Case Vacanza 2012

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Salento Salento Itinerari da Scoprire e luoghi da visitare Visitare il Salento.

 

Un viaggio tra Mar Ionio e Adriatico, alla scoperta delle coste salentine
Itinerari da Scoprire, Luoghi da visitare, Spiagge nascoste, Insenature rocciose
Entroterra da scoprire, Piccoli borghi, parchi naturali, Ville e Case vacanze esclusive

MAGLIE

Maglie, importante centro di riferimento per il basso Salento,
sorge in un solco vallivo i cui bordi, costituiti da piccole
alture, sono stati interessati da insediamenti umani fin dalla
preistoria come testimoniano i ritrovamenti di epoca paleolitica,
e dell'età del bronzo alla quale sono stati attribuiti i tanti
megaliti, (dolmen e menhir) disseminati nella campagna intorno a
Maglie. In età storica, il più antico insediamento documentato
si data tra il IX e XI secolo, al tempo della cosiddetta seconda
colonizzazione bizantina, ma bisogna aspettare i primi decenni
dell'800 affinchè l'aspetto urbano cominci a trasformarsi: con
il sorgere di molti palazzi in pietra leccese. In quello stesso
periodo Maglie vede crescere le attività commerciali,
industriali, agrarie, artigianali anche per la presenza di vari
stabilimenti, di due molini a vapore, di pastifici, panifici,
oleifici, fabbriche di spiriti e di saponi, di tabacco, di
prodotti conciati e grazie anche alle grandi capacità degli
artigiani-artisti i quali nel corso dell'Ottocento e nella prima
metà del Novecento hanno saputo imporre i loro prodotti non solo
sul territorio nazionale ma anche internazionale.


CASARANO

Il nome Casarano (Caesaranum) è con molta probabilità da
attribuire ad un centurione romano di nome Cesare, che ebbe in
premio la zona come ricompensa per una battaglia vinta. Difatti,
alcuni scavi eseguiti nel 1976 hanno fatto affiorare resti di un
antico villaggio risalente all'età tardo romana nella zona della
chiesetta di Casaranello, oltre a due epigrafi del I° secolo d.C.
trovate all'interno di Santa Maria della Croce (450 d.C.),
importante chiesetta paleocristiana, confermano questa origine.
Degni di nota, della storia di Casarano, sono anche alcuni
palazzi storici del centro cittadino (quali palazzo De Judicibus,
D'Elia, D'Aquino e Astore) ed il Santuario della Campana
(anch'esso bizantino) posto sull'altura della città e dedicato
alla Vergine compatrona, venerata con San Giovanni Elemosiniere.
Da non trascurare anche i frantoi ipogei che costituiscono il
sottosuolo del borgo antico della città con le caratteristiche
case a corte, recentemente rivalutate con l'ambientamento,
durante le feste natalizie, del Presepe vivente. La città si
vanta di aver dato i natali al Papa Bonifacio IX e al filosofo
Illuminista Francesco Antonio Astore.


ALLISTE

Alliste piccola cittàdina del Salento, dista circa 55 Km dal
capoluogo, ed ha una frazione, Felline. Assume importanza e
ruolo di polo turistico durante la stagione estiva, con i suoi 7
Km di litorale roccioso ed un mare cristallino. Dominante nel
territorio pianeggiante è il rilievo della Serra, che raggiunge
la massima altezza nella località Madonna dell’Alto ad 86 m
s.l.m. Lo stemma di Alliste raffigura le ali di un cherubino
sulle quali poggia una A maiuscola romana, iniziale del nome del
paese, tale raffigurazione rappresenta le sue origini , anche
se molti storici accostano il nome della cittadina alla parola
greca “Kallistos”, che significa bellissima. L’economia allistina
di tradizioni prettamente agricola, ha subito negli ultimi
trent’anni un intenso processo evolutivo, che ha portato
all’introduzione di nuove colture specializzate (soprattutto nel
campo orticolo e floricolo), al consolidamento di altre (olivo e
patate) ed alla rarefazione della vite, dei cereali e dei legumi,
che per secoli hanno caratterizzato il paesaggio agrario locale.
Attualmente si nota una maggiore apertura verso il terziario e
le attività artigianali.


GAGLIANO DEL CAPO

Gagliano del Capo situato all'estremo sud della penisola
salentina, si adagia nell'avvallamento delimitato dalle sue
alture denominate 'Monte Tumasi' e 'Monticelli'. Il nome di
Gagliano è di derivazione latina, infatti secondo la tradizione
sembra che questa terra fosse appartenuta a un soldato romano di
nome Gallo; lo stemma comunale invece rappresenta un gallo che
si azzuffa con una biscia. Il paese, un tempo cinto di mura, di
cui oggi resta solo il ricordo, era il rifugio degli abitanti di
Leuca e degli altri casali costieri, ogni qualvolta che questi
erano presi di mira da pirati e corsari che arrivavano dal mare;
quando poi Leuca e Vereto furono distrutti definitivamente dai
saraceni gli scampati si stabilirono nel paese contribuendo alla
sua crescita ed al suo sviluppo. Dal punto di vista
naturalistico invece, il paese offre uno spettacolo
indescrivibile formato dai muri a secco, le paiare, i rugosi
ulivi secolari ed un mare incontaminato con la costa rocciosa.
Proseguendo sulla litoranea verso Leuca, si incontra il canale
del Ciolo (in dialetto Ciola=Corvo) che si collega con il centro
attraverso un sentiero solitario e suggestivo.


LECCE

Lecce è il capoluogo del Salento estremità meridionale della
Puglia, facilmente raggiungibile anche via aerea, grazie
all'aereoporto di Brindisi. Città versatile e attiva, offre
servizi, cultura e svago per tutte le esigenze, tanto che è
stata definita La Firenze del Sud. Infatti è proprio il Barocco
a caratterizzare portali, guglie, colonne e balconi del centro
storico, affascinando il visitatore con effetti cromatici e
suggestioni dovuti all'uso di un particolare materiale da
costruzione: la Pietra Leccese. Uno dei simboli della città di
Lecce è la Chiesa di Santa Croce, che si trova nelle immediate
vicinanze dell’Anfiteatro Romano e di Piazza Sant'Oronzo; piazza
in cui campeggia la famosissima colonna del Santo Patrono.
Proseguendo incontriamo Porta Napoli, l'accesso alla città
vecchia,con tappa obbligatoria al superbo Duomo e Piazza
del Vescovado dove ancora una volta il visitatore verrà colpito
da un'architettura imponente, che lo accompagnerà per tutto il
tragitto tra il Duomo e Piazza Sant'Oronzo, teatro privilegiato
di tutti gli avvenimenti cittadini, sino a raggiungere la parte
nuova della cittadina, dove fa bella mostra Piazza Mazzini.


