologici di
epoca
preistorica (cuspidi di
frecce, lamelle, cocci di
ceramica e
altro) rinvenuti nella
vicina "Grotta del
Fico".Probabilmente
si sviluppa inizialmente
come un piccolo borgo di
pescatori
abitato in seguito anche dai
Messapi e Romani, come
riferiscono
le numerose tombe scavate
nella roccia rinvenute sulle
alture
appena fuori il centro
abitato. Nel XII secolo fù
dimora dei
Cavalieri Teutonici, Nel
medioevo, nell'ambito del
programma di
difesa delle coste, Carlo V
fece costruire la torre del
Fiume di
Galatena, per difendere le
sorgenti di acqua dolce
presenti a
Santa Maria, fonte di
approvvigionamento per i
pirati. La parte
centrale dell'antica torre
crollò probabilmente non
molto tempo
dopo la sua costruzione, in
seguito a qualche attacco
nemico o a
fenomeni tellurici. Oggi
restano solo i quattro
bastioni
angolari: per questo la
torre è anche detta delle
“Quattro
colonne” .
TORRE INSERRAGLIO
Torre dell’Inserraglio è
situato lungo il tratto di
costa che da
Porto Cesareo porta a
Gallipoli in una fascia di
territorio dove
non è presente alcun
insediamento urbano. Rientra
nel territorio
di Nardò e vista la sua
posizione strategica, può
rappresentare
una splendida meta per delle
escursioni giornaliere.Il
litorale
è assai frastagliato e
caratterizzato da pareti di
roccia che a
volte calano a picco in mare
mentre in altre vi si
immergono
dolcemente consentendo un
comodo accesso solo tramite
delle
pedane in legno messe a
disposizione da alcuni lidi
organizzati.
Nei pressi di Torre dell’Inserraglio
si trova Torre Uluzzo,
località importantissima per
alcuni ritrovamenti di
insediamenti
preistorici talmente
preziosi, da conferire il
nome all’intero
periodo storico di
riferimento, detto appunto “Uluzziano”.
I fondali, salvo pochi metri
dalla riva, raggiungono
subito
profondità superiori ai 10
metri e sono tra i più
pescosi del
Salento. Porto Selvaggio,
nei pressi di Torre dell’Inserraglio,
rappresenta un ottimo
esempio di come andrebbero
salvaguardati i
tratti di costa con un
ecosistema delicatissimo
essendo, ormai
da anni, un’oasi protetta e
un parco marino
GALLIPOLI (Lido Pizzo
Rivabella Baia Verde)
Due distese di sabbia bianca
contornate da pinete
mediterranee,
dune ed acqua cristallina si
estendono ai lati della
città di
Gallipoli. La spiaggia della
Baia Verde a Sud e la meno
rinomata, ma non meno
spettacolare Rivabella a
nord. Due
dimostrazioni pratiche di
come le spiagge del Salento
non
abbiano nulla da invidiare a
quelle caraibiche o
dell’oceano
indiano. La spiaggia posta a
sud di Gallipoli si estende
per
diversi km a partire da Lido
S. Giovanni, situato a pochi
metri
dal centro moderno della
cittadina salentina passando
dalla
rinomata Baia verde, per gli
amanti della movida,
divenuta negli
ultimi anni la meta
preferita di migliaia di
giovani che
arrivano su questa
meravigliosa distesa di
sabbia bianca a
ballare in riva al mare sia
di giorno che di notte, sino
a
Lido Pizzo, una riserva
naturale di incantevole
bellezza
paesaggistica. Chi ama
rilassarsi , godersi la
finissima sabbia
bianca alternata a piccole
rocce, baie incantate ed i
meravigliosi colori del
mediterraneo dovrebbe
visitare non solo
Lido del Pizzo, ma anche
Punta della Suina. Basta
percorrere la
litoranea in direzione sud
e… il paradiso è a portata
di mano.
