S.M.
DI
LEUCA
Programma
della
visita
di
Papa
Benedetto
XVI
RASSEGNA
STAMPA
LOCALE
- LA
GAZZETTA
DEL
MEZZOGIORNO
La
macchina
organizzativa
lavora
a
pieno
regime
in
vista
del
14
giugno.
Bisognerà
gestire
l’attesa
valanga
umana.
Visita
del
papa,
Leuca
a
«numero
chiuso»
Confronto
tra
il
vescovo,
il
rettore
della
basilica,
Pellegrino,
Frisullo,
i
sindaci
e il
prefetto.
Prime
soluzioni,
in
attesa
delle
indicazioni
del
Vaticano.
La
marina
sarà
blindata:
non
potrà
ospitare
più
di
60-70mila
fedeli.
Solo
5mila
assisteranno
alla
messa
SANTA
MARIA
DI
LEUCA
Un
percorso
di
due
chilometri
e
200
metri
in
una
Leuca
blindata,
cui
non
potranno
accedere
più
di
60-70mila
fedeli.
Si
snoderà
attraverso
il
lungomare
Cristoforo
Colombo
il
corteo
papale
che
giungerà
nella
marina
il
pomeriggio
del
14
giugno.
Mentre
continua
il
conto
alla
rovescia
in
attesa
della
visita
di
Benedetto
XVI
alla
basilica
«De
Finibus
Terrae»,
ieri
sera
i
vari
aspetti
organizzativi
sono
stati
discussi
in
un
dibattito
in
onda
sulle
frequenze
di
Mondoradio,
moderato
da
Luigi
Russo
e
Mariolina
Dell’Abate,
che
ha
visto
la
partecipazione
del
vescovo
di
Ugento
Vito
De
Grisantis,
del
vicepresidente
della
Regione
Sandro
Frisullo,
del
presidente
della
Provincia
Giovanni
Pellegrino,
del
prefetto
Gianfranco
Casilli,
del
questore
Antonio
Manganelli,
dei
sindaci
di
Gagliano
del
Capo
e
Castrignano
del
Capo,
Antonio
Buccarello
e
Antonio
Ferraro,
e
del
rettore
della
basilica
don
Giuseppe
Stendardo.
Le
soluzioni
per
affrontare
la
valanga
umana
che
arriverà
da
tutto
il
Salento,
per
ora
restano
solo
ipotesi
in
attesa
dell’ok
da
Roma.
Monsignor
Stendardo
ha
chiesto
che
si
completi
in
breve
tempo
la
pavimentazione
del
piazzale
antistante
all’edificio
sacro,
e
che
si
dia
un’imbiancata
al
faro
della
Marina
militare
che
svetta
a
pochi
metri.
Collaborazione
da
parte
dei
comuni
limitrofi,
primo
fra
tutti
quello
di
Gagliano,
è
stata
offerta
al
sindaco
di
Castrignano.
Il
percorso
del
Papa
dovrebbe
rispettare
un
itinerario
ben
preciso.
L’atterraggio
degli
elicotteri
(quello
del
Pontefice
più
la
scorta)
è
previsto
a
Punta
Ristola,
l’altro
istmo
di
Leuca,
che
fronteggia
Punta
Meliso
dove
sorge
la
basilica.
Da
lì
il
corteo
dovrebbe
raggiungere
la
Torre
dell’Omo
Morto,
attraversare
il
lungomare
Cristoforo
Colombo
e
inerpicarsi
su
via
Panoramica
(dove
la
strada
sarà
inaccessibile
alle
persone
e la
papa-mobile
dovrebbe
accelerare
il
passo),
prima
di
entrare
in
via
Pirreca
e da
qui
al
piazzale
della
basilica.
Nell’area
prospiciente
al
sagrato,
dove
alle
17.30
il
Pontefice
presiederà
una
celebrazione
eucaristica,
saranno
accolte,
secondo
le
prime
stime,
circa
5mila
persone,
ognuna
con
posto
a
sedere.
Altre
20mila
potranno
osservare
l’evento
sedute
davanti
ai
tre
maxischermi
che
saranno
allestiti,
tra
cui
uno
nell'area
portuale.
Si
calcola,
ma
le
stime
sono
sicuramente
al
ribasso,
che
altre
30-35
mila
persone
potranno
trovare
spazio
nel
resto
delle
strade.
Il
blocco
della
circolazione
inizierà
dalle
provinciali
Montesardo-Gagliano
e
Corsano-Gagliano,
mentre
i
collegamenti
tra
i
megaparcheggi
appositamente
predisposti
e
Leuca
saranno
assicurati
con
bus
navetta.
Il
Papa
dovrebbe
compiere
il
tragitto
di
ritorno
verso
l’elicottero
non
più
in
direzione
punta
Ristola,
ma
verso
il
campo
sportivo
comunale
di
Gagliano
del
Capo,
che
dista
circa
tre
chilometri.
Questo
consentirebbe
alla
folla
di
vedere
da
vicino
il
Papa.
L’ultima
decisione,
però,
spetterà
agli
addetti
alla
sicurezza
vaticana
che
saranno
a
Leuca
il
20
febbraio.
Intanto
Regione
e
Provincia
hanno
assicurato
un
sostegno
finanziario.
«Diocesi
e
Comuni
- ha
rimarcato
il
presidente
Pellegrino
-
facciano
sapere
le
loro
esigenze
economiche».
Articolo
di
Mauro
Ciardo
- La
Gazzetta
del
Mezzogiorno
- 22
Gennaio
2008