TAURISANO

Taurisano,interessante cittadina della Puglia, in provincia di
Lecce, agli estremi del basso Salento. E' un territorio tutto da
scoprire con le sue antiche chiese, le masserie, le costruzioni
a secco sparse nelle campagne circostanti, i palazzi
dell'aristocrazia locale, le corti e le vie che si possono
ammirare passeggiando nel caratteristico centro storico. Gode di
una posizione geografica molto favorevole, soprattutto per il
turismo estivo; infatti dista pochi chilometri dalle località
balneari più frequentate: Torre S. Giovanni, Gallipoli, S. Maria
di Leuca. Si distingue anche per la qualità della produzione
artigianale legata alla lavorazione del ferro battuto, del legno,
della pietra leccese, della cartapesta, cercando così di
rilanciare gli antichi valori. I primi documenti attendibili che
parlano di Taurisano ci riportano verso la fine del sec. XII,
durante la dinastia normanna, con il susseguirsi poi di diverse
casate, anche se come in quasi tutte le realtà salentine e
meridionali, vistosi cambiamenti si sono verificati solo dopo la
fine del secondo conflitto mondiale, dove tali cambiamenti hanno
inciso sia sul tessuto familiare, che quello economico.


MARINA DI PESCOLUSE

La Marina di Pescoluse , al contrario di Torre Vado, ha un
litorale basso e sabbioso, caratterizzato dalla presenza di dune
retrostanti ricoperte di acacie e giglio bianco. La
particolarità della spiaggia è quella di presentare una sabbia
finissima e molto chiara. La costa è rivolta verso Sud e la sua
strana posizione permette a Pescoluse di godere di un'acqua
limpida e cristallina durante tutte le stagioni. Nelle vicinanze
poi, si trovano diverse grotte carsiche ed anche dal punto di
vista archeologico, la località è assai importante per la
presenza di un dolmen e di una tomba del 2500 a.C. Pescoluse,
dal punto di vista turistico è meta ideale per famiglie perché
dotata di ampi spazi e luoghi di ritrovo sicuri per grandi e
piccini, attrae anche il viaggiatore giovane e dinamico che
cerca una vacanza in un posto affollato e ricco di locali sul
mare, ma che allo stesso tempo le dia il giusto relax per
compensare lo sfogo della vita notturna.


TORRE VADO

La località di Torre Vado, prende il nome dall'omonima torre di
avvistamento. "Vado" deriverebbe dal latino "vadum" (guado), per
la costa facilmente accessibile dal mare. Torre Vado è una delle
numerose torri di avvistamento costiere fatte costruire nel XVI
secolo da Carlo V per difendere il territorio salentino dalle
invasioni dei pirati Saraceni. La torre di guardia si trova
sulla costa a pochi metri dal mare ed è attualmente circondata
da alcuni edifici costruiti in epoche più recenti. Per la sua
vicinanza con il centro abitato di Salve era stata adibita a
torre cavallara, cioè era dotata di un messaggero a cavallo che
in caso di pericolo partiva per avvertire i paesi
dell'entroterra. Torre Vado poi, non è solo storia, poichè il
profumo delle acque del mare, limpide e cristalline, i colori
intensi e decisi dei suoi tramonti, la bellezza delle lunghe e
tiepide serate d’estate,saranno il giusto compenso alla fatica
del lungo viaggio, che il turista affronta per arrivare fino
all’estrema punta del tacco d’Italia.


MIGGIANO

Miggiano è collocato nel bel mezzo del Capo di Leuca, quasi a
formare un triangolo equilatero i cui lati ipotetici sono la
manciata di chilometri che si percorre per raggiungere da una
parte il mar Adriatico, dall’altra lo Ionio e dall’altra ancora
l’incrocio fra i due mari, Santa Maria di Leuca. I primi
documenti cartacei testimoniano la storia di Miggiano nel XII
secolo, difatti la sua esistenza è provata da due documenti, uno
del 1182 e l'altro del 1272, nei quali si nomina il "villaggio
di Miggiano".Tra l'altro, anche le numerose tombe messapiche e
romane ritrovate, sono il segno evidente che le origini del
paese sarebbero molto più antiche di quanto riportato dai
documenti cartacei e dunque sicuramente prima del XII secolo
stesso. Nell’attuale invece Miggiano riveste un ruolo di
notevole importanza per L’ EXPO 2000, fiera regionale
dell’Industria Artigianato Agricoltura, ormai da alcuni anni
l’evento più importante e di risalto dell’intera Regione, forte
strumento di richiamo di nuove tecnologie nei diversi settori di
produzione, in particolar modo di quello artigianale del legno,
di nuovi saperi e fonte di aggregazione sociale e culturale.


SPECCHIA

Situato in una posizione strategica che domina la pianura
sottostante, il centro storico di Specchia è considerato fra i
più belli d'Italia. Le strette stradine chiuse al traffico e
interrotte da rampe di scale racchiudono un nucleo abitativo
frutto in larga misura di un'architettura spontanea che ha avuto
origine nei secoli XVI e XVII, e che è giunta quasi intatta sino
a nostri giorni. Ancora oggi, il centro storico di Specchia
rivela un tipico impianto medievale, anche se delle antiche mura
che cingevano il paese rimangono solo alcuni frammenti, come lo
stemma di Specchia riproducente un mandorlo che cresce su un
cumulo di pietre. Il centralissimo castello Risolo, punto di
spicco della cittadina è una struttura fortificata di impianto
cinquecentesco, originariamente isolata e ora congiunta ad altre
costruzioni tra le quali emergono due torrioni alti e quadrati
posti sugli spigoli dell'antica costruzione quadrangolare. La
parte più suggestiva del borgo è quella dietro il castello, dove
tra scalinate e strade brevi e strette, tra i vicoli e le corti,
si svolge la vita della gente, quasi sempre all'aperto,
lasciando i sogni dietro le finestre socchiuse.


RUFFANO

Ruffano è una cittadina posta al centro della penisola Salentina,
uno dei più suggestivi paesi dell'entroterra e si arrampica su
un costone di roccia, parte finale delle murge salentine,
innalzandosi così su una collinetta. Il suo nome deriverebbe da
un centurione di nome Ruffo, il quale ebbe in sorte questa terra
con l'occupazione romana del Salento. Sono molteplici i luoghi
di notevole importanza che si possono scoprire dentro e fuori
del paese, come in località 'Cardigliano', una delle tante
campagne di Ruffano 'Il trullo Ferrante', uno dei più grandi
della Puglia o, il Castello Brancaccio,' situato nel punto più
alto del paese, privo di apparato di difesa, dove una loggia
unisce il castello alla chiesa parrocchiale. Di Ruffano fa parte
la frazione di Torrepaduli, il cui nome, trae origine dalla
presenza di tre torrioni, sebbene altre ipotesi suggeriscano
quella, in epoca antica, di un'unica torre-fortezza. Luogo di
spicco della località è il Santuario di San Rocco, in onore del
quale il 15 e 16 agosto di ogni anno, la cittadinanza dà vita ad
una fiera, dove la danza delle spade al ritmo dei tamburelli
(pizzica), la rende famosa in tutto il mondo.