MANCAVERSA
La marina di Mancaversa si
affaccia su un tratto di
costa ionico
del comune di Taviano. Si
colloca vicinissima ad uno
dei centri
più importanti del
territorio salentino:
Gallipoli, dove
nell’antichità i suoi
pescatori definirono quel
posto come la
costa che si trovava a
sinistra, da qui il nome di
Mancaversa
“versante mancino”.Mancaversa
è dotata di un lungo tratto
di
scogliera (circa 2 Km)
bassa, in cui, di tanto in
tanto, si
aprono delle piccole
spiaggette; il mare si
presenta ovunque
limpidissimo, trasparente e
incontaminato, ricchissimo
di flora
e di fauna marina. La
cittadina tranquillissima è
la meta ideale
per passare una vacanza
all’insegna del relax,
possibilmente in
buona compagnia, o alla
scoperta della natura e
della
gastronomia locale, dove le
strutture ricettive si sono
impegnate
al massimo per offrire ogni
tipo di confort e ovunque
sono sorti
campi sportivi, maneggi,
piscine e parchi per offrire
al turista
una ampia possibilità di
scelta, oltre ad un
programma estivo
fitto di appuntamenti , come
spettacoli teatrali e
concerti,
cinema all’aperto, sagre e
fiere, manifestazioni
sportive e
mostre culturali.
TORRE SUDA
Torre Suda, luogo ideale per
rilassarsi dopo un bel bagno
rigenerante, prendendo anche
una salutare tintarella. La
spiaggia rocciosa offre una
vasta gamma di attività da
svolgere,
dalla pesca subacquea alle
immersioni,ma il suo fascino
non
finisce affatto qui! Oltre
all’acqua limpidissima, e ai
fondali
ricchissimi di flora e fauna
marittime tra i più belli
della
Puglia, la sua
caratteristica fondamentale
è senza dubbio
l’ambiente paesaggistico in
cui questa magnifica
spiaggia di
rocce si trova immersa. La
macchia mediterranea, con i
suoi pini
e i suoi ginepri, si fa
maestosa ed impetuosa.
Estendendosi fino
al mare, essa dà vigore ad
una natura che appare agli
occhi di
chi l’ammira, come selvaggia
ed incontaminata, quasi
primitiva.
Uno spettacolo da non
perdere! Inoltre proprio
qui, la natura e
il mare si intrecciano con
la storia e la cultura di un
popolo.
La marina di Torre Suda
prende infatti il suo nome
da un’antica
Torre costiera, fatta
costruire probabilmente nel
XVI secolo e
ancora oggi luogo in cui
l’amministrazione comunale
di Racale ,
il comune di
appartenenza,allestisce
concerti, sagre e
manifestazioni varie nel
corso dell’estate.
TORRE SAN GIOVANNI (MARE
VERDE PAZZE E FONTANELLE)
Il territorio di Torre San
Giovanni è piuttosto esteso
e
variegato. Oltre alla zona
abitata, che si concentra
nei
dintorni della Torre, si
estende dalla località Mare
Verde a
nord direzione Gallipoli
fino all'inizio della
contrada
Fontanelle a sud, direzione
Santa Maria di Leuca, dove
sono
presenti zone di grande
interesse
storico-archeologico come le
vestigie antiche di contrada
Pazze, e naturalistico con
l'importante sito della
pineta comunale. Le località
“Mare
verde” e “Pazze”, sono dei
veri e propri borghi dove la
costa è
bassa è rocciosa , dove si
alternano delle piccole
spiaggette di
sabbia che in base al gioco
delle maree scompare e
riappare,
dando vita ad un continuo
cambiamento dei colori alle
acque del
mare. Contrada Fontanelle
invece, è un tratto di
costa,
caratterizzata da finissima
sabbia bianca, orlata da
suggestive
dune e rivestita da una
ricca vegetazione spontanea
tipica delle
zone costiere del
Mediterraneo. Il mare
cristallino assume
infinite sfumature dal verde
chiaro all'azzurro più
intenso
tipiche dei paesaggi
tropicali a cui le spiagge
del Salento
non hanno nulla da invidiare
in quanto a bellezza.
TORRE SAN GIOVANNI (Marina
di Ugento)
Torre San Giovanni ha una
storia antica almeno quanto
la città
di cui è recentemente
diventata frazione, dopo
esserne stata da
sempre marina. Tutto lascia
supporre che questo approdo
marittimo abbia rivestito
una certa importanza
strategica sin
dai tempi della messapica
cittadina di Ozan (antico
nome di
Ugento). Ciò è confermato
dalla presenza dei resti
archeologici
di un tratto di mura,
situate proprio ai piedi
della torre che
dà il nome alla zona,
databili intorno al 500 a.C,
oltre a dei
resti di un insediamento
abitativo romano. Torre San
Giovanni è
un piccolo paese di
pescatori che durante la
stagione estiva
diviene meta di turisti in
quanto accogliente stazione
balneare.
La costa è costituita in
prevalenza da fine sabbia
dorata e da
alcuni tratti di roccia
affiorante situati a Nord
del porticciolo.
Il mare, limpido e pulito, è
di color verde chiaro grazie
ai
bassi fondali. Poco distante
dalla riva è possibile
ammirare due
piccoli isolotti
raggiungibili anche a nuoto.
Un delicato
ecosistema costituito da
dune rivestite della
classica
vegetazione mediterranea
chiude il cerchio,
conferendo al
paesaggio un’ulteriore nota
di colore e fascino.
CAPILUNGO
Capilungo è il posto ideale
in cui trascorrere una
giornata di
totale tranquillità al mare,
al riparo dalla confusione,
lontani
dalle ansie giornaliere ed
immersi in uno scenario
magico. Il
mare limpido e la terra
rigogliosa si uniscono,
offrendo a chi
le visita la certezza di
vivere dei momenti
indimenticabili.
Luogo ideale non solo
d'estate ma anche durante
tutto l'anno,
dove si può organizzare un
picnic domenicale o fare
semplicemente una rilassante
passeggiata lungo la
scogliera.
Il paesaggio sempre verde ed
incontaminato, che fa da
splendida
cornice a queste
meravigliose spiagge di
scogli e piccoli
ciottoli tondeggianti, evoca
sensazioni di un tempo
lontano,
quando la natura rigogliosa
fatta di macchia
mediterranea, ulivi
secolari, piante selvatiche
e varie specie di fiori,
baciava le
rocce imponenti ma levigate
dalle continue e leggere
carezze
esercitate dalle onde del
Mar Ionio. Ritrovo ideale
inoltre per
tutti gli amanti delle lunge
nuotate o delle immersioni
subacquee,
alla scoperta di un
patrimonio sommerso
inestimabile fatto di
fauna e flora estremamente
ricche.
LUOGHI DA VISITARE:
ITINERARI DA SCOPRIRE:
POSTO ROSSO
Posto Rosso, località
esclusivamente turistica, si
è sviluppata
soprattutto a partire dagli
anni '70. Purtroppo non ci
sono
indizi in merito alla
provenienza di questa strana
denominazione; tuttavia, la
scogliera in questa zona è
particolare. Al contrario di
altri posti, non è irta e
pungente,
ma sembra quasi lastricata,
ricoperta da uno strano
impasto
rossiccio, dovuto alle tante
mareggiate invernali, dove
il mare
ritraendosi lascia tra i
tanti avvallamenti sulla
costa uno
strato di sale proprio di
colore rosso. La stessa
costa poi,
deve la sua importanza ad un
gran numero di sorgenti
sotterranee
che riversano fredde acque
dolciastre nel mare, e
proprio qui
in una delle tante calette
sulla costa, è possibile
ancora
vedere una sorgente d’acqua
dolce, forse è proprio
questa la
“piccola cisterna” che dà il
secondo nome alla località
che è
denominata anche Cisternella.
Posto Rosso, anche se non
lontana
dai centri blasonati e dal
turismo di massa come
Gallipoli e
Torre San Giovanni, ha
sempre avuto una vita estiva
tranquilla;
scarso traffico e spiagge
poco affollate, fanno di
questo luogo
un posto ideale per
trascorrere vacanze in puro
relax.