MONTESANO SALENTINO

Si presuppone che Montesano Salentino sia nato intorno al XIV
secolo per mano di un manipolo di coloni, che qui si fermarono
attratti dalla salubrità della zona e dalla fertilità del
terreno. E' un paese ad economia prevalentemente rurale, ma con
la presenza sul territorio di laboratori artigianali, botteghe
dove si svolgono antichi mestieri. Il feudo è caratterizzato da
un sistema paesaggistico di notevole rilievo anche sotto
l'aspetto faunistico e floristico. L'aspetto naturalistico
assume, infatti, primaria importanza: anticamente il paesaggio
predominante era la macchia mediterranea, una distesa di arbusti
e piante aromatiche che si adattarono alla nostra terra carsica,
attualmente è caratterizzato da coltivazioni di secolare
tradizione, soprattutto uliveti che sono costellati di esemplari
plurisecolari, che con le loro contorsioni impreziosiscono non
di poco il territorio. Tali caratteristiche rendono il posto
molto interessante dal punto di vista turistico. Se a ciò si
aggiungono gli elementi storico-culturali, il patrimonio
architettonico e le produzioni artigianali e agroalimentari
tipiche, si comprende la forte vocazione turistica della zona.


TAVIANO

Taviano, cittadina situata oltre le serre salentine a sud del
golfo di Gallipoli, dove l’attività economica principale è
rappresentata dalla coltivazione dei Fiori, per questo viene
anche chiamata la "Città dei Fiori". Ha un centro storico
abbastanza compatto ed omogeneo con strade strette ed isolati
che presentano una tipologia edilizia molto semplice
rappresentata in quasi tutto il Salento. Le origini di Taviano
fanno risalire all’epoca del glorioso Impero Romano, difatti il
suo nome di un tempo “Ottaviano”, chiamerebbe in causa
addirittura lo stesso Cesare Ottaviano. Furono molteplici le
casate che si susseguirono al comando del feudo, dall’epoca
normanna con Re Tancredi, il quale ospitò i monaci Basiliani
che fondarono l’Abbazia di Santa Maria del Civo, per passare poi
agli Orsini del Balzo, ai Fuggetta, ai De Franchis , per poi
concludere definitivamente l’era feudale con i Caracciolo. Di
Taviano fa parte la marina di Mancaversa e il Palazzo Marchesale
Castelforte che sorge sulla collina attualmente in stato
semirustico realizzato per la casa del fanciullo e poi adibito a
casa di riposo per anziani.


SAN CATALDO

San Cataldo è stata da sempre considerata la spiaggia degli
abitanti di Lecce, per la breve distanza, circa 10 km, che la
separa dal capoluogo. L’Imperatore Adriano costruì il primo
porto di S. Cataldo, nel II secolo e ancora oggi è possibile
vederne i resti,esso fu varie volte distrutto e ricostruito fino
a quando, i turchi, con le loro devastazioni operate su tutta la
costa, lo demolirono completamente. San Cataldo, privato del suo
porto, cessò di essere meta di scambi e di passaggi commerciali
con le altre città marinare, diminuendo così la sua importanza,
acquisita dai tempi dell’Impero Romano. Finalmente agli inizi
del ‘900 fu costruita una strada che poteva essere percorsa
agevolmente , che collegava la marina alla città di Lecce e da
quel momento risorse, non più come porto , ma luogo di
villeggiatura. La costa di San Cataldo è bassa e si alterna a
tratti di roccia, è una stazione balneare di tradizione, grazie
alla splendida spiaggia, dove sono ancora visibili i resti del
molo, immersa nel verde della lussureggiante pineta che
comprende anche la riserva naturale delle Cesine.Recentemente è
stato anche costruito un piccolo porto turistico.


SAN FOCA

San Foca, piccolo villaggio di pescatori nel periodo invernale,
una delle mete più ambite per le vacanze , nel periodo estivo.
Il nome della località deriva dalla Torre di San Foca, che
attualmente è la sede della Capitaneria di Porto e si trova
proprio in prossimità della costa, dove sorge anche la cappella
dedicata a San Pietro e a Sant’Andrea Foca. Indubbiamente, la
presenza del porto turistico influisce positivamente sul flusso
vacanziero: sono oltre seicento i posti disponibili per le
barche. Ma tutta la costa è affascinante, specie il tratto
sabbioso come la spiaggia degli Aranci e quella dei Briganti.
Non meno importante è la romantica visita alla Grotta degli
Amanti; la cui leggenda racconta che due giovani amanti, pur di
stare insieme, si nascosero in questa grotta e non badando alla
marea che saliva, morirono annegati ma teneramente abbracciati.
Per i più intraprendenti invece, consigliamo anche di visitare
le tante isolette che sorgono proprio vicino alla spiaggia
raggiungibili anche a nuoto, un ottimo modo per tenersi in forma
e dare sfogo alla propria voglia di visitare tutti gli angoli di
questo paradiso terrestre.


ROCA VECCHIA E SANT'ANDREA

Roca Vecchia, Sede di importanti scavi archeologici, è un centro
turistico di rilievo durante il periodo estivo. Si segnalano la
torre di avvistamento cinquecentesca, le rovine del castello a
picco sul mare, il santuario della Madonna di Roca del XVII sec.
e le due grotte Poesia, che sono delle grotte carsiche cui sono
crollati i tetti; l'acqua del mare giunge in ciascuna di esse
attraverso un canale, che è percorribile a nuoto o con una
piccola imbarcazione. A nord dell'area archeologica sorge il
centro attualmente abitato , noto anche come Roca li Posti,
frequentato in estate soprattutto da vacanzieri residenti nella
Grecìa Salentina. Lungo la strada che collega Torre dell'Orso a
Melendugno sorge poi il vecchio villaggio disabitato di Roca
Nuova, insieme alla masseria fortificata attualmente in
restauro. Torre Sant'Andrea è una importante località balneare
del Salento, più volte premiata con la Bandiera Blu d'Europa per
la limpidezza delle acque, sovrastata da una grande e fresca
pineta che arriva fino ai Laghi Alimini. Da sempre approdo di
pescatori, deve gran parte della sua notorietà anche ai
faraglioni che attraggono grandi quantità di vacanzieri.