LUOGHI DA VISITARE:
ITINERARI DA SCOPRIRE:
TORRE MOZZA
Torre Mozza è una località
balneare del Salento
meridionale,
e frazione del comune di
Ugento. Il centro abitato,
si è
sviluppato soprattutto negli
ultimi anni e prende il nome
dall'omonima torre
cinquecentesca che si
affaccia su una lunga
distesa sabbiosa. Esclusa la
torre l'insediamento non
presenta
altri monumenti di valore
storico-artistico. Alla
periferia
dell'abitato un tratto di
costa, caratterizzato dalla
presenza
di bacini salmastri, è oggi
utilizzato per
l'acquacoltura. Il
paesaggio è ricco di canali
e bacini artificiali,
realizzati
intorno agli anni Trenta
nell'opera di bonifica di
queste zone.
La torre, eretta da Carlo V
nel XVI secolo per la difesa
delle
coste salentine contro le
invasione dei pirati
Saraceni, ha una
forma di tronco di cono e
realizzata nel 1565 con il
nome di
torre dei Fiumi, e crollata
appena ultimati i lavori, ma
poi è
stata successivamente
riedificata, anche se nel
corso dei secoli
sono avvenuti crolli
parziali della stessa, per
questo le è
stato attribuito il nome di
Torre Mozza.
LUOGHI DA VISITARE: La Torre
omonima.
ITINERARI DA SCOPRIRE:
Litorale sabbioso.
LIDO MARINI
Lido Marini, località
esclusivamente turistica, si
è sviluppata
soprattutto negli ultimi 50
anni, dovuto ad una
crescente
espansione edilizia che
rende l'abitato uno dei siti
marittimi
più estesi del basso
Salento. Nel corso degli
anni gli
investimenti nel settore
turistico, ne hanno promosso
l'immagine
e agevolato un certo
incremento e sviluppo. Nel
periodo di alta
stagione si toccano punte di
circa 25.000 abitanti. La
costa poi
è caratterizzata da spiagge
sabbiose con lidi pubblici
ed
attrezzati, oltre ad un
consistente tratto di basso
scoglio.
Lido Marini si affaccia
sulle "secche di Ugento", un
tratto di
mare di alcuni km quadrati
di superficie, nel quale i
fondali si
mantengono particolarmente
bassi. Questo ha causato sin
dai
tempi di Roma una serie di
naufragi, di cui restano
tracce
tangibili nei fondali
stessi, nei quali infatti
abbondano i
resti di reperti provenienti
dalle rotte commerciali
marittime
che provenivano da ogni
parte dell’Impero, purtroppo
però non
presenta attrattive
turistiche di interesse
storico-artistico,
eccezion fatta per una
piccola stele in pietra
leccese posta tra
la piazza principale e la
spiaggia dedicata agli "eroi
del mare"
LUOGHI DA VISITARE: La stele
in pietra leccese,
la Chiesa Matrice.
ITINERARI DA SCOPRIRE:
litorale sabbioso, i bacini.
TORRE PALI
Torre pali, in antiche
origini veniva chiamata
Marina di
Sant’Antonio per via della
chiesetta dedicata al Santo
che
alcuni pescatori avevano
fatto erigere;
successivamente prevalse
il nome pali a causa dei
tanti bastoni in legno che
vi si
trovavano sulla battigia in
seguito alle numerose
mareggiate.
La Torre costiera
cinquecentesca, dunque
resiste a malapena alle
intemperie ed al trascorrere
del tempo, forse proprio
questo è
il fascino di torre pali… la
torre diroccata che un tempo
vedeva
solo i cavallari, che
avvertivano il paese in caso
di incursione
turca, ed i pescatori che
avevano i loro strazzi
(piccoli ripari
in pietra) lungo la costa a
ridosso della torre e le
piccole
barche ormeggiate di fronte,
oggi è diventata un vero e
proprio
paese con tutti i servizi,
sia locali che turistici,
dove il
solo mare rappresente
l’unica fonte di ricchezza.