TORRE DELL'ORSO

Torre dell'Orso vanta un mare particolarmente limpido per le
correnti del Canale d'Otranto , oltre che alla pulizia e
trasparenza delle sue acque, la località è stata più volte
premiata con la Bandiera Blu d'Europa. Il suo nome deriva dalla
presenza sulla costa, di una torre del XVI secolo ;secondo
alcune ipotesi la parola orso farebbe riferimento ad una roccia,
situata proprio sotto la torre, che rappresenta le sembianze di
un orso, difatti guardando la spiaggia, con la torre alla
propria sinistra, si potrà notare una formazione rocciosa
raffigurante il profilo dell’animale. La spiaggia è
un'insenatura della lunghezza di circa 800 metri delimitata da
due alte scogliere, dove si trovano basse dune che si alternano
in una grande pineta. A poca distanza dalla spiaggia, si
incontrano due faraglioni, vicini e simili, detti Le due Sorelle.
Secondo la leggenda il nome deriva da due sorelle che un giorno
decisero di sottrarsi alle fatiche quotidiane cercando
refrigerio nel mare, si tuffarono da una rupe nel mare in
tempesta non riuscendo più a guadagnare la riva. Gli Dei,
mossi a compassione, le tramutarono in due masse rocciose.


PORTO CESAREO

Porto Cesareo è stata riconosciuta dagli studiosi come l'antico
Portus Sasinae, nota nel Salento come località turistica,
caratterizzata da una bellissima spiaggia di 17 Km. e di fronte
un arcipelago di isolotti che si specchiano in un mare
cristallino e incontaminato. La più nota è l'Isola Grande detta
anche 'Isola dei Conigli'. In estate, la località si riempie di
turisti attratti dall' ottima organizzazione balneare, dai
numerosi villaggi, dalle caratteristiche vie del borgo antico
che si estende su una piccola penisola, caratterizzata da due
riviere, la 'Riviera di Levante' e la 'Riviera di Ponente', dal
piccolo porticciolo, attracco delle tipiche barche dei pescatori.
Porto Cesareo è famosa anche per le squisite triglie che si
pescano solo nel suo mare, dove cresce un tipo particolare di
alga che conferisce un gusto ancora più saporito a questo pesce.
Il fascino di Porto Cesareo è anche dato dalle acque cristalline
e dai lunghi lidi sormontati da dune ricoperte di macchia
mediterranea. Il paese è inoltre sede di un centro di ecologia
marina che controlla lo sfruttamento delle risorse ittiche e di
un importante museo di biologia marina.


SANT'ISIDORO

Sant’ Isidoro, marina di Nardò, è il posto ideale per chi ama
la finissima sabbia e i fondali bassi. Questo piccolo centro
abitato, si è sviluppato negli ultimi anni e prende il nome
dall'antica torre costiera che si affaccia su una lunga distesa
sabbiosa che si divide in due isolette chiamate 'Lido
dell'Ancora e Fiascone'. Non molto distante dal borgo abitato,
si trova una vasta cavità sotterranea denominata 'Palude del
Capitano', creatasi a causa dell'erosione causata dagli agenti
atmosferici, uno specchio d'acqua salmastra che comunica con il
mare attraverso una rete di canali sotterranei, dando vita ad
uno scenario veramente suggestivo. Ruolo importante, nella
storia della località, la riveste la Torre cinquecentesca, che
prende il nome proprio da Sant’Isidoro, la quale si affaccia su
di un tratto di costa caratterizzato da una lunga distesa di
sabbia che rende la balneazione, per grandi e piccini,
particolarmente agevole e senza pericoli,dove il flusso di onde
e maree è sistematicamente ostacolato dalla presenza
dell'isolotto, che aiuta a mantenere l'acqua calma e tranquilla,
come si trattasse quasi di una piscina.


SANTA CATERINA

Santa Caterina è una marina di Nardò, delimitata a nord dalla
splendida Torre dell'Alto e a sud dal parco naturalistico di
Porto Selvaggio, oggi parco regionale e zona protetta. Questa
area è interessante sia dal punto di vista naturale che dal
punto di vista archeologico, diversi studi hanno dimostrato che
la prima presenza umana risale all'età della pietra.Questo
tratto di costa è ricco e variegato sia per colori che per
morfologia. Un bosco con pini d'Aleppo, pini italici, pini
marittimi con ottime capacità di attecchire in una zona arida,
molto rocciosa ed esposta ai venti marini salmastri. Questa
vegetazione non è sorta spontaneamente ma è invece il risultato
di un attento piano di rimboschimento attuato negli anni '50 dal
Ministero dell'Agricoltura. Ci sono poi scogliere impervie e
selvagge che si specchiano in un mare cristallino ricco di
sorgenti di acqua dolce che sgorgano a filo d'acqua. Una serie di
grotte di elevato interesse scientifico e in fine un susseguirsi
di calette e anfratti rocciosi. Portoselvaggio, per quanto detto,
è il posto ideale per una passeggiata distensiva che porta ad un
contatto vero con la natura incontaminata.


SANTA MARIA AL BAGNO

Santa Maria al Bagno, conosciuta in passato con il nome di
Sancta Maria De Balneo è stata abitata fin dai tempi più remoti
come testimoniano i numerosi reperti archeologici di epoca
preistorica (cuspidi di frecce, lamelle, cocci di ceramica e
altro) rinvenuti nella vicina "Grotta del Fico".Probabilmente
si sviluppa inizialmente come un piccolo borgo di pescatori
abitato in seguito anche dai Messapi e Romani, come riferiscono
le numerose tombe scavate nella roccia rinvenute sulle alture
appena fuori il centro abitato. Nel XII secolo fù dimora dei
Cavalieri Teutonici, Nel medioevo, nell'ambito del programma di
difesa delle coste, Carlo V fece costruire la torre del Fiume di
Galatena, per difendere le sorgenti di acqua dolce presenti a
Santa Maria, fonte di approvvigionamento per i pirati. La parte
centrale dell'antica torre crollò probabilmente non molto tempo
dopo la sua costruzione, in seguito a qualche attacco nemico o a
fenomeni tellurici. Oggi restano solo i quattro bastioni
angolari: per questo la torre è anche detta delle “Quattro
colonne” .


TORRE INSERRAGLIO

Torre dell’Inserraglio è situato lungo il tratto di costa che da
Porto Cesareo porta a Gallipoli in una fascia di territorio dove
non è presente alcun insediamento urbano. Rientra nel territorio
di Nardò e vista la sua posizione strategica, può rappresentare
una splendida meta per delle escursioni giornaliere.Il litorale
è assai frastagliato e caratterizzato da pareti di roccia che a
volte calano a picco in mare mentre in altre vi si immergono
dolcemente consentendo un comodo accesso solo tramite delle
pedane in legno messe a disposizione da alcuni lidi organizzati.
Nei pressi di Torre dell’Inserraglio si trova Torre Uluzzo,
località importantissima per alcuni ritrovamenti di insediamenti
preistorici talmente preziosi, da conferire il nome all’intero
periodo storico di riferimento, detto appunto “Uluzziano”.
I fondali, salvo pochi metri dalla riva, raggiungono subito
profondità superiori ai 10 metri e sono tra i più pescosi del
Salento. Porto Selvaggio, nei pressi di Torre dell’Inserraglio,
rappresenta un ottimo esempio di come andrebbero salvaguardati i
tratti di costa con un ecosistema delicatissimo essendo, ormai
da anni, un’oasi protetta e un parco marino


GALLIPOLI (Lido Pizzo Rivabella Baia Verde)

Due distese di sabbia bianca contornate da pinete mediterranee,
dune ed acqua cristallina si estendono ai lati della città di
Gallipoli. La spiaggia della Baia Verde a Sud e la meno
rinomata, ma non meno spettacolare Rivabella a nord. Due
dimostrazioni pratiche di come le spiagge del Salento non
abbiano nulla da invidiare a quelle caraibiche o dell’oceano
indiano. La spiaggia posta a sud di Gallipoli si estende per
diversi km a partire da Lido S. Giovanni, situato a pochi metri
dal centro moderno della cittadina salentina passando dalla
rinomata Baia verde, per gli amanti della movida, divenuta negli
ultimi anni la meta preferita di migliaia di giovani che
arrivano su questa meravigliosa distesa di sabbia bianca a
ballare in riva al mare sia di giorno che di notte, sino a
Lido Pizzo, una riserva naturale di incantevole bellezza
paesaggistica. Chi ama rilassarsi , godersi la finissima sabbia
bianca alternata a piccole rocce, baie incantate ed i
meravigliosi colori del mediterraneo dovrebbe visitare non solo
Lido del Pizzo, ma anche Punta della Suina. Basta percorrere la
litoranea in direzione sud e… il paradiso è a portata di mano.


MANCAVERSA


La marina di Mancaversa si affaccia su un tratto di costa ionico
del comune di Taviano. Si colloca vicinissima ad uno dei centri
più importanti del territorio salentino: Gallipoli, dove
nell’antichità i suoi pescatori definirono quel posto come la
costa che si trovava a sinistra, da qui il nome di Mancaversa
“versante mancino”.Mancaversa è dotata di un lungo tratto di
scogliera (circa 2 Km) bassa, in cui, di tanto in tanto, si
aprono delle piccole spiaggette; il mare si presenta ovunque
limpidissimo, trasparente e incontaminato, ricchissimo di flora
e di fauna marina. La cittadina tranquillissima è la meta ideale
per passare una vacanza all’insegna del relax, possibilmente in
buona compagnia, o alla scoperta della natura e della
gastronomia locale, dove le strutture ricettive si sono impegnate
al massimo per offrire ogni tipo di confort e ovunque sono sorti
campi sportivi, maneggi, piscine e parchi per offrire al turista
una ampia possibilità di scelta, oltre ad un programma estivo
fitto di appuntamenti , come spettacoli teatrali e concerti,
cinema all’aperto, sagre e fiere, manifestazioni sportive e
mostre culturali.


TORRE SUDA

Torre Suda, luogo ideale per rilassarsi dopo un bel bagno
rigenerante, prendendo anche una salutare tintarella. La
spiaggia rocciosa offre una vasta gamma di attività da svolgere,
dalla pesca subacquea alle immersioni,ma il suo fascino non
finisce affatto qui! Oltre all’acqua limpidissima, e ai fondali
ricchissimi di flora e fauna marittime tra i più belli della
Puglia, la sua caratteristica fondamentale è senza dubbio
l’ambiente paesaggistico in cui questa magnifica spiaggia di
rocce si trova immersa. La macchia mediterranea, con i suoi pini
e i suoi ginepri, si fa maestosa ed impetuosa. Estendendosi fino
al mare, essa dà vigore ad una natura che appare agli occhi di
chi l’ammira, come selvaggia ed incontaminata, quasi primitiva.
Uno spettacolo da non perdere! Inoltre proprio qui, la natura e
il mare si intrecciano con la storia e la cultura di un popolo.
La marina di Torre Suda prende infatti il suo nome da un’antica
Torre costiera, fatta costruire probabilmente nel XVI secolo e
ancora oggi luogo in cui l’amministrazione comunale di Racale ,
il comune di appartenenza,allestisce concerti, sagre e
manifestazioni varie nel corso dell’estate.


TORRE SAN GIOVANNI (MARE VERDE PAZZE E FONTANELLE)

Il territorio di Torre San Giovanni è piuttosto esteso e
variegato. Oltre alla zona abitata, che si concentra nei
dintorni della Torre, si estende dalla località Mare Verde a
nord direzione Gallipoli fino all'inizio della contrada
Fontanelle a sud, direzione Santa Maria di Leuca, dove sono
presenti zone di grande interesse storico-archeologico come le
vestigie antiche di contrada Pazze, e naturalistico con
l'importante sito della pineta comunale. Le località “Mare
verde” e “Pazze”, sono dei veri e propri borghi dove la costa è
bassa è rocciosa , dove si alternano delle piccole spiaggette di
sabbia che in base al gioco delle maree scompare e riappare,
dando vita ad un continuo cambiamento dei colori alle acque del
mare. Contrada Fontanelle invece, è un tratto di costa,
caratterizzata da finissima sabbia bianca, orlata da suggestive
dune e rivestita da una ricca vegetazione spontanea tipica delle
zone costiere del Mediterraneo. Il mare cristallino assume
infinite sfumature dal verde chiaro all'azzurro più intenso
tipiche dei paesaggi tropicali a cui le spiagge del Salento
non hanno nulla da invidiare in quanto a bellezza.


TORRE SAN GIOVANNI (Marina di Ugento)

Torre San Giovanni ha una storia antica almeno quanto la città
di cui è recentemente diventata frazione, dopo esserne stata da
sempre marina. Tutto lascia supporre che questo approdo
marittimo abbia rivestito una certa importanza strategica sin
dai tempi della messapica cittadina di Ozan (antico nome di
Ugento). Ciò è confermato dalla presenza dei resti archeologici
di un tratto di mura, situate proprio ai piedi della torre che
dà il nome alla zona, databili intorno al 500 a.C, oltre a dei
resti di un insediamento abitativo romano. Torre San Giovanni è
un piccolo paese di pescatori che durante la stagione estiva
diviene meta di turisti in quanto accogliente stazione balneare.
La costa è costituita in prevalenza da fine sabbia dorata e da
alcuni tratti di roccia affiorante situati a Nord del porticciolo.
Il mare, limpido e pulito, è di color verde chiaro grazie ai
bassi fondali. Poco distante dalla riva è possibile ammirare due
piccoli isolotti raggiungibili anche a nuoto. Un delicato
ecosistema costituito da dune rivestite della classica
vegetazione mediterranea chiude il cerchio, conferendo al
paesaggio un’ulteriore nota di colore e fascino.