Superata la
Torre e lasciandoci alle
spalle il lungo arenile
sabbioso,
troviamo una costa rocciosa
ma bassa, ideale per chi
cerca
tranquillità e magari vuole
farsi una nuotata verso
l’Isola
della Fanciulla a poche
centinaia di metri dalla
riva, dove il
fondale è ricco di ricci ,
molluschi e tanto tanto
pesce.
LUOGHI DA VISITARE: Chiesa
di Sant’Antonio, La Torre
omonima
ITINERARI DA SCOPRIRE: Il
porto vecchio, il litorale
sabbioso.
L’isola della Fanciulla.
MARINA DI SAN GREGORIO
San Gregorio, ha origini
antichissime. Come altri
luoghi
costieri era un centro
messapico, collegato alla
città
principale, che secondo la
tradizione era costruita
all’interno,
in alto sul promontorio. La
città messapica era Veretum,
distrutta poi da Saraceni
nell’800 d.C. e di cui oggi
non ne
resta più nulla. I
superstiti invece,
costruirono Patù, oggi il
Comune della marina dove si
insediarono definitivamente.
L’istmo
di San Gregorio crea una
piccola baia, profonda 5 o 6
metri,
ottimo luogo di attracco,
utilizzato per secoli dai
pescatori.
Il fondale è limpido con
poca vegetazione, i massi
che sono
sparsi sul fondo sono il
segno tangibile che, un
tempo,
la baia era coperta da una
grande volta, poi crollata,
forse a
causa di un
maremoto.Spostandosi poi
dall’istmo di San Gregorio
Verso sud , si apre una
caletta incredibile (Felloniche),una
spiaggia di ciottoli e massi
arrotondati, che si protende
bassa,
verso il mare aperto. La
costa è anche disseminata da
piccoli
sferoidi di colore marrone
scuro: sono degli ovuli di
bauxite,
il minerale di cui si estrae
l’alluminio, diffusi anche
in molte
altre località del Salento.
LUOGHI DA VISITARE: Chiesa
di San Michele Arcangelo e
Chiesa di
San Giovanni Battista a Patù.
ITINERARI DA SCOPRIRE:
Caletta di Felloniche e
Vereto a San
Gregorio; Il centopietre a
Patù.
MARINA DI NOVAGLIA E
LOCALITA' CIOLO
Marina di Novaglie piccola
località marinara,situata ad
appena
8 Km da S. Maria di Leuca è
un’ insenatura
caratterizzata da una
scogliera intervallata qua e
là da suggestive grotte
naturali e
da un mare limpido e
cristallino. Marina di
Novaglie riassume,
forse, la dimensione
balneare meno "contaminata"
della costa
sud-est: il porticciolo
turistico, l'acqua
cristallina, le poche
case sparse tra gli ulivi e
la macchia mediterranea,
tracciano
il contorno di un rapporto
distensivo in cui uomo e
ambiente
coesistono. A pochi passi da
Marina Novaglie, percorrendo
sempre
lo stesso litorale, troviamo
un altro luogo d’incanto,
dove si
danno appuntamento centinaia
di turisti amanti della
natura e
degli sport estremi, come
l’arrampicata a picco sul
mare. Stiamo
parlando della località "Ciolo";
qui il cielo si confonde con
il
mare, con vedute
meravigliose che dall’alto
del ponte offrono
panorami mozzafiato. E
proprio sotto, si apre la
splendida
Grotta del Ciolo, una delle
più famose sulla costa,
tanto che è
stata definita “Una
meraviglia degna della penna
di un poeta”,
anche perché a renderla
ancora più suggestiva è il
laghetto che
le dona colori variegati e
profumi intensi.
LUOGHI DA VISITARE: Borgo
pescatori e le tre grotte
(Azzurra,
del Presepio, Cattedrale)
nella marina di Novaglie.
ITINERARI DA SCOPRIRE: Ponte
Ciolo e grotta del Laghetto
in
località Ciolo.