CAPILUNGO

Capilungo è il posto ideale in cui trascorrere una giornata di
totale tranquillità al mare, al riparo dalla confusione, lontani
dalle ansie giornaliere ed immersi in uno scenario magico. Il
mare limpido e la terra rigogliosa si uniscono, offrendo a chi
le visita la certezza di vivere dei momenti indimenticabili.
Luogo ideale non solo d'estate ma anche durante tutto l'anno,
dove si può organizzare un picnic domenicale o fare
semplicemente una rilassante passeggiata lungo la scogliera.
Il paesaggio sempre verde ed incontaminato, che fa da splendida
cornice a queste meravigliose spiagge di scogli e piccoli
ciottoli tondeggianti, evoca sensazioni di un tempo lontano,
quando la natura rigogliosa fatta di macchia mediterranea, ulivi
secolari, piante selvatiche e varie specie di fiori, baciava le
rocce imponenti ma levigate dalle continue e leggere carezze
esercitate dalle onde del Mar Ionio. Ritrovo ideale inoltre per
tutti gli amanti delle lunge nuotate o delle immersioni subacquee,
alla scoperta di un patrimonio sommerso inestimabile fatto di
fauna e flora estremamente ricche.

LUOGHI DA VISITARE:

ITINERARI DA SCOPRIRE:


POSTO ROSSO

Posto Rosso, località esclusivamente turistica, si è sviluppata
soprattutto a partire dagli anni '70. Purtroppo non ci sono
indizi in merito alla provenienza di questa strana
denominazione; tuttavia, la scogliera in questa zona è
particolare. Al contrario di altri posti, non è irta e pungente,
ma sembra quasi lastricata, ricoperta da uno strano impasto
rossiccio, dovuto alle tante mareggiate invernali, dove il mare
ritraendosi lascia tra i tanti avvallamenti sulla costa uno
strato di sale proprio di colore rosso. La stessa costa poi,
deve la sua importanza ad un gran numero di sorgenti sotterranee
che riversano fredde acque dolciastre nel mare, e proprio qui
in una delle tante calette sulla costa, è possibile ancora
vedere una sorgente d’acqua dolce, forse è proprio questa la
“piccola cisterna” che dà il secondo nome alla località che è
denominata anche Cisternella. Posto Rosso, anche se non lontana
dai centri blasonati e dal turismo di massa come Gallipoli e
Torre San Giovanni, ha sempre avuto una vita estiva tranquilla;
scarso traffico e spiagge poco affollate, fanno di questo luogo
un posto ideale per trascorrere vacanze in puro relax.

LUOGHI DA VISITARE:

ITINERARI DA SCOPRIRE:


TORRE MOZZA
Torre Mozza è una località balneare del Salento meridionale,
e frazione del comune di Ugento. Il centro abitato, si è
sviluppato soprattutto negli ultimi anni e prende il nome
dall'omonima torre cinquecentesca che si affaccia su una lunga
distesa sabbiosa. Esclusa la torre l'insediamento non presenta
altri monumenti di valore storico-artistico. Alla periferia
dell'abitato un tratto di costa, caratterizzato dalla presenza
di bacini salmastri, è oggi utilizzato per l'acquacoltura. Il
paesaggio è ricco di canali e bacini artificiali, realizzati
intorno agli anni Trenta nell'opera di bonifica di queste zone.
La torre, eretta da Carlo V nel XVI secolo per la difesa delle
coste salentine contro le invasione dei pirati Saraceni, ha una
forma di tronco di cono e realizzata nel 1565 con il nome di
torre dei Fiumi, e crollata appena ultimati i lavori, ma poi è
stata successivamente riedificata, anche se nel corso dei secoli
sono avvenuti crolli parziali della stessa, per questo le è
stato attribuito il nome di Torre Mozza.

LUOGHI DA VISITARE: La Torre omonima.

ITINERARI DA SCOPRIRE: Litorale sabbioso.


LIDO MARINI

Lido Marini, località esclusivamente turistica, si è sviluppata
soprattutto negli ultimi 50 anni, dovuto ad una crescente
espansione edilizia che rende l'abitato uno dei siti marittimi
più estesi del basso Salento. Nel corso degli anni gli
investimenti nel settore turistico, ne hanno promosso l'immagine
e agevolato un certo incremento e sviluppo. Nel periodo di alta
stagione si toccano punte di circa 25.000 abitanti. La costa poi
è caratterizzata da spiagge sabbiose con lidi pubblici ed
attrezzati, oltre ad un consistente tratto di basso scoglio.
Lido Marini si affaccia sulle "secche di Ugento", un tratto di
mare di alcuni km quadrati di superficie, nel quale i fondali si
mantengono particolarmente bassi. Questo ha causato sin dai
tempi di Roma una serie di naufragi, di cui restano tracce
tangibili nei fondali stessi, nei quali infatti abbondano i
resti di reperti provenienti dalle rotte commerciali marittime
che provenivano da ogni parte dell’Impero, purtroppo però non
presenta attrattive turistiche di interesse storico-artistico,
eccezion fatta per una piccola stele in pietra leccese posta tra
la piazza principale e la spiaggia dedicata agli "eroi del mare"

LUOGHI DA VISITARE: La stele in pietra leccese,
la Chiesa Matrice.

ITINERARI DA SCOPRIRE: litorale sabbioso, i bacini.


TORRE PALI

Torre pali, in antiche origini veniva chiamata Marina di
Sant’Antonio per via della chiesetta dedicata al Santo che
alcuni pescatori avevano fatto erigere; successivamente prevalse
il nome pali a causa dei tanti bastoni in legno che vi si
trovavano sulla battigia in seguito alle numerose mareggiate.
La Torre costiera cinquecentesca, dunque resiste a malapena alle
intemperie ed al trascorrere del tempo, forse proprio questo è
il fascino di torre pali… la torre diroccata che un tempo vedeva
solo i cavallari, che avvertivano il paese in caso di incursione
turca, ed i pescatori che avevano i loro strazzi (piccoli ripari
in pietra) lungo la costa a ridosso della torre e le piccole
barche ormeggiate di fronte, oggi è diventata un vero e proprio
paese con tutti i servizi, sia locali che turistici, dove il
solo mare rappresente l’unica fonte di ricchezza. Superata la
Torre e lasciandoci alle spalle il lungo arenile sabbioso,
troviamo una costa rocciosa ma bassa, ideale per chi cerca
tranquillità e magari vuole farsi una nuotata verso l’Isola
della Fanciulla a poche centinaia di metri dalla riva, dove il
fondale è ricco di ricci , molluschi e tanto tanto pesce.

LUOGHI DA VISITARE: Chiesa di Sant’Antonio, La Torre omonima

ITINERARI DA SCOPRIRE: Il porto vecchio, il litorale sabbioso.
L’isola della Fanciulla.


MARINA DI SAN GREGORIO

San Gregorio, ha origini antichissime. Come altri luoghi
costieri era un centro messapico, collegato alla città
principale, che secondo la tradizione era costruita all’interno,
in alto sul promontorio. La città messapica era Veretum,
distrutta poi da Saraceni nell’800 d.C. e di cui oggi non ne
resta più nulla. I superstiti invece, costruirono Patù, oggi il
Comune della marina dove si insediarono definitivamente. L’istmo
di San Gregorio crea una piccola baia, profonda 5 o 6 metri,
ottimo luogo di attracco, utilizzato per secoli dai pescatori.
Il fondale è limpido con poca vegetazione, i massi che sono
sparsi sul fondo sono il segno tangibile che, un tempo,
la baia era coperta da una grande volta, poi crollata, forse a
causa di un maremoto.Spostandosi poi dall’istmo di San Gregorio
Verso sud , si apre una caletta incredibile (Felloniche),una
spiaggia di ciottoli e massi arrotondati, che si protende bassa,
verso il mare aperto. La costa è anche disseminata da piccoli
sferoidi di colore marrone scuro: sono degli ovuli di bauxite,
il minerale di cui si estrae l’alluminio, diffusi anche in molte
altre località del Salento.

LUOGHI DA VISITARE: Chiesa di San Michele Arcangelo e Chiesa di
San Giovanni Battista a Patù.

ITINERARI DA SCOPRIRE: Caletta di Felloniche e Vereto a San
Gregorio; Il centopietre a Patù.


MARINA DI NOVAGLIA E LOCALITA' CIOLO

Marina di Novaglie piccola località marinara,situata ad appena
8 Km da S. Maria di Leuca è un’ insenatura caratterizzata da una
scogliera intervallata qua e là da suggestive grotte naturali e
da un mare limpido e cristallino. Marina di Novaglie riassume,
forse, la dimensione balneare meno "contaminata" della costa
sud-est: il porticciolo turistico, l'acqua cristallina, le poche
case sparse tra gli ulivi e la macchia mediterranea, tracciano
il contorno di un rapporto distensivo in cui uomo e ambiente
coesistono. A pochi passi da Marina Novaglie, percorrendo sempre
lo stesso litorale, troviamo un altro luogo d’incanto, dove si
danno appuntamento centinaia di turisti amanti della natura e
degli sport estremi, come l’arrampicata a picco sul mare. Stiamo
parlando della località "Ciolo"; qui il cielo si confonde con il
mare, con vedute meravigliose che dall’alto del ponte offrono
panorami mozzafiato. E proprio sotto, si apre la splendida
Grotta del Ciolo, una delle più famose sulla costa, tanto che è
stata definita “Una meraviglia degna della penna di un poeta”,
anche perché a renderla ancora più suggestiva è il laghetto che
le dona colori variegati e profumi intensi.

LUOGHI DA VISITARE: Borgo pescatori e le tre grotte (Azzurra,
del Presepio, Cattedrale) nella marina di Novaglie.

ITINERARI DA SCOPRIRE: Ponte Ciolo e grotta del Laghetto in
località Ciolo.


MARINA DI ANDRANO

La Marina di Andrano si estende per circa 3 km di costa, con
tratti di scogliera che si alternano a piccole spiagge come La
Botte e Marina della Torre. Queste sono state collegate con uno
splendido lungomare di recente realizzazione, detto Lungomare
delle Agavi, così chiamato proprio per le numerose piante di
agavi presenti lungo il suo percorso.La spiaggia di Marina della
Torre presenta due punti di balneazione particolarmente
attrattivi: Il Fiume (così chiamato per la presenza di una
sorgente di acqua dolce ed in passato utilizzato come
porticciolo per il riparo di piccole imbarcazioni) e la Grotta
Verde (cavità marina che riflettendo la luce del sole nel mare,
le dona un colore smeraldo, da cui deriva il nome).Di notevole
importanza paesaggistica è il Belvedere Madonna d'Attarico, da
cui è possibile osservare uno splendido panorama. Qui sono
presenti una suggestiva cripta bizantina e una singolare Chiesa
a forma di chiglia di nave. Da non trascurare infine il Castello
situato nel Comune di Andrano e non nella marina.

LUOGHI DA VISITARE: Madonna dell’Attarico, Cripta Rupestre,
Il Castello Spinola-Caracciolo ad Andrano.

ITINERARI DA SCOPRIRE: Lungomare delle Agavi, La Grotta verde,
Il Belvedere.


SANTA CESAREA TERME

Considerata come una delle piccole meraviglie del Salento,
Santa Cesarea Terme si situa su un pendio, con diretto affaccio
sul canale d’Otranto, caratterizzandosi per un ambiente naturale
davvero straordinario che ha reso questo comune una delle
località balneari più rinomate della Puglia. A rendere speciale
il territorio, oltre alle bellezze del mare e della costa, è
anche la presenza di acque sulfuree, dai grandi effetti curativi
che hanno reso Santa Cesarea terme anche un’ottima stazione
termale. Dal punto di vista turistico è consigliabile invece
percorrere la superba costa rocciosa, caratterizzata da
meravigliosi anfratti, la caletta di Porto Miggiano, un
magnifico posto dove la roccia và ad incontrarsi con sabbia e
mare; la grotta Romanelli, dove sono state rinvenute
testimonianze dell’epoca preistorica insieme alla Grotta dei
Cervi a Porto Badisco, purtroppo chiusa ai visitatori; per
concludere alle quattro grotte, Gattulla, Fetida, Sulfurea e
Solfatara che con il loro effetto benefico, danno vita e valore
alla cittadina.

LUOGHI DA VISITARE: Chiesa Madre del Sacro Cuore,Villa Sticchi,
Villa Raffaella, Il Palazzo delle Terme, Torre Miggiano.

ITINERARI DA SCOPRIRE:Baia di Porto Miggiano, Il Belvedere,
Grotta Romanelli, Grotte sulfuree, Porto Badisco.


TRICASE PORTO E MARINA SERRA

La costa Tricasina si estende a semicerchio per circa 8
chilometri e comprende le due località di Tricase Porto e Marina
Serra. La marina di Tricase è una posto ideale per una vacanza
balneare per eccellenza, solare e serena, propizia alla vera
distensione del corpo e dello spirito, con la civiltà di una
terra antica, saggia, ospitale e cortese, con una cucina sana e
genuina e con un mare pulito ricco di acque trasparenti. Non è
certo un posto ideale per fare shopping o vivere intense serate
in locali notturni, pub o ristoranti, ma basta spostarsi nella
vicina Tricase , il comune delle due Marine, per ritornare alla
vita quotidiana. Il porto di Tricase, noto sin dal 1400, è
un'insenatura naturale con una profondità variabile da due a
sette metri. Ultimamente è stato aggiunto un altro porticciolo
per permettere il ricovero della barche da diporto e per
sviluppare il turismo. Fra i monumenti religiosi è da ricordare
la Chiesetta di San Nicola, protettore di Tricase Porto, mentre
per quelli storici la Torre del Sasso, che è situata su una
grande e maestosa roccia, per difendere Tricase
dagli attacchi dei Turchi e dei Saraceni nel XVI secolo.

LUOGHI DA VISITARE: Chiesetta di San Nicola, Torre del Sasso,
Borgo pescatori.

ITINERARI DA SCOPRIRE: Il belvedere, La quercia Vallonea,
il canale del Rio.