MARINA DI ANDRANO
La Marina di Andrano si
estende per circa 3 km di
costa, con
tratti di scogliera che si
alternano a piccole spiagge
come La
Botte e Marina della Torre.
Queste sono state collegate
con uno
splendido lungomare di
recente realizzazione, detto
Lungomare
delle Agavi, così chiamato
proprio per le numerose
piante di
agavi presenti lungo il suo
percorso.La spiaggia di
Marina della
Torre presenta due punti di
balneazione particolarmente
attrattivi: Il Fiume (così
chiamato per la presenza di
una
sorgente di acqua dolce ed
in passato utilizzato come
porticciolo per il riparo di
piccole imbarcazioni) e la
Grotta
Verde (cavità marina che
riflettendo la luce del sole
nel mare,
le dona un colore smeraldo,
da cui deriva il nome).Di
notevole
importanza paesaggistica è
il Belvedere Madonna d'Attarico,
da
cui è possibile osservare
uno splendido panorama. Qui
sono
presenti una suggestiva
cripta bizantina e una
singolare Chiesa
a forma di chiglia di nave.
Da non trascurare infine il
Castello
situato nel Comune di
Andrano e non nella marina.
LUOGHI DA VISITARE: Madonna
dell’Attarico, Cripta
Rupestre,
Il Castello
Spinola-Caracciolo ad
Andrano.
ITINERARI DA SCOPRIRE:
Lungomare delle Agavi, La
Grotta verde,
Il Belvedere.
SANTA CESAREA TERME
Considerata come una delle
piccole meraviglie del
Salento,
Santa Cesarea Terme si situa
su un pendio, con diretto
affaccio
sul canale d’Otranto,
caratterizzandosi per un
ambiente naturale
davvero straordinario che ha
reso questo comune una delle
località balneari più
rinomate della Puglia. A
rendere speciale
il territorio, oltre alle
bellezze del mare e della
costa, è
anche la presenza di acque
sulfuree, dai grandi effetti
curativi
che hanno reso Santa Cesarea
terme anche un’ottima
stazione
termale. Dal punto di vista
turistico è consigliabile
invece
percorrere la superba costa
rocciosa, caratterizzata da
meravigliosi anfratti, la
caletta di Porto Miggiano,
un
magnifico posto dove la
roccia và ad incontrarsi con
sabbia e
mare; la grotta Romanelli,
dove sono state rinvenute
testimonianze dell’epoca
preistorica insieme alla
Grotta dei
Cervi a Porto Badisco,
purtroppo chiusa ai
visitatori; per
concludere alle quattro
grotte, Gattulla, Fetida,
Sulfurea e
Solfatara che con il loro
effetto benefico, danno vita
e valore
alla cittadina.
LUOGHI DA VISITARE: Chiesa
Madre del Sacro Cuore,Villa
Sticchi,
Villa Raffaella, Il Palazzo
delle Terme, Torre Miggiano.
ITINERARI DA SCOPRIRE:Baia
di Porto Miggiano, Il
Belvedere,
Grotta Romanelli, Grotte
sulfuree, Porto Badisco.
TRICASE PORTO E MARINA SERRA
La costa Tricasina si
estende a semicerchio per
circa 8
chilometri e comprende le
due località di Tricase
Porto e Marina
Serra. La marina di Tricase
è una posto ideale per una
vacanza
balneare per eccellenza,
solare e serena, propizia
alla vera
distensione del corpo e
dello spirito, con la
civiltà di una
terra antica, saggia,
ospitale e cortese, con una
cucina sana e
genuina e con un mare pulito
ricco di acque trasparenti.
Non è
certo un posto ideale per
fare shopping o vivere
intense serate
in locali notturni, pub o
ristoranti, ma basta
spostarsi nella
vicina Tricase , il comune
delle due Marine, per
ritornare alla
vita quotidiana. Il porto di
Tricase, noto sin dal 1400,
è
un'insenatura naturale con
una profondità variabile da
due a
sette metri. Ultimamente è
stato aggiunto un altro
porticciolo
per permettere il ricovero
della barche da diporto e
per
sviluppare il turismo. Fra i
monumenti religiosi è da
ricordare
la Chiesetta di San Nicola,
protettore di Tricase Porto,
mentre
per quelli storici la Torre
del Sasso, che è situata su
una
grande e maestosa roccia,
per difendere Tricase
dagli attacchi dei Turchi e
dei Saraceni nel XVI secolo.
LUOGHI DA VISITARE:
Chiesetta di San Nicola,
Torre del Sasso,
Borgo pescatori.
ITINERARI DA SCOPRIRE: Il
belvedere, La quercia
Vallonea,
il canale del Rio.
SANTA MARIA DI LEUCA
Santa Maria di Leuca (Finibus
Terrae) si trova all’estremo
lembo
del tacco d’Italia, tra
Punta Meliso e Punta Ristola.
Per la sua
bella e luminosa posizione
era già conosciuta sin
dall’antichità
con il nome di Leukos,
illuminata dal sole.
Visitare Leuca
vuole dire prima di tutto
ripercorrere una lunga
storia, dove
ogni epoca ha lasciato
tracce tangibili,
insediamenti rupestri,
tombe, grotte, cripte,
chiese, castelli, palazzi,
osservare un
territorio incontaminato con
ulivi secolari contorti,
rocce,
insenature, scoprendo un
mare azzurro, limpidissimo
ed infinito,
brulicante di barche sotto
il sole.
Leuca, importante centro per
la Cristianità, si narra che
nel
suo porto sia sbarcato San
Pietro, diretto a Roma e,
secondo la
storia che ci è stata
tramandata, fece il suo
primo discorso
sul promontorio del Meliso,
nei pressi di un antico
tempio
pagano. In quel luogo, ora,
al centro del piazzale
antistante
il Santuario, è possibile
ammirare una colonna, a lui
dedicata.
Accanto allo stesso
Santuario, sorge con la sua
imponenza il
faro, alto 47 metri dalla
cui sommità nelle giornate
più
limpide, si possono
osservare, i monti
dell'Albania,
quelli della Calabria e
l'isola di Corfù.
LUOGHI DA VISITARE: Il
Santuario, il Faro, La
colonna romana.
ITINERARI DA SCOPRIRE: Punta
Ristola, il Porto Turistico,
Le ville, Le grotte marine.
CASTRO
Castro è considerata, una
delle più esclusive località
della
costa Adriatica Salentina.
La città si suddivide nella
parte
alta, costituita dalle
abitazioni dei residenti che
ci vivono
anche durante i mesi
invernali e strutture
ricettive legate
al turismo, e Castro Marina
che è la parte inferiore del
paese
ed anche la più
caratteristica con il porto,
la bellissima
scogliera e il lungo mare.
La magia che
contraddistingue Castro
attrae ogni anno molti
turisti, che trovano un
sicuro ed
elegante rifugio nelle
abitazioni costruite a picco
sul mare,
molte delle quali dispongono
anche di discesa privata in
acqua,
dove i colori sono tra i più
belli del Salento: verde
smeraldo e
blu cobalto ed anche in
quanto a pulizia, le acque
di Castro
sono tra le più limpide e
trasparenti in assoluto. I
fondali
sono ricchi di pesce e
costituiscono un vero
paradiso per gli
appassionati delle
immersioni. Le alture che
allungano le loro
propaggini in mare sono
spesso rivestite dalla
classica
vegetazione mediterranea con
fichi d’india, pini, alberi
di
ulivo, piante di origano e
di mirto, dove i
carattestici muri a
secco, fanno da cornice a
questo variegato paesaggio.
LUOGHI DA VISITARE:Il
castello Aragonese, La
Cattedrale e
chiesetta Bizantina, Le mura
messapiche.
ITINERARI DA SCOPRIRE: La
grotta della Zinzulusa,
il porto vecchio, il parco
delle querce.