SANTA MARIA DI LEUCA

Santa Maria di Leuca (Finibus Terrae) si trova all’estremo lembo
del tacco d’Italia, tra Punta Meliso e Punta Ristola. Per la sua
bella e luminosa posizione era già conosciuta sin dall’antichità
con il nome di Leukos, illuminata dal sole. Visitare Leuca
vuole dire prima di tutto ripercorrere una lunga storia, dove
ogni epoca ha lasciato tracce tangibili, insediamenti rupestri,
tombe, grotte, cripte, chiese, castelli, palazzi, osservare un
territorio incontaminato con ulivi secolari contorti, rocce,
insenature, scoprendo un mare azzurro, limpidissimo ed infinito,
brulicante di barche sotto il sole.
Leuca, importante centro per la Cristianità, si narra che nel
suo porto sia sbarcato San Pietro, diretto a Roma e, secondo la
storia che ci è stata tramandata, fece il suo primo discorso
sul promontorio del Meliso, nei pressi di un antico tempio
pagano. In quel luogo, ora, al centro del piazzale antistante
il Santuario, è possibile ammirare una colonna, a lui dedicata.
Accanto allo stesso Santuario, sorge con la sua imponenza il
faro, alto 47 metri dalla cui sommità nelle giornate più
limpide, si possono osservare, i monti dell'Albania,
quelli della Calabria e l'isola di Corfù.

LUOGHI DA VISITARE: Il Santuario, il Faro, La colonna romana.

ITINERARI DA SCOPRIRE: Punta Ristola, il Porto Turistico,
Le ville, Le grotte marine.


CASTRO

Castro è considerata, una delle più esclusive località della
costa Adriatica Salentina. La città si suddivide nella parte
alta, costituita dalle abitazioni dei residenti che ci vivono
anche durante i mesi invernali e strutture ricettive legate
al turismo, e Castro Marina che è la parte inferiore del paese
ed anche la più caratteristica con il porto, la bellissima
scogliera e il lungo mare. La magia che contraddistingue Castro
attrae ogni anno molti turisti, che trovano un sicuro ed
elegante rifugio nelle abitazioni costruite a picco sul mare,
molte delle quali dispongono anche di discesa privata in acqua,
dove i colori sono tra i più belli del Salento: verde smeraldo e
blu cobalto ed anche in quanto a pulizia, le acque di Castro
sono tra le più limpide e trasparenti in assoluto. I fondali
sono ricchi di pesce e costituiscono un vero paradiso per gli
appassionati delle immersioni. Le alture che allungano le loro
propaggini in mare sono spesso rivestite dalla classica
vegetazione mediterranea con fichi d’india, pini, alberi di
ulivo, piante di origano e di mirto, dove i carattestici muri a
secco, fanno da cornice a questo variegato paesaggio.

LUOGHI DA VISITARE:Il castello Aragonese, La Cattedrale e
chiesetta Bizantina, Le mura messapiche.

ITINERARI DA SCOPRIRE: La grotta della Zinzulusa,
il porto vecchio, il parco delle querce.


GALLIPOLI

Gallipoli,splendida e superba cittadina jonico salentina,
denominata "La perla dello Jonio". Il suo nome deriva dal greco
Kalè pòlis, ovvero città bella, infatti è proprio la sua
bellezza che la rende unica e straordinaria. Collocata lungo la
costa occidentale del Salento, si presenta ai visitatori in una
forma inusuale: una città divisa in due parti; una piccola isola
racchiude il Centro storico, con le sue mura, i suoi bastioni e
le torri, dove un ponte del 600' la congiunge alla terraferma,
dando vita alla parte nuova, denominata "il Borgo". Gallipoli
con i suoi tesori e le sue ricchezze è conosciuta ed apprezzata
in tutto il mondo; basse scogliere, bianchissime spiagge
incontaminate, eccezzionali monumenti storici come la Fontana
Greca, il castello Angioino o la Basilica di Sant'Agata la
rendono sicuramente la più importante della costa.

LUOGHI DA VISITARE: Il castello Angioino, La cattedrale di
Sant'Agata, La Fontana Greca, la chiesetta del Canneto.

ITINERARI DA SCOPRIRE: Litorale di Punta Pizzo, La torre del
Pizzo, L'Isola di Sant'Andrea, Il Porto veccho.


MARINA DI MARITTIMA

Marina di Marittima è una località balneare della costa
adriatica situata nel comune di Diso e prende il nome dal
paese che sorge nell'immediato entroterra, ovvero Marittima.
In questa località si trova la caratteristica insenatura
dell'Acquaviva, chiamata così per la presenza di numerose polle
di acqua fresca sorgiva, e oggi costituisce una piacevole
spiaggetta molto frequentata per i bagni estivi, con servizi di
ristorante, bar, parcheggi, docce, anche se lo scenario che si
ammira è pressoché selvaggio, con la sua lussureggiante
vegetazione, i contorti alberi di ulivo e i muretti di pietra a
secco, che sembrano quasi arrivare a toccare il mare. Altre
piccole insenature suggestive sono: l’Arenosa al confine con
Marina di Andrano, Chianca Liscia, Porticelli e Bocca d’Inferno.
La località possiede anche una torre di vedetta del XVI secolo
denominata Torre Capo Lupo.

LUOGHI DA VISITARI: Chiesa di San Vitale, Santuario S.M. di
Costantinopoli, Palazzo baronale Miglietta.

ITINERARI DA SCOPRIRE: Insenatura Acquaviva, Torre Capo Lupo,
Torre di Alfonso.


OTRANTO


Otranto, oltre ad essere la città più ad oriente d'Italia è
sicuramente una delle più belle e storicamente interessanti
del Salento. Di origini antichissime,deve il suo nome ad un
rigagnolo d'acqua che sfocia in prossimità del Porto: l'Idro.
L'antica Hydruntum fù nei secoli, una splendida realtà, punto
d'incontro di diverse culture e crocevia tra Mediterraneo ed
Oriente. Leggende narrano, che nei suoi pressi siano sbarcati
Ulisse ed Enea e recenti ritrovamenti archeologici hanno fatto
supporre che queste terre siano state abitate ben 5000 anni fà.
Passeggiando proprio nella parte di Otranto più antica si
assapora il fascino millenario di un borgo racchiuso dalle mura
aragonesi con case bianche e stradine lastricate di pietra viva
che convergono verso la bellissima Cattedrale, nella quale si
può visitare il mosaico più grande del mondo e dove sono
conservati i teschi degli 800 martiri decapitati dai Turchi.

LUOGHI DA VISITARE: Il Castello Aragonese, La Cripta
Bizantina di San Pietro, La chiesa S.Maria dei Martiri.

ITINERARI DA SCOPRIRE: I Laghi Alimini, Il laghetto di
Bauxite, Il faro di punta Palacia,il Porto Turistico.


 

 

 

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Ultimo Aggiornamento  10/02/2012

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