GALLIPOLI
Gallipoli,splendida e
superba cittadina jonico
salentina,
denominata "La perla dello
Jonio". Il suo nome deriva
dal greco
Kalè pòlis, ovvero città
bella, infatti è proprio la
sua
bellezza che la rende unica
e straordinaria. Collocata
lungo la
costa occidentale del
Salento, si presenta ai
visitatori in una
forma inusuale: una città
divisa in due parti; una
piccola isola
racchiude il Centro storico,
con le sue mura, i suoi
bastioni e
le torri, dove un ponte del
600' la congiunge alla
terraferma,
dando vita alla parte nuova,
denominata "il Borgo".
Gallipoli
con i suoi tesori e le sue
ricchezze è conosciuta ed
apprezzata
in tutto il mondo; basse
scogliere, bianchissime
spiagge
incontaminate, eccezzionali
monumenti storici come la
Fontana
Greca, il castello Angioino
o la Basilica di Sant'Agata
la
rendono sicuramente la più
importante della costa.
LUOGHI DA VISITARE: Il
castello Angioino, La
cattedrale di
Sant'Agata, La Fontana
Greca, la chiesetta del
Canneto.
ITINERARI DA SCOPRIRE:
Litorale di Punta Pizzo, La
torre del
Pizzo, L'Isola di
Sant'Andrea, Il Porto veccho.
MARINA DI MARITTIMA
Marina di Marittima è una
località balneare della
costa
adriatica situata nel comune
di Diso e prende il nome dal
paese che sorge
nell'immediato entroterra,
ovvero Marittima.
In questa località si trova
la caratteristica insenatura
dell'Acquaviva, chiamata
così per la presenza di
numerose polle
di acqua fresca sorgiva, e
oggi costituisce una
piacevole
spiaggetta molto frequentata
per i bagni estivi, con
servizi di
ristorante, bar, parcheggi,
docce, anche se lo scenario
che si
ammira è pressoché
selvaggio, con la sua
lussureggiante
vegetazione, i contorti
alberi di ulivo e i muretti
di pietra a
secco, che sembrano quasi
arrivare a toccare il mare.
Altre
piccole insenature
suggestive sono: l’Arenosa
al confine con
Marina di Andrano, Chianca
Liscia, Porticelli e Bocca
d’Inferno.
La località possiede anche
una torre di vedetta del XVI
secolo
denominata Torre Capo Lupo.
LUOGHI DA VISITARI: Chiesa
di San Vitale, Santuario
S.M. di
Costantinopoli, Palazzo
baronale Miglietta.
ITINERARI DA SCOPRIRE:
Insenatura Acquaviva, Torre
Capo Lupo,
Torre di Alfonso.
OTRANTO
Otranto, oltre ad essere la
città più ad oriente
d'Italia è
sicuramente una delle più
belle e storicamente
interessanti
del Salento. Di origini
antichissime,deve il suo
nome ad un
rigagnolo d'acqua che sfocia
in prossimità del Porto:
l'Idro.
L'antica Hydruntum fù nei
secoli, una splendida
realtà, punto
d'incontro di diverse
culture e crocevia tra
Mediterraneo ed
Oriente. Leggende narrano,
che nei suoi pressi siano
sbarcati
Ulisse ed Enea e recenti
ritrovamenti archeologici
hanno fatto
supporre che queste terre
siano state abitate ben 5000
anni fà.
Passeggiando proprio nella
parte di Otranto più antica
si
assapora il fascino
millenario di un borgo
racchiuso dalle mura
aragonesi con case bianche e
stradine lastricate di
pietra viva
che convergono verso la
bellissima Cattedrale, nella
quale si
può visitare il mosaico più
grande del mondo e dove sono
conservati i teschi degli
800 martiri decapitati dai
Turchi.
LUOGHI DA VISITARE: Il
Castello Aragonese, La
Cripta
Bizantina di San Pietro, La
chiesa S.Maria dei Martiri.
ITINERARI DA SCOPRIRE: I
Laghi Alimini, Il laghetto
di
Bauxite, Il faro di punta
Palacia,il Porto Turistico.
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